Gli eventi
|Festival ‘I Musei del Sorriso’, presentato il bilancio della quarta edizione e il progetto Opus Mirabilis
Un programma dedicato a giovani e famiglie che si svolge nei musei aderenti alla rete museale fino a primavera e prevede 21 laboratori
Il Sistema Museale della Provincia di Lucca rafforza le attività e punta al pubblico di domani. Al termine della quarta edizione del festival Musei del sorriso gli organizzatori hanno implementato le attività: oltre al calendario di eventi culturali che si svolge in estate ed autunno, è stato avviato il calendario di laboratorieducativi, creativi e didattici per scuole e famiglie. Si tratta del progetto Opus Mirabilis, che si svolge nei musei aderenti alla rete museale fino a primavera.
A presentarli questa mattina (mercoledì 11 febbraio) a Palazzo Ducale Patrizio Andreuccetti, consigliere provinciale titolare della delega alla Cultura, AlessandroColombini, presidente dell’Assemblea del Sistema Museale Territoriale della provincia di Lucca, Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca, Tommaso Artioli, ufficio stampa Fondazione Toscana Spettacolo, Maria Pia Mencacci, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, AdrianoScarmozzino, direttore artistico del festival.
I Musei del sorriso, bilancio di un festival ormai consolidato sul territorio provinciale. Si è appena conclusa con successo la quarta edizione del festival nato nel 2022, con 58 eventi in calendario (6 in più rispetto all’anno scorso) in 31 musei, seguiti da oltre 5000 persone. Arte, teatro, musica ed eventi tra cultura e spiritualità hanno dato vita a un intenso programma diiniziative.
Nuove produzioni originali, il calendario del Giubileo e L’arte di invecchiare con filosofia di Beppe Severgnini hanno caratterizzato questo anno di attività, grazie alla collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
Il progetto
È per il pubblico di domani Opus Mirabilis. È sui giovani, che sono il nuovo pubblico, le scuole, le famiglie, che il SistemaMuseale della Provincia di Lucca punta nell’organizzare Opus Mirabilis, iniziativa realizzata grazie alla RegioneToscana all’interno dell’ultimo bando regionale relativo ai Sistemi Museali, la cui organizzazione è già iniziata negli ultimi mesi dell’anno 2025 e terminerà il 30 aprile. Il calendario comprende 30 laboratori in Versilia,Lucchesia,Piana diLucca,Mediavalle e Garfagnana, oltre a visite didattiche, con il coinvolgimento di almeno 21 scuole del territorio. Sarà inoltre organizzato un corso di formazione dedicato agli addetti museali.
“Il Sistema Museale della Provincia di Lucca si conferma una realtà dinamica e radicata nel territorio, capace di crescere e innovare e il successo della quarta edizione de 1 Musei del sorriso’, con una partecipazione ampia e diffusa, testimonia il valore di un progetto culturale condiviso e di qualità”, dichiara Patrizio Andreuccetti, consigliere provinciale titolare della delega alla cultura, che riflette, inoltre, sull’importanza di aver recuperato l’arte di mestieri, tradizioni ed usanze tipiche del nostro territorio grazie alle numerose attività organizzate.”
“Tramite il Festival 1 Musei del Sorriso’ e il progetto regionale, quest’anno dedicato alla didattica museale, il Sistema Museale distribuisce ogni anno sul territorio circa 100mila euro in termini di spese per organizzazione eventi e spettacoli, il nostro impegno è costante e concreto per contribuire alla crescita culturale e artistica del territorio”, sono le parole di AlessandroColombini, presidente dell’Assemblea del Sistema Museale che sottolinea anche il fatto che il sistema museale si dirige, sempre di più, verso un pubblico di giovani attraverso l’organizzazione di laboratori dove i ragazzi hanno la possibilità di lavorare con le proprie mani realizzando qualcosa di concreto”.
“Nell’ambito della programmazione 2025, l’Arcidiocesi di Lucca, in collaborazione con i Musei del Sorriso, ha realizzato una significativa e, forse, unica operazione di animazione territoriale delle comunità toccate dalla Via Francigena – ha detto l’arcivescovo di Lucca, monsignor Paolo Giulietti -. Il Giubileo è stato, infatti, l’occasione per sperimentare una iniziativa che ha lo scopo di creare sul territorio una cultura del pellegrinaggio”.
“Accogliamo con grande soddisfazione – sottolinea la presidente della Fondazione Toscana Spettacolo, Cristina Scaletti – i risultati raggiunti grazie a una sinergia che pone le arti, la cultura e i luoghi che la rappresentano al centro della vita delle comunità”.
“Portare lo spettacolo dal vivo in luoghi suggestivi di grande valore storico e culturale – ricorda la direttrice della FondazioneToscana Spettacolo,Patrizia Coletta – ha consentito, nell’ambito di un progetto di largo respiro, di attivare un meccanismo virtuoso in grado di richiamare spettatori, valorizzando il territorio e la sua ricchezza. Non possiamo che essere grati a tutti i partner con i quali abbiamo condiviso idealità e strumenti per raggiungere questi obiettivi”.
“Con un ventaglio di iniziative che si consolida e si amplia di anno in anno – sottolinea Maria Pia Mencacci, vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – il Festival I Musei del Sorriso si conferma come un’importante occasione di dialogo e collaborazione tra le comunità del territorio e il sistema museale provinciale.Il rafforzamento dell’impegno nel coinvolgimento delle giovani generazioni, inoltre, si inserisce in un percorso che la Fondazione promuove e sostiene da anni, nella consapevolezza del ruolo strategico dei giovani per lo sviluppo e la continuità del sistema culturale”.
I laboratori riguardano saperi antichi e moderni, presentati attraverso la riscoperta dei lavori manuali e la conoscenza delle tradizioni con una la rilettura in chiave contemporanea fatta attraverso giochi e progetti didattici innovativi.
Il progetto mira a migliorare l’offerta didattica museale del territorio sia da un punto di vista qualitativo sia quantitativo:un’offerta didattica strutturata in modo organico,che vada a coinvolgere tutte le realtà del sistema seguendo come fil rouge le specificità tematiche degli itinerari culturali, che permetta ai visitatori, soprattutto i più giovani, di conoscere in modo sempre più approfondito e stimolante la storia e cultura della provincia di Lucca. Per informazioni e iscrizioni scrivere all’indirizzo email info@museiprovincialucca.it
I laboratori
Le mani d’artista: l’intreccio naturale
Il laboratorio mira ad insegnare e a far riconoscere le principali piante da intreccio presenti in Toscana (salice, olivo, castagno, carice, vitalba). Si insegna a realizzare un manufatto intrecciato di vimini, un piccolo vassoio o un cestino in base all’età dei partecipanti.
Le mani d’artista: la lavorazione del legno
L’obiettivo è condurre i partecipanti verso l’apprendimento teorico e pratico di una tecnica artigianale specifica. Dopo la scoperta dei manufatti e degli strumenti legati all’attività di falegnameria, seguirà una spiegazione tecnica con dimostrazione pratica da parte di un esperto. Il laboratorio a seguire vedrà i partecipanti stessi protagonisti attivi nella realizzazione di una piccola seggiola decorativa o altro manufatto in legno dipinto.
Un giorno da archeologo
Esperienza di una simulazione di scavo, utilizzando grandi scatole in plastica trasparente riempite con strati di terriccio/sabbia di aspetto diverso, ad imitazione di una stratigrafia archeologica. Negli strati saranno stati nascosti piccoli reperti che i partecipanti sono invitati a rinvenire, scavando con l’aiuto di palette. Un pennellino potrà essere utilizzato per ripulire i reperti una volta estratti dalla terra. I partecipanti sono inoltre chiamati a compilare delle schede per documentare gli oggetti rinvenuti. Seguirà un momento di confronto collettivo sul lavoro svolto.
I simboli del pellegrinaggio
La visita allo spazio museale sarà incentrata sul racconto della simbologia riguardante i pellegrinaggi legati al Volto Santo di Lucca e alla Via Francigena e come questo si riflette sulla produzione di conii, punzoni, sigilli. A seguire si terrà un laboratorio di modellazione metallica durante il quale i partecipanti potranno riprodurre un manufatto incontrato durante la visita (monete, medaglie, sigilli, monili….) utilizzando una riproposizione della tecnica dello sbalzo.
Fabula peregrinationis
Partendo dal racconto di alcuni emblematici fatti storici o leggendari che caratterizzano il luogo di pellegrinaggio, segue un laboratorio pratico-teatrale: dopo aver realizzato marionette che rappresentano i personaggi delle storie raccontate, i partecipanti, divisi in gruppi, insceneranno per i compagni un piccolo spettacolo che racconta la leggenda da loro scelta.
Flora e fauna: dall’erbario scientifico ad una coscienza sostenibile
Il percorso didattico sensibilizza a prendersi cura dell’ambiente e a comprendere il concetto di sostenibilita e prende avvio dall’osservazione di immagini botaniche, erbari storici e disegni scientifici, per mostrare come, nel passato, le persone studiavano e raccontavano le piante attraverso l’arte e la scienza. I partecipanti scopriranno cosi fiori, foglie e alberi tipici del nostro territorio, imparando a riconoscerli e a descrivere. Verranno mostrate in particolare alcuni esemplari rari, magari a rischio estinzione. Da qui si sviluppa un laboratorio di disegno per riprodurre le specie naturali e faunistiche, con particolare riferimento a specie artistiche.
Dal Vapore al verde: il nostro hackathon
Il percorso didattico si concentra sui temi dell’innovazione tecnologica, tra conservazione del territorio e tradizioni storiche, mirando alla scoperta delle innovazioni che nel corso della storia hanno portato all’avanzamento delle conoscenze umane. Il laboratorio si sviluppa secondo il principio dell’hackathon: evento di collaborazione e creatività che mira a risolvere problemi e sviluppare innovazioni in breve tempo, coinvolgendo persone con competenze diverse. Si procede quindi a formulare una sfida di progettazione che preveda la creazione di un’invenzione sulla base di una tecnologia ibrida tra le conoscenze del passato e del presente, con particolare attenzione alle tematiche dell’ecosostenibilità e del riciclo dei materiali.
1 materiali d’artista –Laboratorio di pittura a tempera utilizzando pigmenti
Sperimenteremo la pittura a tempera su tela, utilizzando colori creati a partire da pigmenti in polvere uniti a uovo. Ciascuna realtà museale potrà fornire dei modelli o spunti ai partecipanti, possibilmente ispirati a motivi decorativi presenti nelle opere viste durante la visita.
I materiali d’artista – Laboratorio di modellazione con argilla
Partendo da un piccolo blocco di argilla, i partecipanti utilizzeranno alcuni semplici strumenti e le proprie mani per realizzare una scultura che riproduce o si ispira a opere incontrate durante la visita.L’oggetto realizzato potrà essere decorato utilizzando strumenti a punta per riprodurre una decorazione graffita.
I materiali d’artista – Laboratorio di sbalzo
I partecipanti potranno riprodurre un manufatto incontrato durante la visita (monete, medaglie, sigilli, monil….) utilizzando un’imitazione della tecnica dello sbalzo. Una sottile lamina in alluminio sarà posizionata sopra a un tappetino in feltro e un disegno, precedentemente realizzato, potrà essere ricalcato su di essa utilizzando una matita colorata.
Le valigie del tempo
Viene presentata una valigia in cui è contenuto un oggetto, con relativa didascalia, collegato agli episodi di Resistenza avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale: i visitatori saranno invitati a ricostruire, immaginandosela, la storia legata a tale oggetto e lavoreranno all’elaborazione di tale storia in prima persona, in forma scritta o orale / drammaturgica con una piccola rappresentazione finale.Sarà possibile sostituire le didascalie dell’oggetto con QR CODES parlanti che i visitatori potranno aprire sul proprio smartphone.
Nei panni di: il diamond painting
Prendendo spunto da alcuni costumi di scena conservati nei musei dedicati alla figura di Puccini verrà realizzato un laboratorio di diamond painting a imitazione del ricamo. Si potrà partire da un disegno realizzato su un foglio di carta e ispirato alla decorazione del costume, trasferendolo poi su un panno di feltro utilizzando dei pennarelli e sfruttando la leggera trasparenza del materiale. Seguendo il disegno si andrà a realizzare una decorazione con la tecnica del diamond painting.
Nei panni di: Burlamacco e i costumi della Libecciata
Laboratorio legato alla figura della Maschera di Burlamacco o della storica banda musicale la Libecciata. In quest’ultimo i partecipanti andranno a realizzare, attraverso l’uso di panno di feltro applicato su cartoncino, delle riproduzioni dei loro costumi.
Vesti la storia: la camicia garibaldina
Una visita museale introduttiva porrà particolare attenzione all’aspetto dell’abbigliamento caratterizzava i garibaldini. Successivamente la parte laboratoriale prevede un’attività ispirata a quanto visto durante la visita. Si potrà partire da un modellino disegnato su carta che riproduce un ritratto di un garibaldino. Utilizzando panni in feltro rosso, i partecipanti andranno a realizzare la caratteristica camicia rossa, completando poi la figura con altri elementi quali cappello e fazzoletto o bottoni, medaglie e altri elementi. I partecipanti potranno scegliere di completare il lavoro inserendo elementi incontrati durante la visita museale che raccontino la storia del personaggio.
Vesti la storia: trine di un tempo
Laboratorio di uncinetto pensato per fare riscoprire ai partecipanti questa tecnica tipica della tradizione popolare. Un’operatrice specializzata potrà guidare i partecipanti nell’apprendere i rudimenti della tecnica –dalla catenella di base ad alcuni semplici punti.
In chiave di lettera
I partecipanti al laboratorio saranno condotti alla composizione di un testo, di poesia, di prosa o epistolare, mediante l’utilizzo di tecniche diverse e metodi trasversali, che stimolano la creatività e l’immaginazione e permettono di far emergere punti di vista inediti e di esprimere emozioni in maniera originale. A partire da ritagli di giornale o riviste, testi già esistenti di cui si selezionano determinate parole, storie conosciute da riscrivere secondo una consegna specifica, si invitano i partecipanti a mettere in gioco l’ingegno e l’inventiva per ottenere una storia nuova.
Fa sol Lab
Dopo un preliminare ascolto di brani celebri dei compositori a cui è dedicato il museo, verranno mostrati alcuni pentagrammi di canzoni conosciute e facilmente riconoscibili. I partecipanti si divertiranno ad eseguirle (con l’aiuto dell’operatore esperto) con la tastiera (roll-up) o con lo xilofono e dovranno quindi indovinare di che canzone si tratta: in questo modo si potrà stimolare l’esecuzione e l’ascolto più attento e approfondito. Infine, ai partecipanti verrà fornito un pentagramma vuoto in cui poter ideare una breve sequenza musicale, utilizzando simboli reali (note, pause etc) o, per i più piccoli, anche simboli di fantasia a cui saranno loro stessi a dare un particolare suono o significato. Nel momento finale, avverrà la condivisione di queste brevi partiture con una piccola esecuzione.
Le specie botaniche e faunistiche del territorio: casette per gli insetti
Il laboratorio conduce alla scoperta delle specie botaniche e faunistiche tipiche del territorio e dei loro ruoli e usi, anche nella relazione nel corso del tempo con l’uomo e le sue necessità. Si accompagna i visitatori in una fase di riconoscimento e identificazione di piante, tracce animali, in modo particolare, gli insetti cosiddetti “utili” e sul loro importante ruolo nella biodiversità.Durante la visita potranno inoltre essere raccolti, in maniera sostenibile, piccoli elementi naturali che serviranno come materiali per il laboratorio seguente. Grazie ai materiali raccolti e ad altri messi a disposizione, si costruirà, passo dopo passo, la casetta per gli insetti. Potranno poi essere portate a casa o collocate in luoghi adatti anche a seconda dell’insetto a cui sono destinate.
Racconti senza parole
Laboratorio fondato su un gioco di comunicazione non verbale e sull’utilizzo di simboli e immagini: è pensato per ragazzi e ragazze con difficoltà linguistiche e di integrazione sociale, provenienti da contesti migratori o fragili, al fine di favorire l’inclusione e la partecipazione attiva di tutti. Il percorso mira a creare connessioni personali con le opere del museo, stimolando la curiosità e la capacità di osservazione, con l’obiettivo di valorizzare in contemporanea le diverse culture e background dei partecipanti.
Per quanto riguarda le visite, sono previsti due percorsi:
Mimesis – Vivere l’arte, percorso di visita esperienziale basato sulla lettura condivisa dell’opera d’arte arricchito dalla partecipazione di un’artista esperta nella recitazione attraverso il metodo della mimica teatrale. L’obiettivo è creare un dialogo emotivo tra opera d’arte e spettatore.
lo sto bene al Museo
Percorso di visita educativo ed emotivo sviluppato in tre fasi volte a far conoscere l’opera artistica, all’ascolto di se stessi attraverso pratiche respiratorie e di mindfulness, ed una terza fase di condivisione e rielaborazione delle emozioni vissute.

