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Alla Confraternita dei Legnaioli la mostra di Paolo Galletti ‘Sotto le stelle’

Esposte 14 opere legate alla marina, al mare, alle barche, al cielo stellato e notturno e alcuni lavori di grafica. A maggio in S.Cristoforo

Si può visitare da alcuni giorni la personale del pittore Paolo Galletti alla chiesa di San Benedetto in Gottella nella sede della confraternita dei Legnaioli in piazza Bernardini.

Per ammirare l’esposizione intitolata Sotto le stelle c’è ancora tempo fino a domenica 15 marzo ogni giorno in orario 11-16,30 (ingresso libero). Il pittore lucchese espone in questa location a pochi mesi dalla sua ultima grande mostra nella sede dei Lucchesi nel Mondo. Un’iniziativa che ancora una volta dona lustro alla sua arte e ad una forte intenzione di mettersi costantemente in gioco. In questa mostra, sono esposte 14 opere su tela e diverse grafiche dell’artista.

“Mi è capitata – rivela Galletti – la bella opportunità di tornare ad esporre anche nel 2026 in questa location del centro storico. Presento soprattutto opere legate alla marina, al mare, alle barche, al cielo stellato e notturno. Il notturno e le stelle sono fra i protagonisti delle opere allestite. Sono opere importanti perché realizzano bene il tema che ho voluto proporre per questa felice occasione. Ho realizzato anche un qualcosa di diverso rispetto alle mie ultime mostre. Metto in mostra comunque sempre – prosegue – anche la Lucca che solitamente rappresento con una mia interpretazione personale che la richiama. Al solito, fra tutto si avverte un qualcosa di fiabesco. Si può vedere fra l’altro in diverse opere particolarità note della città come la Torre delle Ore, la Torre Guinigi anche senza alberi che si intravede, Piazza Anfiteatro, le chiese con i campanili di Lucca, il mio amato uccellino”.

C’è quindi del lavoro significativo dietro le opere esposte da Paolo Galletti. “Ricerco – dice l’artista – una certa armonia e cromaticità nei dipinti. Ho voluto fra tutto rappresentare anche un’idea di un viandante che si mette in cammino ed arriva nei luoghi che appaiono nelle mie opere. Quattordici opere su tela – prosegue – sono sufficienti per capire il genere e la linea pittorica. Ho realizzato così alcuni quadri nuovi e se avessi avuto ulteriore tempo mi avrebbe fatto tanto piacere di farne anche altri. Alcune cose che ho ripreso, ho voluto invece riproporle in maniera diversa. Il titolo Sotto le stelle invece l’ho scelto – rivela Galletti – perché le opere rappresentano la sera. Ovvero il momento che ci sono le stelle”.

Paolo Galletti a questo punto ci parla di una parte importante di opere che espone in questa mostra. “Negli ultimi mesi mi sono messo a fare anche la grafica. Proprio come mi ero riproposto dopo la mia ultima grande esposizione ai Lucchesi nel Mondo. Ne espongo un centinaio in questa mostra. Ce ne sono anche di originali. Sono pezzi unici. Mi ci trovo bene – aggiunge – con il disegno. È come lavorare sui vari dettagli. Mi diverte e mi dà soddisfazione. Ho valorizzato al massimo lo spazio avuto a disposizione. E dulcis in fundo realizzo anche dei segnalibri con le mie opere che regalo a ciascun visitatore della mostra”.

Il pittore lucchese ci spiega poi i prossimi progetti per l’anno corrente. “L’idea è dopo la mostra di rimettermi a lavoro per continuare a realizzare nuove opere. Ho deciso con soddisfazione anche di iscrivermi all’Ucai Lucca. A maggio – prosegue – esporrò in una collettiva d’arte alla chiesa di San Cristoforo. Ci sarà una mia opera molto particolare. Mi sto preparando per proseguire al meglio anche quest’anno. Per ora, sono contento che fra i turisti che sono già venuti a vedere questa mostra ci siano stati fra l’altro anche dei giapponesi interessati alla mia arte. Ricordo anche come ai Lucchesi nel Mondo ci sia stato un bel passaggio di persone. Lì ho potuto esporre al meglio diverse mie opere anche di dimensioni diverse e tutta la mia biografia. Sono soddisfatto che in questi ultimi mesi abbia fatto quattro mostre abbastanza vicine come periodo. Se capiteranno altre occasioni di esporre anche quest’anno – conclude – valuterò”.

Paolo Galletti, Confraternita dei Legnaioli, mostra