Sulle montagne della Resistenza: tre appuntamenti col Cai Lucca per gli 80 anni della Repubblica
Al via il progetto “Montagna e libertà” tra incontri, memoria storica e cammini nei luoghi simbolo della lotta al nazifascismo
La sezione di Lucca del Club Alpino Italiano celebra gli ottant’anni della Repubblica italiana con Montagna e libertà, un progetto realizzato in collaborazione con l’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Lucca e con il patrocinio dell’Anpi di Lucca. Nel mese di aprile sono in programma due serate divulgative e un’escursione dedicate al rapporto tra montagna, Resistenza e conquista della democrazia, con l’obiettivo di riportare al centro della memoria i fatti avvenuti sulle montagne lucchesi durante la seconda guerra mondiale.

Il primo appuntamento è fissato per oggi (10 aprile) alle 21 nella nuova sede del Cai di Lucca, in via di Moriano 153. Protagonisti della serata saranno Feliciano Bechelli dell’Isrec di Lucca e il professor Gianluca Fulvetti dell’Università di Pisa, che prenderanno spunto dal volume Tu non sai le colline dove si è sparso il sangue, curato dallo stesso Fulvetti insieme a Jonathan Pieri, direttore dell’Isrec di Lucca. L’incontro ripercorrerà i ventuno mesi compresi tra l’autunno del 1943 e la primavera del 1945, soffermandosi sulla guerra, sulle difficoltà vissute dalla popolazione civile e sulle diverse forme della Resistenza, sia civile sia armata. Un’attenzione particolare sarà riservata al ruolo della montagna in quel periodo: ai motivi che spinsero i partigiani a scegliere le aree montane, ai luoghi della memoria presenti in provincia di Lucca e al significato che quei territori hanno assunto nella storia locale. La serata sarà introdotta e presieduta dal presidente della sezione Cai di Lucca, Bruno Barsuglia.
Domenica (12 aprile) il programma proseguirà con un’escursione sul Monte Rovaio, lungo il cosiddetto sentiero della libertà, nel comune di Molazzana. Si tratta di uno dei luoghi simbolo della Resistenza in Garfagnana, teatro della battaglia del 29 agosto 1944 in cui il raggruppamento partigiano del Valanga si scontrò con una divisione di soldati tedeschi, subendo gravi perdite. Anche in questa occasione sarà presente Feliciano Bechelli, che accompagnerà i partecipanti lungo il percorso raccontando la storia del gruppo del Valanga, del giovane capitano Leandro Puccetti e di Violante Bertoni, conosciuta come “Mamma Viola” o “la Mamma dell’Alpe”, figura ricordata per l’aiuto offerto ai partigiani sul Monte Rovaio e insignita nel 1981 dal presidente Sandro Pertini della medaglia d’oro al valor civile.
Il ciclo di iniziative si concluderà il 17 aprile alle 21, ancora nella sede del Cai di Lucca, con la proiezione del documentario Oltre il confine. La storia di Ettore Castiglioni. Il film ripercorre la vicenda dell’alpinista Ettore Castiglioni, riconosciuto anche come Giusto fra le nazioni per la sua attività antifascista e per l’aiuto prestato agli ebrei durante la seconda guerra mondiale. Nel corso della serata interverrà anche Enrico Tomasin, docente di storia e letteratura all’Isi Sandro Pertini e direttore della scuola di alpinismo, scialpinismo e arrampicata libera del Cai di Lucca.
Con Montagna e libertàil Cai di Lucca rinnova così il proprio impegno per una frequentazione consapevole dell’ambiente montano, legando il valore naturalistico e umano della montagna alla memoria di quanto vi accadde negli anni del conflitto. Un messaggio che richiama il celebre monito di Piero Calamandrei: “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione andate nelle montagne dove caddero i partigiani”.


