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Biodiversità e citizen science, appuntamento alla Pecora Nera per il Darwin Day

L’incontro sarà moderato da Andrea Perna, ricercatore Imt, e vedrà gli interventi di Irene Tatini, Arianna Chines e Andrea Gini

In occasione delle celebrazioni mondiali dedicate a Charles Darwin, il noto biologo evoluzionista nato il 12 febbraio 1809, il prossimo lunedì (16 febbraio) alle 17,30, alla Pecora Nera nel Giardino degli Osservanti, si terrà l’incontro pubblico Dal taccuino di Darwin allo smartphone: i cittadini partecipano allo studio della biodiversità.

Si tratta di un evento interattivo e aperto a tutti per scoprire cos’è la Citizen Science, la scienza partecipata che coinvolge cittadini, studenti e appassionati nella raccolta di dati fondamentali per la ricerca scientifica e la tutela della natura. Dalle osservazioni di Darwin annotate a mano alle app sugli smartphone di oggi, la scienza diventa sempre più condivisa, accessibile e alla portata di tutti.

Durante l’incontro sarà raccontato come chiunque possa contribuire concretamente allo studio della biodiversità, semplicemente osservando e segnalando piante, animali e ambienti naturali. Un modo semplice e stimolante per avvicinarsi alla ricerca scientifica, aumentare la consapevolezza ambientale e partecipare attivamente alla protezione degli ecosistemi. Nel corso dell’incontro verranno inoltre illustrati eventi e iniziative future legate alla Citizen Science, tra cui i Bioblitz, attività di monitoraggio intensivo della biodiversità solitamente organizzate da università e associazioni locali, aperte a tutti – adulti, famiglie e bambini – che rappresentano anche un’importante opportunità per le scuole, come complemento ai percorsi di educazione e sensibilizzazione alla natura.

L’incontro sarà moderato da Andrea Perna, ricercatore Imt, e vedrà gli interventi di Irene Tatini, dottoranda dell’università di Pisa, naturalista molecolare che racconterà i progetti di Citizen Science attraverso esempi pratici e momenti informali di coinvolgimento del pubblico; Arianna Chines, biologa, che porterà l’esperienza di progetti di conservazione condivisi con scuole e cittadini a livello locale; Andrea Gini, ricercatore post-doc Imt, che offrirà uno sguardo sulle analisi scientifiche e sull’importanza dei dati raccolti dai cittadini per la ricerca e la conservazione.

Seguirà un dibattito aperto, per domande, curiosità e confronto diretto con i ricercatori.

L’evento è organizzato da Wwf Alta Toscana e Associazione culturale e di promozione sociale Fermento, con l’obiettivo di promuovere una cultura scientifica partecipata e inclusiva, capace di avvicinare persone di tutte le età alla conoscenza e alla tutela della biodiversità.