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Ricorre nel 2026 il 150esimo anniversario dell’inizio della Grande emigrazione italiana

Tante le iniziative della Fondazione Paolo Cresci, fra le quali la digitalizzazione completa del Bollettino dell’emigrazione

Si festeggia nel 2026 il 150esimo anniversario dell’inizio della Grande emigrazione italiana. 

“All’apparenza è una notizia per soli studiosi ma la storia dell’emigrazione riguarda la storia di tutti noi italiani, perché ciascuna famiglia ha avuto o ha esperienza di tale fenomeno. La Fondazione Paolo Cresci nel corso dell’anno presenterà i numerosi progetti in cantiere – esordisce la presidente della Fondazione Cresci, Ave Marchi –  Il primo, già realizzato, la possibilità di scaricare liberamente e gratuitamente tutti i numeri del bollettino dell’emigrazione ed anche, un ulteriore ricerca, anche per i curiosi, per individuare argomenti specifici, tramite la fondamentale opera di indicizzazione di Francesco Cordasco, anche questa on line. Un esempio: provate con le voci partenza, a bordo, viaggio, arrivo ma anche caffè, miniera oltre a tutti i paesi a partire dall’Argentina fino al Venezuela, considerando un ordine alfabetico”.

Fondazione Cresci, emigrazione

“L’emigrazione italiana dei tempi moderni è una delle grandi migrazioni di massa di un popolo: per le sue dimensioni, per la molteplicità delle sue destinazioni e per la complessità delle forze che l’hanno determinata potrebbe non avere eguali negli annali della storia moderna. Si stima che siano circa 30 milioni gli italiani emigrati tra il 1876 e il 2025 ed oggi i residenti sono oltre 6,6 milioni – ricorda il direttore Pietro Luigi Biagioni – Il bollettino iniziò la pubblicazione nel 1902 e continuò, tranne il 1918, ininterrottamente fino al 1927. Ogni suo numero include articoli, note e monografie su tutte le fasi dell’emigrazione: in senso più ampio, i Bollettini sono depositi di dati inestimabili che raccontano l’emigrazione italiana in ogni parte del mondo e delineano l’esperienza italiana fuori dall’Italia per il quarto di secolo in cui compaiono. Per la Fondazione è stato un lavoro lungo è oneroso in quanto sono state scansionate oltre 36mila pagine, ma riteniamo così di aver reso un servizio di pubblica utilità e di questo siamo fieri. Anche se alla memoria, il nostro ringraziamento va anche a Francesco Cordasco, per il suo monumentale lavoro di indicizzazione del bollettino, realizzato tutto manualmente, in tempi in cui non vi era l’aiuto dell’informatica: Italian mass emigration – The exodus of a latin people, A bibliographical guide to the Bollettino dell’emigrazione 1902-1927”.

Fondazione Cresci, emigrazione

Il Bollettino on line è sul sito della Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana e accessibile anche dal Museo dell’emigrazione italiana on line.