L'appuntamento
|Un evento a Palazzo delle Esposizioni per gli 80 anni di Gianfalco Masini
Durante la sua esposizione a cusa di Nicola Micieli l’artista ai racconterà accompagnato dalla magica musica di Giulio D’Agnello
Mercoledì (17 dicembre) dalle 18 nelle sale del Palazzo delle Esposizioni (piazza san Martino, 7), si tiene un significativo appuntamento all’interno degli eventi della mostra Atto Terzodel noto pittore lucchese Gianfalco Masini.
Si apre infatti un nuovo sipario, un incontro di voci, colori e note sul suo suggestivo mondo artistico in esposizione da alcuni giorni nella prestigiosa location del centro storico lucchese. Masini che quel giorno compirà 80 anni, si racconterà accompagnato dalla magica musica di Giulio D’Agnello in una giornata speciale dedicata alla sua arte e a tutte le sue meraviglie. Masini da circa 60 anni è nel mondo dell’arte anche se sin dalle elementari ne ha mostrato una grande predilezione.
Nel 1975 ha tenuto la sua prima personale. “Atto terzo – dice Gianfalco Masini – non è soltanto una mostra ma un attraversamento scenico dentro più di cinquanta anni di ricerca artistica come in una commedia dell’arte. Il palcoscenico si apre a una moltitudine di personaggi e situazioni: pitture, sculture, libri d’artista, installazioni e carte disegnate che si muovono tra sogno e memoria, tra racconto ed invenzione. Ogni lavoro sembra indossare la propria maschera: figure di animali e fantastiche presenze evocate dall’immaginazione e dall’esperienza frammenti di viaggi reali e interiorizzati. Le tecniche dall’olio, all’acquerello, alle tecniche miste, dalle miscele materiche alle sperimentazioni con materiali di riuso, diventano i diversi registri di una pièce che cambia tono e ritmo pur mantenendo un filo narrativo unitario”.
Il percorso espositivo non dovrebbe avere un ordine di opere datate. “Sono suddivise – dice l’artista – eventualmente in sogni veri e propri viaggi della memoria e della fantasia o improbabili dialoghi tra i personaggi che popolano le mie tele. Lo sviluppo, con grandi tele, delle pitture insieme alle sculture e ai libri d’artista che ampliano il discorso, aprono scenari complessi e plurali. L’Atto terzoè quello che dà il titolo alla mostra in cui tutto ritorna e si compone come finale teatrale. Un viaggio nella memoria che si rinnova. Un mosaico di storie, colori e forme che parla al presente”.
L’arte in questo contesto è recitazione, gioco, poesia e testimonianza. “Lo spettatore parte dalla scena – prosegue l’artista – chiamato a guardare, a ricordare, a inventare a sua volta. Così Atto terzosi fa teatro della visione, i cui sogni e le storie diventano patrimonio condiviso, sempre in bilico tra realtà e fantasia”.
Nella mostra di Masini dove sono esposte più di un centinaio di sue opere, si può ammirare anche un luogo che presenta particolarità uniche del suo percorso artistico. Stiamo parlando della cosiddetta Stanza dei sogni. “Racchiude cinquant’anni di sogni, visioni e materia. Questa stanza – rivela l’artista – non è solo uno spazio fisico ma un viaggio attraverso i miei lavori nel tempo. Pitture, disegni, schizzi, terrecotte, materiali di riuso, libri d’artista, scritture, carte strappate, gessi, matite spezzate, inchiostri, pennelli e oggetti raccolti o collezionati. Il tutto si intreccia in un racconto personale e poetico. Questo è il mio antro, la mia caverna, il mio caos calmo ricreato il tutto come una scenografia. Della memoria. Dove – mette in luce – ogni oggetto parla, ogni cosa respira, ogni dettaglio custodisce un sogno. Ma anche un’intuizione, un frammento di vita, uno spazio intimo e narrativo dove arte e tempo si fondono per restituire al visitatore il senso di un’esistenza vissuta tra immagini, parole, materia e fantasia. Benvenuti a chi lo vorrà nella Stanza dei sogni”.
La mostra personale a cura di Nicola Micieli, continuerà a rimanere aperta fino al 18 gennaio dal martedì alla domenica, dalle 15 alle 19. Ingresso libero.



