Logo
Nell’aula magna del Machiavelli un incontro per ripensare l’insegnamento delle civiltà greca e romana

Venerdì (30 gennaio) l’appuntamento clou del progetto ‘Noi e gli antichi. La contemporaneità della cultura classica’

Venerdì (30 gennaio) dalle 15 al liceo classico Machiavelli si terrà un incontro dedicato ai docentiper ripensare l’insegnamento delle civiltà greca e romana attraverso l’antropologia e il curriculum integrato.

“Il mondo antico – spiegano dall’istituto – non è un museo di marmi statici, ma un laboratorio pulsante di cittadinanza. È questo il cuore del progetto Noi e gli antichi. La contemporaneità della cultura classica, che il 30 gennaio vivrà un momento centrale di riflessione nell’aula magna del Liceo machiavelli di Lucca. L’incontro di formazione, dal titolo Ripensare l’antico. Il curricolo integrato. Discipline, Ed. Civica, orientamento, si propone di fornire ai docenti di ogni ordine e grado una nuova ‘cassetta degli attrezzi’ per rendere i classici strumenti di interpretazione del contemporaneo”.

Al centro del dibattito c’è il superamento di una visione puramente filologica o cronologica. Citando il recente contributo di Maurizio Bettini (L’antropologia del mondo antico, il Mulino 2025), gli organizzatori invitano ad adottare uno ‘sguardo diffratto’: una prospettiva libera che non cerca negli antichi i nostri diretti antenati, ma ‘culture altre’. Interrogare l’antico in modo ‘reagente’ significa infatti decolonizzare l’immaginario degli studenti. Greci e Romani non sono ‘noi nel passato’, ma specchi distorcenti che, proprio grazie alla loro alterità, ci permettono di capire chi siamo oggi, smontando pregiudizi e automatismi culturali.

L’incontro non resterà sul piano della teoria accademica. L’obiettivo dichiarato è la traduzione di questi concetti in pratiche curricolari. Integrare l’antico con l’educazione civica e l’orientamento significa trasformare lo studio delle lingue e delle storie classiche in una ‘palestra per la cittadinanza attiva’.

Il programma prevede interventi di alto profilo che guideranno i docenti in questo percorso di rinnovamento: Mario Lentano (Unisi) aprirà i lavori con una provocazione metodologica: I selvaggi del Palatino, per esplorare la cultura romana da una prospettiva antropologica; Gianluca De Sanctis (Unitus) affronterà le criticità e le nuove proposte per una didattica della storia antica che sappia parlare alle nuove generazioni; Carlo Mariani (Indire) entrerà nel merito delle “meccaniche” del curricolo, fornendo i criteri tecnici per l’integrazione disciplinare; Elsa Maria Bruni (Unich) chiuderà il cerchio legando il concetto greco di paideía alla formazione di un nuovo umanesimo e di una cittadinanza critica.

La sfida lanciata dall’Iis Machiavelli è chiara: scardinare l’idea del reperto statico. In un’epoca di rapidi cambiamenti e crisi d’identità, il ritorno all’antico – se mediato da una didattica innovativa – diventa un dispositivo attivo, capace di generare competenze trasversali e orientative fondamentali per gli studenti di oggi. L’incontro sarà anche l’occasione per presentare il volume La contemporaneità della cultura classica. Noi e gli antichi(Maria Pacini Fazzi Editore 2025)

Info e iscrizioni: www.noiegliantichi.it.