il confine orientale
|Quattro nuovi appuntamenti all’Agorà con la rassegna storica ‘Oltre il ricordo’
I libri e gli autori proposti affrontano, da angolature diverse, le vicende delle terre bagnate dall’Adriatico orientale
Nuovi appuntamenti alla biblioteca civica Agorà di Lucca per la rassegna Oltre il ricordo promossa dall’amministrazione comunale dopo l’ottima partecipazione registrate alle prime due iniziative che si sono tenute nei mesi di ottobre e novembre.
Si parte sabato 14 febbraio, quando Andrea Giannasi presenterà El Spin. La satira contro Tito. L’esperienza dell’inserto della Gazzetta di Pola contro l’egemonia jugoslava 1945-47. A questo momento si accompagnerà una mostra in pannelli con le riproduzioni dell’inserto satirico polesano.

“Siamo molto soddisfatti della partenza di questa rassegna – sottolinea l’assessora alla cultura Mia Pisano – e crediamo che questa seconda parte, che vedrà quattro appuntamenti, distribuiti mensilmente da febbraio a maggio, sarà altrettanto soddisfacente. Come specificato durante il lancio di questa iniziativa culturale, saranno presentati volumi che non si concentreranno solo sulla tragedia delle foibe e il dramma dell’esodo giuliano-dalmata, ma anche su epoche e argomenti diversi, ma sempre legati alle terre bagnate dall’Alto Adriatico orientale“.
Sabato 21 marzo sarà la volta di Valentina Petaros Jeromela con Dante e le leggende in Istria. Com’è nato il mito di Dante, vate delle terre irredente?
Sabato 11 aprile sarà invece presente Cristina Di Giorgi con Dall’Italia al cielo. Ritratti di istriani, fiumani, giuliani e dalmati.
Infine sabato 16 maggio Elio Varutti presenterà La Patria cercata. Ricordi di italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia in Toscana.
“Gli appuntamenti – conclude l’assessora Pisano – si svolgeranno sempre di sabato pomeriggio, alle 16, ma stavolta nella sala auditorium della biblioteca civica Agorà. Quattro autori e quattro libri da non perdere, per i quali invitiamo fin da subito i cittadini lucchesi interessati alla storia e alla cultura a partecipare”.


