approfondimento
|La guerra dei droni e dell’intelligenza artificiale alla Scuola per la Pace
Il giornalista Gianluca Di Feo presenta il suo libro sul “cielo sporco”
Il libro Il cielo sporco. Come la guerra dei droni e dell’intelligenza artificiale cambierà il mondo del giornalista Gianluca Di Feo (Ed. Guanda) sarà al centro di un incontro nell’Antica Armeria di Palazzo Ducale. L’appuntamento per ragionare di guerra contemporanea, tra il ruolo sempre più centrale dei droni e l’impatto dell’intelligenza artificiale sui conflitti, è per venerdì 17 aprile alle 17.
L’iniziativa – promossa dalla Scuola per la Pace della Provincia di Lucca – rappresenta un’importante occasione di approfondimento su un tema urgente e complesso dell’attualità internazionale: l’evoluzione tecnologica dei conflitti armati e le profonde conseguenze che essa produce non solo sul piano militare e geopolitico, ma anche su quello etico, culturale e umano. Ad aprire l’appuntamento saranno i saluti istituzionali, mentre l’incontro sarà moderato da Leana Quilici della Scuola per la Pace, che dialogherà del libro con Gialuca Di Feo.
Di Feo, nel libro affronta il tema della ‘dronizzazione’ della guerra, prendendo le mosse dai più recenti scenari di conflitto, in particolare dalla guerra in Ucraina e dagli sviluppi in Medio Oriente. Il titolo, infatti, richiama l’espressione ‘cielo sporco’, utilizzata dai soldati ucraini per descrivere la presenza costante di droni nei cieli del fronte: strumenti che stanno radicalmente modificando il modo di combattere e ridefinendo, con il crescente supporto dell’intelligenza artificiale, il rapporto tra tecnologia, guerra e responsabilità umana.
Gianluca Di Feo è Defence Correspondent di Repubblica, di cui è stato vicedirettore per otto anni. Prima è stato responsabile delle inchieste de L’Espresso e caporedattore de Il Corriere della Sera, per cui ha seguito la Guerra del Golfo e lo scandalo Mani Pulite. Da 35 anni si occupa di forze armate e conflitti: dall’Afghanistan al Libano e all’Ucraina. Ha scritto cinque saggi su questioni belliche, mafia e corruzione, di cui tre assieme a Raffaele Cantone.


