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La galleria sui ‘Tre irregolari del Novecento’, patrocinata dal Ministero della Cultura, è stata inaugurata lo scorso 26 gennaio

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, oggi (martedì 17 febbraio) è stato a Lucca per visitare la mostra PPP – Pea Pound Pasolini. Tre irregolari del Novecentoal Teatro del Giglio Giacomo Puccini, inaugurata lo scorso 26 gennaio.

Il Ministro è stato accolto dal sindaco di Lucca, Mario Pardini, dall’amministratore unico del Teatro Del Giglio Giacomo Puccini, Giorgio Angelo Lazzarini, dal direttore generale del teatro, Fulvio Spatarella, e dal direttore artistico, Cataldo Russo. Presenti anche l’assessora alla cultura, Mia Pisano, il consigliere regionale della Toscana, Vittorio Fantozzi, il presidente dell’associazione Puccini Experience aps, Luigi Viani, e il direttore generale di Lucca Crea, Emanuele Vietina

Alessandro Giuli Ministro Cultura

La mostra, incentrata sul tema del Sacro in Enrico Pea, Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini, fa parte della rassegna PPP – Pea Pound Pasolini. Tre irregolari del Novecento, giunta alla sua seconda edizione e realizzata dal Teatro del Giglio Giacomo Puccini con i patrocini del Ministero della Cultura e del Centro studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. Oltre alle collaborazioni con l’Associazione Amici di Enrico Pea e con il Cineforum Ezechiele 25,17.

“Pea, Pound e Pasolini sono artisti non facili – dice il Teatro del Giglio Giacomo Puccini descrivendo la mostra – e restano ancora in parte etichettati come senza patria: ciascuno, a modo proprio, ha saputo suscitare prese di posizione e reazioni che spesso travalicano la verità profonda del loro percorso intellettuale e creativo“.

“A Lucca c’è sempre qualcosa interessante da vedere e da scoprire. Si tratta di una mostra molto bella – afferma il Ministro Giuli -, piena di umanità. L’umanità rappresentata da Notarangelo, con Pasolini che gira il Vangelo di Matteo, il Pasolini calciatore e poi tutta la parte relativa a Pound, alla comunità letteraria che a vario grado si stringe intorno a lui e ne chiede la liberazione dal Manicomio, quindi è artisticamente molto di qualità, ma al tempo stesso è un filo narrativo che è simbolicamente e culturalmente rilevante”.

Alessandro Giuli

“Sono molto contento. Credo sia la quarta volta che il Ministro Giuli viene nella nostra città. Questo ci fa piacere – dichiara il sindaco Pardini -, perché ogni volta che è in zona non manca mai di confermare la sua attenzione verso la nostra città. Questa volta è un’attenzione particolare all’impegno che invece il teatro del Giglio Giacomo Puccini sta portando avanti, quindi la visita di questa mostra conferma appunto l’interesse nazionale e del Governo sulle nostre attività. Ringrazio Giorgio Lazzarini, l’amministratore unico del teatro, ma anche tutti i curatori di questa mostra, che consiglio a tutti i nostri concittadini di venire a vedere”.

Mario Pardini
“Sono profondamente onorato di aver accolto al Teatro del Giglio Giacomo Puccini – dice Giorgio Angelo Lazzarini -, insieme al Sindaco Mario Pardini, il Ministro Alessandro Giuli, che ha voluto farci visita e conoscere da vicino la mostra allestita nei nostri spazi, dedicata a Pier Paolo Pasolini e a Ezra Pound. La sua presenza rappresenta un riconoscimento significativo del lavoro che stiamo portando avanti e testimonia il livello culturale e progettuale raggiunto con la seconda edizione di PPP. Pea, Pound, Pasolini. Tre irregolari del Novecento, rassegna che quest’anno abbiamo voluto dedicare al tema del Sacro. Un percorso articolato e ambizioso, che ha saputo coniugare approfondimento critico, qualità artistica e capacità di coinvolgimento del pubblico. Tra i momenti più alti di questa edizione desidero ricordare la partecipazione del nipote di Ezra Pound, Siegfried de Rachewiltz, così come la messa in scena del Giuda di Enrico Pea, interpretato da Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini. La visita del Ministro costituisce, dunque, non soltanto un importante gesto di attenzione istituzionale, ma anche il riconoscimento del coraggio e della qualità di un progetto che ha scelto di confrontarsi con figure complesse e irregolari del Novecento, affrontando con rigore e profondità un tema universale come quello del Sacro“.