Su il sipario
|Si scaldano i motori per Lucca Classica: la città si prepara a cinque giorni di grande musica
Dal 29 aprile al 3 maggio la 12esima edizione del festival trasforma il centro storico in un palcoscenico diffuso con oltre 90 appuntamenti e ospiti come Baricco e Branduardi
Dal 29 aprile al 3 maggio torna il Lucca Classica Music Festival, manifestazione che trasforma il centro storico della città toscana in un palcoscenico diffuso e in un laboratorio di pensiero e di condivisione. Giunta alla sua 12esima edizione, la rassegna – promossa dall’Associazione Musicale Lucchese – si conferma un appuntamento d’eccellenza capace di far dialogare la grande musica con la storia, l’arte e l’attualità. Il programma, infatti, come sempre si snoda lungo alcune direttrici tematiche di forte rilievo culturale, artistico e civile e propone più di 9o appuntamenti.
“Siamo veramente molto contenti di questa edizione – dichiara Marco Cattani, presidente dell’Associazione Musicale Lucchese -. Sono circa 90 appuntamenti anche quest’anno, ci saranno grandi artisti, personaggi importanti, ma anche un programma di grande qualità. Vorrei ricordare che tutto questo è possibile grazie agli sponsor ma soprattutto alle collaborazioni. Da anni collaboriamo con il Cortile Gentili di Roma, presieduto dal Cardinale Ravasi. Ebbene il cardinale farà la lezione introduttiva su San Francesco, il 29 aprile, e ritornerà per la seconda volta. Grazie alla collaborazione che poi abbiamo col Teatro di Solomeo di Cucinelli, anche quest’ultimo era atteso a Lucca, soltanto che, come sapete, sta presentando il suo film, e proprio in quei giorni è impegnato. Vorrei infine ricordare, le collaborazioni con il Teatro di Roma dell’Abbagnato, che ci ha presentato un progetto molto interessante su Puccini, che valuteremo, e così via. Ecco, le collaborazioni anima il fondamento della nostra attività in Luca Classica”.
“Questo festival è un’occasione bellissima per scoprire la musica, per scoprire il talento di tanti bravissimi giovani musicisti e musicisti di profilo internazionale che ci onoreranno della loro presenza – aggiunge Simone Soldati, direttore artistico di Lucca Classica -. Potremmo ascoltare il violoncello Stradivari di Luigi Boccherini, seguire un percorso dedicato a San Francesco e la musica, un’avventura straordinaria, assolutamente da scoprire. La rassegna ha un programma che veramente invito chiunque a seguire perché è ricchissimo di sorprese e darà il modo di apprezzare la musica in un modo anche inconsueto e nuovo”.
San Francesco 800
In occasione dell‘ottavo centenario della morte di San Francesco, il Festival dedicherà più di dieci appuntamenti alla figura del Poverello di Assisi, tra riflessioni sull’attualità del suo messaggio e collegamenti -anche sorprendenti – con musica e neuroscienze. In programma, lo spettacolo Francesco con Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi (sabato 2 maggio, ore 21, chiesa di San Francesco); l’esibizione dell’Ensemble Micrologus (tra i primi musicisti a contribuire alla riscoperta della musica medievale che propongono con un’interpretazione basata sulla prassi esecutiva del tempo) e le parole del cardinale Gianfranco Ravasi (mercoledì 29 aprile, ore 21, chiesa di San Francesco); La ferita, la letizia: faccia a faccia con Francesco (30 aprile ore 17 in San Francesco) con Davide Rondoni, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni francescane, e Silvia Chiesa al violoncello. Il 2 maggio a Palazzo Ducale Sandro Ivo Bartoli porta un interessante progetto dal titolo Liszt: metà Zigano e metà Francescano mentre nei giorni del Festival, nel chiostro della Fondazione Ragghianti sarà presentata un’installazione sonora di Matteo Manzitti dedicata al Cantico di Frate Sole.
In nome di questa ricca proposta, Lucca Classica gode del patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e quella dell’Itinerario
Culturale del Consiglio d’Europa Saint Francis’ Ways.
Abbracciare il suono
Per questa edizione del festival, serviranno come sempre scarpe comode per muoversi velocemente in città, ma anche un tappetino da yoga. In programma ci sono infatti alcuni appuntamenti guidati dalla pianista Gloria Campaner che accompagna il pubblico in un percorso interattivo dove l’ascolto diventa un’esperienza trasformativa. La Gioia dell’Arte è un laboratorio di meditazione e condivisione: uno spazio in cui esplorare le proprie emozioni attraverso la musica, il respiro e il valore del silenzio. Campaner sarà protagonista anche di due eventi dal titolo Amonie in cui propone una riflessione sul talento, sulle emozioni, alla ricerca della creatività, dell’ispirazione, della passione e di come tutto ciò si intreccia nella vita, nella musica e nel teatro. Con lei ci saranno Alessandro Bergonzoni (1 maggio) e Daniela Lucangeli (2 maggio).
Il valore della comunità
Il benessere e il ruolo dei giovani fanno da bussola anche in questa edizione. Lucca Classica, infatti, non è solo una rassegna di concerti, ma si propone come laboratorio per un progetto di welfare culturale. Grande spazio viene dato alle esperienze che portano la musica nelle scuole e nei luoghi di cura, come strumento di inclusione ed espressione. Ecco il ciclo I cori e le orchestre giovanili con l’esibizione, tra gli altri, del Coro delle mani bianche, delle orchestre delle scuole secondarie del territorio e di alcune scuole musicali locali che hanno in atto dei progetti di inclusione. In programma c’è anche l’esibizione del coro Perché ci vuole orecchio, diretto da Carla Nolledi e composto da persone che a vario titolo frequentano il Centro di Salute mentale per adulti di Lucca (utenti, volontari e educatori), studenti del Conservatorio Boccherini e altri che semplicemente cercavano un’occasione per cantare assieme.
Come accade dalla prima edizione del festival, i giovani e talentuosi allievi del Conservatorio Boccherini animeranno decine di appuntamenti, raccolti sotto il titolo Primavera. L’orchestra del Conservatorio sarà protagonista del concerto finale (3 maggio, ore 18:30, San Francesco) mentre il coro, diretto da Sara Matteucci, si esibirà domenica 3 maggio alle 12 in San Paolino. Grazie alla collaborazione con il Conservatorio, in programma ci sono anche lo spettacolo Il contrabbasso con Gabriele Ragghianti, Tiziano Mealli e Paolo Hendel e Verdi legge Verdi di e con
Massimiliano Finazzer Flory. Da segnalare anche l’interessante appuntamento L’iconografia francescana a cura di Paolo Bolpagni con sette brani in prima esecuzione assoluta composti da allievi del Master MAI (Musica applicata alle immagini) ed eseguite da un ensemble del Conservatorio.
Premio Lucca Classica
Il premio Lucca Classica 2026 va ad Alessandro Baricco. La cerimonia di consegna si terrà domenica 3 maggio alle 18,30 nella chiesa di San Francesco. C’è un filo che da sempre lega Baricco alla musica. Un filo che passa dal pianoforte, in cui si è diplomato da ragazzo, per arrivare alle parole, prima quelle del critico musicale e poi quelle dello scrittore. Sono molti i punti di contatto tra la sua ricerca e il Lucca Classica e da questa vicinanza ideale nasce l’evento del 3 maggio prossimo. Dopo una conversazione con Anelide Nascimbene Foletto, moglie del compianto Angelo Foletto a cui è dedicato questo evento, ci sarà la musica, con l’orchestra del Conservatorio Boccherini diretta da Danilo Rossi e il violino solista di Marco Rizzi.
Altro momento significativo è il concerto di KianSoltani che porta a Lucca il violoncello Stradivari appartenuto a Luigi Boccherini; con lui si esibisce il pianista Jae Hong Park, Premio
Busoni 2021 (giovedi 30 aprile, ore 21, chiesa di san Francesco). Nel segno di Boccherini, sono in programma anche due appuntamenti per i bambini (domenica 3 maggio alle 10 e alle 12 all’Oratorio degli Angeli Custodi) e lo e Luigi veri amici, con la partecipazione degli alunni dell’Istituto Pia Pera e la collaborazione con il Centro Studi L. Boccherini.
Non mancano anche gli appuntamenti dedicati all’anniversario di Turandot come Intorno a Turandot (a cura di Fabrizio Giovannelli, 30 aprile, ore 18,45, Auditorium Boccherini) e la visita guidata al Fondo Schickling, conservato nella biblioteca della Scuola Imt (nel pomeriggio del 29 aprile), e alla figura di Giacomo Puccini, con visite guidate e appuntamenti realizzati dalla Fondazione Giacomo Puccini.
Il cartellone vanta come sempre tantissimi nomi di prestigio internazionale e protagonisti del panorama culturale italiano. Oltre a quelli già citati, troviamo grandi solisti come Pietro De Maria (1 maggio, ore 21, Auditorium Boccherini), Maurizio Baglini (30 aprile, ore 23, auditorium Boccherini), Marco Rizzi (domenica 3 maggio, ore 18,30, chiesa San Francesco), Miguel Da Silva e formazioni come il Quartetto Adorno, il Trio Synchordia e il collettivo Opificio Sonoro.
Tra gli ospiti ci sono Giovanni Bietti, Sandro Cappelletto, Oreste Bossini e il poeta e traduttore Milo De Angelis, che affronterà il tema della natura da Lucrezio a San Francesco (3 maggio, ore 12, Auditorium Boccherini).
Anche per questa edizione, il Festival gode dell’Alto patrocinio del Parlamento Europeo. Lucca Classica è sostenuto dal MIC e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, con il patrocinio e il sostegno di Regione Toscana, Comune di Lucca, Camera di Commercio TNO – The lands of Giacomo Puccini, il patrocinio della Provincia di Lucca, dei Comuni di Altopascio, Capannori e Porcari.
Sostengono il festival Akeron, AKC, Cartografica Galeotti, Banca Castagneto, Farmacia Novelli, Fabio Francesconi Srl, Guidi Gino Spa, I gelati di Piero, Gruppo Esedra, Lucar TM – Concessionario Toyota, MAG, Toscotec, Unicoop Firenze, Rotary Lucca.
Il programma completo è disponibile sul sito di Lucca Classica. I biglietti dei concerti principali sono in vendita già a partire da oggi (18 marzo) sul circuito Vivaticket.


