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Non mancano certamente delle difficoltà: “Tramandare la nostra cultura alle nuove generazioni non sarà semplice”

La cucina italiana diventa patrimonio dell’Unesco, ed è la prima volta che l’intera tradizione culinaria di un paese viene riconosciuta come patrimonio immateriale dell’umanità. Un riconoscimento prestigioso ed un traguardo storico che unisce cultura, sostenibilità, diversità bioculturale e tramissione dei saperi.

Cucina italiana patrimonio dell'Unesco

Grazie alla tradizione culinaria delle varie regioni e località è stato possibile ottenere questo storico traguardo, proprio per questo abbiamo chiesto ad alcuni ristoratori lucchesi, che fanno della tradizione il loro cavallo di battaglia, cosa ne pensano e del perché sia giunto questo premio dell’Unesco.

Cucina italiana patrimonio dell'Unesco

“Per noi ristoratori è un grande orgoglio questo riconoscimento dell’Unesco, che non premia tanto le nostre ricette, quanto il nostro modo di approcciarsi alla cucina – spiega il vicepresidente di Confcommercio Lucca e Massa Carrara e titolare del ristorante ‘Gli Orti di via Elisa’, Samuele Cosentino -. L’italiano vive la propria cucina con estrema passione, la vive come un momento di convivialità, di discussione, di unione d’intenti, di contaminazione, un momento per stare insieme, uno strumento per stare insieme. Questo aspetto è quello che più interessa anche a noi ristoratori, dobbiamo proporre i nostri piatti non come ricette e come piatti finiti, ma come piattaforme di condivisione. Apriamo il nostro cuore, apriamo la nostra cucina, apriamo le nostre ricette e viviamo il momento del servizio a tavola come un momento di grande condivisione, un momento di esperienze, perché questo premio ci riconosce, il vivere la cucina italiana come momento di esperienza sociale, come momento di pratica sociale”.

Cucina italiana patrimonio dell'Unesco

La cucina italiana è un’esperienza da vivere quindi, non solo piatti e ricette di qualità, ma anche momenti di socialità da condividere. Un grande aiuto è innegabile però proviene anche dall’utilizzo di materie prime a chilometro zero e a prodotti tipici del nostro territorio.

Cucina italiana patrimonio dell'Unesco

“Posso garantire che si tratta di un bel riconoscimento per tutti e per tutta la ristorazione – dice Claudio Togni oste di ‘La Bottega di Anna e Leo’ -. La cucina italiana è una cucina semplice, specialmente quella locale, con pochi ingredienti si riesce a realizzare dei piatti che ci vengono richiesti tutti i giorni da clienti stranieri, italiani, locali. Anche con due fette di pane e un po’ di olio, di pane sciapo tipico di Lucca, un po’ di olio di extravergine di quello nostro, molto buono, quindi lucchese, si riesce a realizzare un piatto straordinario. Ecco, questa è una sintesi del perché la cucina italiana ha avuto questo riconoscimento”.

Cucina italiana patrimonio dell'Unesco

Un grande riconoscimento però porta anche a grandi responsabilità proprio per far si che il premio non sia un punto di arrivo, ma un punto di partenza.

Cucina italiana patrimonio dell'Unesco

“Come ristoratore italiano sono felicissimo di questo riconoscimento, arrivato poco prima delle feste, che ci ha trovati un po’ impreparati, anche perché ce lo aspettavamo qualche anno addietro – dichiara il titolare della ‘Corte dei Limoni’, Nicola Gentosi -. E’ importante però che questo riconoscimento sia mantenuto e immagino che sarà dura. La nostra cucina è fatta di tradizione, di amore, anche di ricordi, perché io ricordo bene quando mia nonna metteva il sugo sulla stufa a legna. Si tratta di una tradizione che non si può trasmettere ai giovani d’oggi, ai nuovi cuochi che stanno arrivando, italiani o meno. Tra di loro ci sono cuochi non italiani veramente talentuosi e di grandi capacità, però la cucina italiana è fatta anche dal tramandare la nostra cultura e farlo non sarà così semplice. Anche per i clienti ho notato difficoltà ad avvicinarsi ad alcuni piatti, come la trippa per esempio. Questo riconoscimento – conclude Nicola Gentosi -, dobbiamo vederlo come un punto di partenza e tutti i giorni e tutti gli anni dobbiamo riconfermarlo e proprio questa sarà la parte più difficile, anche più di quello che ci è voluto per ottenerlo, sarà dura trasmettere questa tradizione italiana. Però insomma, credo che possiamo farcela”.

Cucina italiana patrimonio dell'Unesco