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Tra Lucca e Nantes: modelli di scuola a confronto alla media di Ponte a Moriano

Un seminario promosso dalla Fondazione Senza Zaino con docenti francesi e istituzion per aprire la strada a future esperienze Erasmus

Francia e Italia: scuole a confronto.È questo il titolo del seminario che si è svolto oggi (20 febbraio) alle 15,30 al teatro della scuola secondaria di primo grado di Ponte a Moriano.

All’iniziativa, promossa dalla Fondazione Senza Zaino in collaborazione con l’istituto comprensivo Lucca 5 Pescaglia, hanno partecipato la dirigente scolastica dell’istituto Fabrizia Rimanti, la dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa Carrara Marta Castagna, l’assessore all’istruzione del Comune di Pescaglia Vito La Spina, il presidente della Fondazione Senza Zaino Marco Orsi e le docenti Claire Tellier della scuola Notre Dame di Nantes e Valérie Roué della scuola primaria Saint Paul.

Dopo il saluto e l’introduzione della dirigente scolastica Rimanti, che ha illustrato le caratteristiche dell’istituto che dirige, evidenziando l’importanza di una collaborazione con i soggetti presenti per offrire nuove opportunità educative e didattiche a tutti gli alunni, alcune docenti, accompagnate al pianoforte dalla Dsga Patrizia Cerri, hanno suonato e intonato gli inni nazionali,il francese e l’italiano.

La dirigente Castagna ha sottolineato e apprezzato l’importanza della cura degli ambienti che ha potuto visitare al comprensivo Lucca 5 Pescaglia e la validità dell’internazionalizzazione come valore aggiunto per la formazione degli alunni.

L’assessore La Spina, nel suo intervento, ha evidenziato come la scuola sia un laboratorio permanente dove la contaminazione tra esperienze rappresenta un valore aggiunto. Questo anche nell’unione tra le realtà scolastiche di Ponte a Moriano e Pescaglia dove si lavora per unire e intrecciare le esperienze migliori.

Le docenti francesi, prendendo la parola, hanno illustrato le caratteristiche principali del sistema scolastico francese che è suddiviso tra scuole pubbliche, scuole cattoliche e scuole private. Sono emersi alcuni aspetti positivi, peraltro comuni con il sistema italiano, come la ricerca di applicare metodologie didattiche innovative ispirate alla pedagogista Maria Montessori o alla pratica della flipped classroom. Hanno quindi presentato le loro scuole sottolineando che hanno conosciuto il modello Senza Zaino grazie ad alcuni articoli di stampa e successivamente hanno deciso di applicare questa metodologia ad alcune classi realizzando alcune esperienze significative come l’agorà nelle aule, i mini laboratori, la ludoteca, gli strumenti tattili e numerici e il manuale di classe.

Marco Orsi, nell’intervento conclusivo, ha sottolineato l’importanza della differenziazione dell’insegnamento, uno degli aspetti caratteristici dell’approccio Senza Zaino, che completa la lezione frontale e rende più motivante l’apprendimento. La responsabilità come cura è uno dei cardini di questo sistema fondato su tre valori: comunità, responsabilità e ospitalità.

Questi elementi consentono di gestire in modo positivo le classi e di motivare gli alunni ad un apprendimento cooperativo in cui si lavora come squadra. “Ringrazio tutti i partecipanti – ha detto la dirigente Rimanti – per questa importante occasione di confronto che ci permette di conoscere esperienze scolastiche diverse e di lavorare nell’ottica di un’apertura a nuovi metodi ed esperienze. L’obiettivo che ci poniamo è quello di proporre, in futuro ai nostri alunni la possibilità di fare l’Erasmus”.