il centenario
|La Turandot di Busoni e quella di Puccini a confronto: conferenza al Giglio con Marco Vincenzi
L’appuntamento a ingresso libero fa parte del percorso ‘Verso Turandot’ organizzato nel centenario dell’ultima opera incompiuta del maestro
Amore fiabesco versus passione tragica: Turandot secondo Busoni e secondo Puccini. È questo il titolo del secondo appuntamento a ingresso libero e gratuito di Verso Turandot, percorso di approfondimento sull’ultimo, incompiuto, capolavoro pucciniano, in programma giovedì (15 gennaio) alle 18 nel foyer del Teatro del Giglio a cura di Marco Vincenzi – musicologo, pianista e docente.
Il progetto, realizzato dal Teatro del Giglio Giacomo Puccini in stretta sinergia con il Centro studi Giacomo Puccini e la Fondazione Giacomo Puccini, si configura come un articolato programma di conferenze, incontri e momenti di studio dedicati alla complessità dell’ultima opera del maestro nell’anno del centenario della prima assoluta.
Due opere dallo stesso titolo, composte a pochi anni di distanza da due autori toscani, mostrano visioni opposte della medesima novella da cui sono tratte: la Turandot di Busoni (1917) ne evidenzia l’elemento fantastico, mentre quella – incompiuta – di Puccini (1924) ne mette in risalto il lato oscuro. Mentre però l’ultimo capolavoro pucciniano continua a trionfare ovunque, la consorella busoniana stenta a trovare una degna collocazione: nell’incontro proposto il punto di partenza sarà come Busoni vedeva Puccini, per poi scorrere in parallelo le due Turandot, cercando di approfondirne i rispettivi linguaggi musicali e teatrali.
Marco Vincenzi, genovese, si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti e la lode al Conservatorio della sua città, vincendo il premio per il miglior diploma dell’anno. In seguito, ha studiato con Maria Tipo al Conservatorio superiore di Ginevra, ottenendo il Prix de Virtuosité nel 1986; nello stesso anno si è diplomato in composizione e laureato in lettere moderne col massimo dei voti e la lode, discutendo una tesi su Dinu Lipatti poi premiata dalla Fondazione Lipatti di Bucarest. Distintosi in numerosi concorsi, ha vinto quelli internazionali di Stresa e della Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo.

Come pianista, svolge attività nei principali centri italiani e all’estero. I suoi nove cd monografici, tutti editi dalla Dynamic, sono stati recensiti molto favorevolmente dalle più importanti riviste europee e americane. Già direttore del Centro studi musicali Ferruccio Busoni di Empoli e del Concorso pianistico internazionale Speranza di Taranto, è titolare di pianoforte al Conservatorio di Genova. Ha collaborato con numerose riviste, fra cui Civiltà musicale, I quaderni dell’Istituto Liszt, Musica, PianoTime, Symphonia e ha pubblicato due volumi di atti di convegni internazionali editi da Lim. Recentemente ha curato la prima edizione italiana della storica biografia busoniana di Edward Dent per Polistampa, risvegliando notevole attenzione da parte degli studiosi.


