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Al Ciocco torna il Limbo Festival: svelati i primi big della musica elettronica in programma

Âme DJ, Stavroz e Oceanvs Orientalis già confermati per la tre giorni di luglio. A febbraio il secondo annuncio

Il Limbo Festival tornerà nel 2026 con una nuova edizione intitolata The New Era. L’evento è in programma dal 10 al 12 luglio e si svolgerà nuovamente nella tenuta del Ciocco, nel territorio di Barga.

Nei giorni scorsi sono stati annunciati i primi artisti che faranno parte del cartellone musicale della prossima edizione. Tra i nomi confermati figurano Âme DJ (dj set), Stavroz (live) e Oceanvs Orientalis (live). Ulteriori annunci sono previsti per febbraio, quando sarà reso noto il programma completo.

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Gli Âme DJ, fondatori dell’etichetta Innervisions, sono tra le figure più influenti della scena elettronica contemporanea, con dj set che si presentano come viaggi ipnotici e in continua evoluzione. Gli Stavroz, invece, fondono strumenti acustici e groove elettronici in performance dal forte impatto emotivo. Oceanvs Orientalis, infine, unisce tradizione e suoni elettronici in esperienze immersive e rituali. 

Parallelamente alla proposta musicale, il festival prevede anche un calendario di incontri, talk e attività legate al benessere e alla riflessione individuale e collettiva, elementi che da sempre caratterizzano l’impostazione dell’evento. Il tema scelto per il 2026, The New Era, ruota attorno a una riflessione sul rapporto tra esseri umani, tecnologia, natura e contemporaneità.

Sono già disponibili i biglietti in formula Early bird, articolati in tre diverse soluzioni di soggiorno — glamping, chalet ed eco hotel — tutte comprensive dell’accesso alle tre giornate del festival. I posti sono limitati.

Il Limbo Festival si definisce come un “transformational boutique festival”, con l’obiettivo di affiancare alla programmazione artistica momenti di approfondimento culturale, pratiche di consapevolezza e proposte legate alla sostenibilità. La direzione artistica è affidata a Luca Bacchetti, mentre il progetto nasce dalla collaborazione con Alessandro Stefani Marcucci, legato al territorio che ospita l’evento e alla realtà de Il Ciocco.

La manifestazione si svolge all’interno di un’area naturale di oltre 600 ettari, caratterizzata da boschi, altopiani e sentieri, dove sono presenti strutture ricettive, ristorazione e spazi dedicati alle attività all’aperto. Anche per il 2026, la sede del festival resterà dunque la Valle del Serchio, confermando il legame tra l’evento e il contesto ambientale in cui si inserisce.