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“Non lottiamo contro una persona, ma contro un metodo”: spillette di protesta dopo il caso Venezi

Al Concerto di Capodanno, distribuito più di 1.200 spillette al pubblico e ordinata una nuova ristampa

“Non lottiamo contro una persona, ma contro un metodo di gestione che antepone logiche estranee alla missione culturale della Fondazione, ovvero, la salvaguardia dell’eccellenza artistica”. Lo precisano le Rsu del Teatro La Fenice, dopo la protesta silenziosa che, durante il Concerto di Capodanno 2026, ha distribuito più di 1.200 spillette al pubblico e ordinato una nuova ristampa.

Non una protesta contro la nomina della lucchese Beatrice Venezi quindi, ma di certo da questo scatenata. Acquistando la spilletta con cuore e chiave di violino, spiegano le Rsu, “il pubblico ha l’opportunità di unirsi ai lavoratori nella difesa dell’identità artistica, della competenza tecnica e dell’amore per la Musica, che rendono La Fenice un’eccellenza mondiale. Le spille vogliono difendere ‘L’arte che non si vende e non si compra, ma si fa insieme, con il merito”.