La rassegna
|Dal nipote Siegfried un ritratto intimo di Ezra Pound: “Impossibile da catalogare ma carico di dinamite intellettuale”
Primo atto della seconda edizione dedicata agli irregolari del Novecento.
Lucca si conferma epicentro di una riflessione culturale profonda con la rassegna PPP – Pea Pound Pasolini. Tre irregolari del Novecento. Il progetto, curato dal Teatro del Giglio con il patrocinio del Ministero della Cultura, esplora il concetto di Sacro attraverso le opere di tre giganti del secolo scorso, capaci di sfidare le convenzioni e l’omologazione della società di massa.
La giornata di oggi (26 gennaio) ha vissuto il suo momento centrale al Teatro San Girolamo con un’importante conferenza dedicata all’opera di Ezra Pound. Sul palco, coordinati da Carlo Pulsoni, sono intervenuti i massimi esperti della materia: Massimo Bacigalupo e Luca Gallesi, affiancati da un testimone d’eccezione, Siegfried de Rachewiltz, nipote del poeta.
Proprio de Rachewiltz ha offerto un ritratto intimo di Pound, descrivendolo come una figura in continua evoluzione, impossibile da catalogare ma ancora oggi carica di “dinamite intellettuale”. Gli studiosi hanno poi tracciato i punti di contatto tra Pound e Pier Paolo Pasolini: Bacigalupo ha analizzato il vitalismo che li accomuna nella lotta contro il passatismo, mentre Gallesi si è soffermato sulla celebre intervista televisiva che vide i due intellettuali convergere nella critica all’avidità consumistica e all’usura, proponendo come modelli di resistenza l’etica confuciana e la civiltà contadina friulana.
Al termine della conferenza, il sipario si è alzato nel ridotto del teatro del Giglio per l’inaugurazione della mostra Sacrum Inluminatio. Il percorso espositivo, visitabile fino al 22 febbraio, intreccia tre progetti distinti che utilizzano materiali d’archivio, fotografie e documenti per restituire la complessità del dialogo tra i tre autori.
Dall’incontro tra Pound e Pasolini curato da Giuseppe Garrera, alla passione pasoliniana per il calcio analizzata da Piero Colussi, fino agli scatti di Domenico Notarangelo sul set de Il Vangelo secondo Matteo, la mostra offre uno sguardo inedito sulla capacità di questi autori di leggere il sacro nella realtà quotidiana e politica.
L’attesa è ora tutta per sabato (31 gennaio) alle 21, quando il Teatro del Giglio ospiterà l’evento teatrale più atteso della rassegna: la lettura scenica del Giuda di Enrico Pea. Protagonista assoluto sarà Mariano Rigillo, affiancato da un cast d’eccellenza che comprende Anna Teresa Rossini e Ruben Rigillo.
L’opera rappresenta una sfida all’ortodossia cattolica: Pea, ispirato dalla lettura della Bibbia di Diodati durante il suo periodo anarchico in Egitto, tentò una radicale riabilitazione dell’apostolo traditore. Una rilettura controversa che chiude idealmente il cerchio su questo viaggio tra gli “irregolari” del Novecento.

