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Grande successo per la presentazione del volume sulla storia e sul territorio di Coreglia

Importante lavoro di Andrea Salani e Gilberto Bedini con le foto di Irene Taddei per la Publied. Remaschi: “Libro da leggere e vedere”

Una bellissima pubblicazione che restituisce ai cittadini una traccia del proprio territorio e che offre, a chi viene da fuori, una panoramica delle bellezze e dei tesori ivi conservati

Grande successo per la presentazione dell’importante volume Coreglia Antelminelli. Storia e territorio (edito da PubliEd) promossa dal Comune di Coreglia Antelminelli presso la sede distaccata di Ghivizzano. 

A portare il saluto istituzionale – a nome di tutta l’amministrazione comunale – è stato il sindaco Marco Remaschi che, davanti ad una folta platea di spettatori, ha introdotto i relatori dell’incontro sottolineando il valore di quest’opera che si fa apprezzare non solo per i suoi scritti ma anche per le sue suggestive immagini: “Un libro da leggere e da vedere – ha esordito il primo cittadino – che fotografa il territorio e le sue trasformazioni nel tempo contribuendo alla sua crescita e alla sua valorizzazione”.

La parola è, quindi, passata ad Andrea Salani che, insieme a Gilberto Bedini, ha redatto i contenuti del libro occupandosi, soprattutto, della parte storico-artistica, lasciando quella socio-urbanistica all’esperto collega di penna. La galleria fotografica del libro è, invece, a cura di Irene Taddei. Presente in sala anche l’editore Romano Citti.

Tra rocche, castelli, fortificazioni, palazzi, chiese antiche e panorami mozzafiato, Salani ha guidato il pubblico per mano in un affascinante viaggio che, iniziando dalla parte alta del Comune – quindi il capoluogo, le frazioni montane di Gromignana, Lucignana, Tereglio, Vitiana, oltre alle evidenze architettoniche più suggestive come il Romitorio di Sant’Ansano e La Dogana sulla Strada Ducale – ha finito la sua corsa nel fondovalle dove insistono le due frazioni più numerose, Piano di Coreglia e Ghivizzano, e l’ideale porta di accesso di Calavorno.

“Una terra di passaggio, compressa tra fiume e montagna, con strade millenarie percorse da numerosi pellegrini e viandanti – ha spiegato Salani – che creano ancora oggi un ponte tra il passato e il presente. Il libro cerca di seguire le tracce di questo cammino, guidando il lettore attraverso il patrimonio diffuso su tutto il territorio comunale”.

Ad impreziosire l’evento la presenza di Claudio Menconi, chef decoratore di primo piano che, nel volume, si è occupato, nello specifico, di curare la parte legata alle tipicità gastronomiche locali. Alla presenza dei fratelli Elso e David Bellandi, il rinomato cuoco carrarino ha, innanzitutto, ricordato la figura del norcino Rolando Bellandi, per poi passare in rassegna le peculiarità dei prodotti tipici del territorio partendo dalla qualità delle materie prime che racchiudono, esse stesse, l’identità di questa terra.

Alla fine i partecipanti hanno potuto portare a casa una copia del libro ed intrattenersi per un piccolo momento conviviale.