L'appuntamento
|Il dialogo fra cattolici ed ebrei si rinnova all’oratorio di San Giuseppe in piazza Antelminelli
Proposta elaborata congiuntamente dall’arcidiocesi di Lucca e dalla comunità ebraica di Pisa, Lucca e Viareggio
La 37esima giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei si svolgerà anche a Lucca domani (18 gennaio) alle 17,30, all’oratorio di San Giuseppe in piazza Antelminelli. La proposta, dal tema In te si diranno benedette tutte le famiglie della terra (Genesi, 12, 3), è stata elaborata congiuntamente dall’arcidiocesi di Lucca, rappresentata da Luisa Locorotondo (delegata per l’ecumenismo e il dialogo), e dalla comunità ebraica di Pisa, Lucca e Viareggio, rappresentata dal presidente Andrea Gottfried.
L’evento si articolerà in due momenti. Il primo sarà dedicato alla presentazione del tema del dialogo cattolico-ebraico e del sussidio congiunto della Conferenza episcopale italiana e dell’Unione delle comunità ebraiche italiane. Qui, insieme a Locorotondo e Gottfried, interverrà anche l’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti. Seguirà un approfondimento sulle donne nella cultura ebraica dal titolo Le pieghe delle scritture, dove si intrecceranno parola, musica e performance artistica.
A sessant’anni dalla Nostra Aetate – l’innovativa dichiarazione del Concilio Vaticano II sui rapporti della chiesa con le religioni non cristiane – questo appuntamento si colloca nel solco di un dialogo che ha saputo trasformarsi, nel tempo, da confronto formale a pratica culturale condivisa. Tornare alle scritture, e farlo a partire dalle voci femminili spesso rimaste ai margini del racconto e della trasmissione, significa interrogare criticamente le tradizioni, riconoscerne la complessità e renderle nuovamente leggibili nel presente.
“Il dialogo tra ebrei e cattolici, oggi, non riguarda soltanto il rapporto tra due comunità religiose – dicono gli organizzatori – ma investe il modo in cui una società affronta la memoria, le differenze e il rischio sempre attuale del pregiudizio. Iniziative come questa contribuiscono a costruire strumenti di conoscenza, a contrastare l’antisemitismo e a promuovere una convivenza fondata sulla consapevolezza storica, sull’ascolto e sul rispetto delle identità”.


