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La rappresentazione deel dramma del maestro, primo titolo del suo Trittico, si terrà domenica (15 marzo) con un cast di eccezione

L’Aps Laboratorio Brunier è lieta di presentare una nuova produzione dell’opera Il Tabarro, capolavoro di Giacomo Puccini. La rappresentazione del dramma musicale che esplora gli abissi delle emozioni umane si terrà domenica (15 marzo), alle 18.30 auditorium San Romano di Lucca.

Primo titolo del Trittico pucciniano, Il Tabarro è un dramma compatto e potentissimo, ambientato su una chiatta attraccata lungo la Senna, dove la notte diventa spazio dell’anima e le ombre si fanno metafora dei sentimenti. In quest’opera Puccini abbandona ogni idealizzazione romantica per raccontare una umanità fragile, segnata dalla solitudine, dal desiderio e dalla frustrazione.

I personaggi non sono eroi né vittime innocenti: sono figure moralmente ‘grigie’, attraversate da contraddizioni profonde. Michele ama ma soffoca, Giorgetta sogna ma tradisce, Luigi desidera ma non sa fuggire davvero. Nessuno è interamente colpevole o innocente. Ed è proprio questa ambiguità morale a renderli straordinariamente umani. Puccini sceglie caratteri complessi, in cui il bene e il male convivono, creando un realismo emotivo che ancora oggi parla con forza al pubblico contemporaneo.

La regia di Valerio Dimarti (nome d’arte del tenore Vladimir Reutov) con scene e luci propone una lettura moderna, attenta a far emergere la tensione interiore e l’intensità emotiva dei personaggi. L’allestimento essenziale concentra l’attenzione sui loro rapporti e conflitti, accentuando la sensazione di destino ineluttabile che percorre tutta la vicenda. I costumi, firmati dalla Sartoria Teatrale Laboratorio Brunier, delineano con cura l’identità di ciascun personaggio, rafforzando la coesione visiva e il peso drammatico dello spettacolo.

“Abbiamo scelto come opera ‘Il Tabarro’ perché venne rappresentato a Lucca nel 2007 e il 2008 e sono quasi 20 anni che non è stato riproposto – spiega il pianista Petr Yanchuk -. E’ un titolo con cui Puccini con la sua musica arriva direttamente al cuore. La nostra regia ha deciso di ambientare l’opera ai giorni nostri, ma sempre seguendo lo spartito e senza stravolgere lo spirito originale. Sono veramente felice anche di avere intorno a me un cast vocale veramente eccezionale, per noi è una grande opportunità e ringrazio anche il Comune di Lucca”.

Cast d’eccellenza

Al centro del dramma sta Sergio Bologna, che dà voce e corpo a Michele, uomo segnato dal dolore e dalla distanza affettiva. Baritono di lunga esperienza e presenza scenica autorevole, Bologna affronta il ruolo con intensità misurata, scavando nelle fragilità di un personaggio che ama profondamente ma non riesce più a comunicare. Il suo Michele non è un antagonista, ma un uomo solo, consumato dal sospetto e dalla paura di perdere ciò che resta del suo mondo. Accanto a lui, Katerina Kotsou è Giorgetta, anima inquieta e divisa tra il bisogno di sentirsi viva e il peso delle delle proprie scelte. Il soprano restituisce al personaggio slancio lirico e tensione emotiva, dando voce a una donna che sogna la luce mentre vive immersa nell’ombra.

Vladimir Reutov interpreta Luigi, giovane impetuoso e appassionato. Il suo canto esprime ardore e vulnerabilità, incarnando il desiderio di fuga e l’illusione di un amore capace di cambiare il destino. Con un’interpretazione vivace e brillante, Sofia Olivieri dà vita a Frugola, qui tratteggiata con una vena più ironica che malinconica. Il personaggio diventa così una presenza luminosa e concreta, portando in scena umanità e spontaneità, e offre un momento di respiro e colore all’interno della tensione drammatica dell’opera. Matteo Benvenuti (Il Tinca) e Luca Gallo (II Talpa) contribuiscono con autenticità a costruire l’ambiente popolare dell’opera: uomini concreti, ruvidi, che rendono credibile il mondo operaio e notturno in cui si consuma il dramma.

Con leggerezza e sensibilità musicale, Claudio Sassetti interpreta (II Venditore di canzonette), presenza che arricchisce l’atmosfera della scena con un tocco vivace e suggestivo.

Completano il quadro Rachele Bertei e Micaela Montalto nel ruolo delle Midinettes, due presenze giovanili ed allegre che ampliano la dimensione collettiva della narrazione, in contrasto con il tormento privato dei protagonisti.

La parte musicale sarà affidata al maestro concertatore Petr Yanchuk, che accompagna al pianoforte con grande maestria e slanci emotivi i protagonisti, dando vita ad ogni scena, mettendo in risalto i drammi
di ogni personaggio, facendo della musica il vero motore dell’intensità narrativa dell’opera.

Valore culturale dell’evento

La produzione di Il Tabarro nasce dall’impegno di Aps Laboratorio Brunier nel promuovere, con il contributo del Comune di Lucca, un’offerta formativa per il pubblico attraverso la produzione, sul territorio, di opere liriche di qualità con cadenza annuale. La scelta di proporre questo titolo, meno rappresentato rispetto ad altre opere di Giacomo Puccini, riflette la volontà di riscoprire un Puccini intenso e moderno, valorizzandone le sfumature drammatiche nella sua città natale.

Un’iniziativa che unisce tradizione e ricerca, rafforzando il legame tra Lucca e il suo patrimonio musicale.