L'esposizione
|La raccolta ‘Le carte di pietra’ di Piero Caniparoli in mostra all’Atelier Ricci
È nata dopo aver ammirato le opere pittoriche di arte irregolare di pazienti psichiatrici del laboratorio ‘Occasioni’
Da sempre l’arte è stata considerata come elemento di piacere e fonte di grande consolazione e sollievo per tutti gli esseri viventi ed in particolare per l’animo umano. Da tempo immemorabile è altresì cosa nota a tutti che le virtù dell’arte sono state utilizzate nella cura delle afflizioni fisiche e psichiche e molte sono le leggende e le mitologie che narrano dei poteri magici, se non divini, della musica, della poesia e di tutte le arti visive.
“L’arte costituisce un regno intermedio tra la realtà che frustra i desideri e il mondo della fantasia che li appaga […]. L’artista è, originariamente, un uomo che si distoglie dalla realtà […] e lascia che i suoi desideri di amore e di gloria si realizzino nella vita di fantasia”, diceva Sigmund Freud per spiegare il rapporto tra arte e follia.
Associare la genialità alla ‘devianza mentale’ è un luogo comune, ma non troppo, perché la storia è popolata di artisti famosi che hanno vissuto con problemi psichici più o meno gravi trasferiti nelle loro opere, a dimostrazione che la sofferenza psicologica trova nella creatività uno sfogo per esternare dolore ed emozioni. Altri, pur non avendo disturbi di questo genere, hanno raccontato la follia, ne sono stati attratti, in alcuni casi hanno usato la loro arte come forma di denuncia sociale.
Piero Caniparoli, dopo aver ammirato le opere pittoriche di arte irregolare di pazienti psichiatrici del laboratorio Occasioni ha voluto creare tavole che riproducessero quelle suggestioni da lui stesso vissute con la raccolta Le carte di pietra, contenenti oltre alle rappresentazioni pittoriche, anche una poesia per ogni tavola, in un vero e proprio percorso sinestesico.
Un incontro in programma venerdì (20 marzo) alle 17 propone un’esperienza che unisce arte, riflessione e partecipazione attiva, mettendo al centro il rapporto tra creatività, benessere e relazione.
Il programma prevede una presentazione dell’artista Piero Caniparoli e delle sue opere pittoriche della serie Le carte di pietra, in cui la ricerca visiva dialoga con materiali, segni e stratificazioni che evocano memoria e trasformazione, attraverso simbologie arcaiche.
Seguirà una conversazione con lo psichiatra Enrico Marchi, esperto in arteterapia sul tema del benessere generato dall’esperienza artistica, con particolare attenzione al contributo delle emozioni e passioni estetiche nello sviluppo delle dimensioni affettive, relazionali e percettive della persona.
L’incontro si concluderà con una esperienza di gruppo a mediazione artistica: i partecipanti saranno guidati in un percorso di fruizione estetica, osservazione, ascolto e interazione con le opere dell’artista, in un clima riservato e al contempo stimolante. L’atelier neuroestetico diventa così uno spazio condiviso di esplorazione e consapevolezza, dove l’arte si trasforma in occasione di relazione, espressione e benessere.


