L'esposizione
|Giovani artisti e creatività artistica protagonisti nel centro storico con ‘Mal d’arte – Follia e delirio’
La mostra a cura di studenti ed ex studenti del liceo artistico Passaglia al Palazzo delle Esposizioni fino a domenica 22 febbraio
Giovani artisti e creatività artistica protagonisti nel centro storico.
Domenica 8 febbraio ha inaugurato con una grande partecipazione di pubblico nella sala di via del Molinetto, al piano terra dell’Auditorium della Fondazione Banca del Monte del Palazzo delle Esposizioni, la mostra Mal d’Arte – Follia e Delirio.
L’esposizione d’arte contemporanea organizzata dal gruppo Mal d’Arte, è curata da studenti attuali o anche passati del liceo artistico e musicale Passaglia e mira a valorizzare i giovani artisti emergenti locali. Offrendo uno spazio in cui l’espressione personale e collettiva possa manifestarsi senza vincoli o pregiudizi. Il tutto nasce da un progetto indipendente che unisce arti visive, fotografia, musica e performance. Ricordiamo che l’anno scorso l’associazione Mal d’Arte ha iniziato un percorso riflettendo innanzitutto che c’è un momento, nella vita di uno studente, in cui qualcosa cambia. Un momento in cui smette di sentirsi solo un banco, una verifica, un numero in un registro e inizia ad avvertire che c’è qualcosa da dire. Nel 2025 questo momento veniva scoperto dalla stessa associazione.
Quest’anno e più precisamente anche oggi, si può dire con certezza che quel momento non è passato. Mal d’arte non è rimasta una mostra ma è diventata una direzione. Se la scorsa edizione intitolata Sublime Estasi e terminata il 14 maggio 2025 nell’Antica Armeria di Palazzo Ducale è stata una presa di coscienza, Follia e delirioè una presa di posizione. I partecipanti non si sono fermati a dire “ci siamo anche noi”. Hanno iniziato a dire chi sono.
Mal d’arte è nata dentro il liceo lucchese Passaglia, tra banchi in fila e regole tutte uguali. Ma quest’anno è uscita fuori. Fuori dalla scuola, fuori dall’idea che l’arte debba stare composta, spiegabile, addomesticata. Tra la prima edizione e questa l’associazione è riuscita a fare una cosa che non era affatto scontata: costruire un gruppo vero. Un gruppo di giovani diversi, con linguaggi diversi ma con lo stesso obiettivo: contribuire alla rinascita culturale della città.
Quest’anno la risposta è stata enorme. Non solo studenti ma ex studenti, universitari, artisti emergenti e artisti già affermati. Persone che arrivano da Lucca ma anche da Siena, Pisa, Bologna. Segno che quello che è nato in città sta iniziando a serpeggiare anche fuori. I numeri lo dimostrano ma non sono solo numeri. L’anno scorso gli artisti esposti erano circa venti. Quest’anno sono più di sessanta. Si sono quindi triplicati. Questo più che un vanto o un orgoglio è un segnale. È il segnale di un bisogno fortissimo di esprimersi. Di una generazione che non vuole più solo studiare l’arte del passato ma produrre quella del presente. Ed è anche un segnale per chi guarda i giovani con diffidenza, come per i professori. Tra opere e incontri, l’evento esplora quindi la libertà espressiva e il ruolo sociale dell’arte contemporanea.
La mostra è aperta fino a domenica 22 febbraio, da martedì a domenica, dalle 15 alle 19. L’iniziativa include anche un ciclo di quattro conferenze tematiche che esplorano diversi aspetti della creatività e della condizione dell’artista contemporaneo. Si tratta di incontri che vedono la partecipazione di esperti e professionisti del mondo dell’arte. Per offrire stimolanti occasioni di dialogo e confronto ma anche per lasciar emergere una riflessione critica sul rapporto tra arte, società e libertà espressiva.
Dopo The Tormented Artist del 10 febbraio, giovedì si è tenuta la nuova conferenza Understanding Madness. Viene esplorato il confine tra pensiero e creazione, confrontando psicologia e filosofia. Il tutto per comprendere come la follia possa essere trasformata in linguaggio artistico. Tra i relatori Enrico Marchi, Tommaso Cicala, Romano Zipolini e Stefano Cascio. A seguire, martedì 17 febbraio alle 15, Finding Work as a Young Artistmetterà a confronto le esperienze di giovani e professionisti del settore su cosa significhi intraprendere una carriera nell’arte oggigiorno. Tra i relatori Amy Pandolfi, Alessandro Romanini e Sabrina Mattei. Infine, venerdì 19 febbraio alle 15, la conferenza Arte scomoda analizza la percezione del pubblico di opere introspettive o provocatorie e il loro riconoscimento nel contesto dell’arte contemporanea. Tra i relatori partecipanti Alessandro Romanini, Ilaria Boncompagni e Irene Scanavacca.
La partecipazione alle conferenze vale come Pcto per gli studenti del liceo artistico Passaglia. L’evento è realizzato con la collaborazione del liceo artistico musicale Passaglia e Palazzo delle Esposizioni di Lucca. E si avvale del patrocinio di Provincia e Comune di Lucca, Cna Lucca e Centro Studi e Ricerche professor Guglielmo Lippi Francesconi, con il sostegno di Iaap e Alap.


