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Domenica 22 febbraio torna lo storico rione nato negli anni ’70: un pomeriggio tra spettacoli, d’epoca e la tipica tordellata degli osti

Tempo di carnevale, tempo di festa, tempo di Carnevalfratta in piazza San Francesco. Si rinnova anche nel 2026 la tradizionale festa dedicata all’arte di strada che da molti anni – il Carnevalfratta è nato alla fine degli anni ’70 – rallegra e riempie di colori e divertimento la piazza principale del quartiere della Fratta. Un pomeriggio per tutte e tutti, tra artisti e laboratori, che culmina, poi, nel celebre e atteso Rione Fratta che chiuderà la giornata con musica e tortelli.

L’appuntamento è in programma domenica 22 febbraio, dalle 14,30 fino alle 21, ed è organizzato, come avviene ormai per il terzo anno consecutivo, dal Comitato Popolare di piazza San Francesco e dagli Osti di San Francesco (Ristorante Da Mecenate, Osteria La Dritta, Osteria Lo Stellario, Bonny Pizza, Marameo) e da quest’anno anche da Fermento, associazione culturale e di promozione sociale, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Lucca, che ha inserito la manifestazione nel programma Lucca in Maschera 2026, con la collaborazione di Confcommercio Province di Lucca e Massa Carrara, e la compartecipazione della Camera di Commercio della Toscana Nord Ovest.

A presentare l’edizione 2026 del Carnevalfratta – inserita nel programma generale di Lucca in Maschera – sono stati Massimo Simoni e Pierluigi Bonamico, rappresentanti del Comitato popolare di piazza San Francesco, Stefano De RanieriStefano Terigi Francesco Crespi in rappresentanza degli Osti di San Francesco, realtà che riunisce Mecenate, Bonny Pizza, Marameo, Lo Stellario e Osteria La Dritta, Remo Santini, assessore al turismo del Comune di Lucca, Nadia Davini, per l’associazione Fermento, e Martina Carnicelli, in rappresentanza di Confcommercio Province di Lucca e Massa Carrara.

“Il Carnevalfratta – spiegano gli organizzatori – è un pezzo di identità condivisa, un patrimonio popolare che appartiene al rione e a tutta la città. È nato come momento di incontro spontaneo, di partecipazione genuina, dove ognuno faceva la sua parte: chi cuciva i costumi, chi costruiva i carri, chi preparava dolci e merende, chi metteva a disposizione talento e fantasia. Quello spirito è rimasto il cuore della manifestazione e oggi trova nuovi linguaggi per esprimersi. Il Carnevalfratta è uno spazio aperto, attraversato dall’arte di strada e da momenti pensati per coinvolgere tutte le generazioni. L’obiettivo è quello di sempre: far vivere il quartiere e trasmettere quella dimensione di comunità che nasce dall’incontro tra tradizione e nuove energie. Il Carnevalfratta è un’iniziativa che rafforza l’identità del territorio e genera valore per il tessuto economico locale. Il carnevale, nelle sue diverse espressioni, accomuna le nostre comunità e mette in rete associazioni, imprese e istituzioni. La compartecipazione della Camera di Commercio si inserisce in un percorso di sostegno agli eventi che animano i centri storici, promuovono socialità e contribuiscono all’attrattività del territorio, con ricadute positive per le attività economiche”.

“Parte di Lucca in Maschera – aggiunge l’assessore Santini – è proprio il Carnevalfratta, che incarna la tradizione del carnevale a Lucca. Il Comune è impegnato a investire in questo programma e in questo progetto, con l’obiettivo di farlo crescere sempre di più per dare alla città l’opportunità di divertirsi e ritrovarsi in una piazza e in un quartiere vissuto soprattutto dai lucchesi”. A sottolineare il ruolo sinergico tra associazioni e attività commerciali, che mettono a disposizione tempo, impegno e professionalità senza scopo di lucro, è stata Martina Carnicelli, che ha anche confermato l’impegno di Confcommercio Lucca Massa Carrara nel sostenere le iniziative promosse.

L’edizione di quest’anno del Carnevalfratta si preannuncia come un vero e proprio omaggio all’arte di strada, trasformando il quartiere in un mosaico di creatività e partecipazione popolare. Il filo conduttore della manifestazione abbraccerà ogni forma di espressione, dal teatro civile alle installazioni artistiche e fotografiche, con un’attenzione particolare alla storia locale: la facciata della chiesa si trasformerà infatti in un suggestivo schermo dove verranno proiettate le foto d’epoca della kermesse, un ponte visivo tra il passato e il presente della comunità.

Le celebrazioni prenderanno il via alle 14,30. In piazza tornano i Chicchi d’Uva, con i trampolieri che riempiranno la piazza di magia. Fin da subito sarà attivo il corner di Acchiappasogni, tra animazione, giochi di strada e truccabimbi, mentre alle 15 prenderà il viaCirco in piazza, un vero e proprio laboratorio di giocolerie e arti circensi adatto a tutte le età, curato dal team 4 Monkeys. Il pomeriggio prosegue con i burattini e le storie antiche del teatrino di Jonathan Famà e a metà pomeriggio una sorpresa: guidati da Fabio Saccomani, il pubblico in piazza diventerà artista-protagonista con il lancio di polveri colorate, atossiche e non dannose per l’ambiente, la piazza e le persone. Un’esplosione di colori, festa ed entusiasmo che si chiuderà con la magica Grande festa delle bolle, curata sempre da Fabio Saccomani: un bellissimo e suggestivo spettacolo di bolle di sapone che lascerà tutti a bocca aperta. Durante tutto il pomeriggio ci saranno bomboloni e merende dolci.Con il calar del sole, prende il via il Rione Fratta: a partire dalle 18, infatti, spazio alla musica di strada con Orchestra Briganti, all’anagrafe Mauro Briganti (chitarra e voce), Giuseppe Nannini (tromba e sax), Marco Bachi (basso e contrabbasso), Matteo Sodini (batteria), Filippo Guerrieri (tastiere), che farà ballare tutti con il suo swing allegro e scanzonato. A concludere in bellezza il Carnevalfratta, ci pensa la tordellata di Carnevale e polpette preparate dagli Osti della piazza.

“Tutte queste iniziative sono rivolte al pubblico lucchese perché questa è una zona popolare, frequentata da tutti i lucchesi e ci teniamo a mantenere la tradizione – spiega Stefano De Ranieri, rappresentante degli Osti di San Francesco e titolare del ristorante Da Mecenate -. Per questo abbiamo ripreso il carnevale storico che da diversi anni lo portiamo avanti con discreto successo. Tutto ciò che proponiamo noi osti lo facciamo per la piazza, senza scopo di lucro. Non si guadagna nulla, ci mettiamo l’impegno e l’amore per piazza San Francesco”.