Il festival
|‘Oltre le Mura’, il festival in cui vivere diversi di abitare la musica
Cinque serate, tutte ad ingresso libero, nell’Auditorium di via Nazario Sauro 527. Progetto interamente costruito dai professori della scuola
Trent’anni non sono soltanto un traguardo. Sono un tempo costruito giorno dopo giorno, lezione dopo lezione, concerto dopo concerto.
La Scuola di Musica Sinfonia di Lucca, da oltre tre decenni al servizio della città, celebra questo anniversario importante scegliendo di mettere al centro ciò che da sempre ne costituisce l’anima più autentica: i suoi docenti.
Nasce così l’edizione speciale del Festival Oltre le Mura, un progetto interamente costruito dai professori della scuola, sostenuto dal Comune di Lucca e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che ringraziamo per aver creduto in un’idea fondata sull’ascolto, sul tempo condiviso e sulla qualità artistica.
Il titolo non è casuale: Il confine è un inizio è il sottotitolo che accompagna il Festival. Perché la musica, quando è viva, non riempie semplicemente uno spazio: lo attraversa. Lo supera. Lo trasforma. E così Oltre le Mura diventa un invito ad andare un po’ più in là, oltre i generi, oltre le abitudini, oltre le definizioni.
Cinque serate, cinque modi diversi di abitare la musica, tutte ad ingresso libero, nell’Auditorium di via Nazario Sauro 527, alle 21.
Il programma
Si comincia il 13 marzo con L’Album di Robert: l’Album für die Jugend di Schumann diventa terreno di dialogo tra due pianisti e docenti di Sinfonia, Giovanni Passalia e Pietro Rigacci. Non un semplice concerto, ma un attraversamento del pensiero musicale schumanniano, tra dettagli, ombre, leggerezze e domande aperte.
Il 20 marzo, con Geometrie interiori, la musica si fa intreccio di linee e prospettive: Bach e Händel diventano spazio di confronto per Massimo Salotti e Beatrice Pucciani al pianoforte, Francesca Gaddi al violoncello, Eanda Lutaj e Walter Menichini al flauto, Marcello Bonacchelli al clarinetto. Un dialogo cameristico che trasforma la forma in esperienza condivisa.
Il 27 marzo il Festival accoglie il Concerto di Gala del Weekend del Flauto, sotto la direzione artistica di Walter Menichini: un momento culminante che restituisce al flauto tutta la sua forza espressiva, dal respiro al gesto, dalla tecnica alla poesia.
Il 10 aprile si attraversa un altro confine, quello tra musica colta e canzone d’autore, con “Mina · Battisti 1972”: un omaggio a un incontro che ha segnato la storia della musica italiana, senza nostalgia ma con consapevolezza. Sul palco Isabella Buonaccorsi, Pierguido Bertini, Renzo Telloli, Oscar Casiero, Daniele Giuntoli, Simone Amato e la partecipazione straordinaria di Gabriele Lorenzi.
Infine, il 17 aprile, Il canto della polvere porterà in scena un percorso intenso tra musica, parola e memoria: Stefano Giannotti, Lucía Guerra, Zeno Marchi, Isabella Buonaccorsi, Nunzia Fazzi, Serena Suffredini e il Gruppo Vocale Stereotipi daranno voce a risonanze d’umanità tra guerra e speranza.


