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Turandot per tutti: l’opera diventa accessibile al Teatro del Giglio

L’iniziativa abbatte le barriere e punta sull’inclusione sociale. Plauso dell’assessora regionale Cristina Manetti

Grande iniziativa proposta dal Teatro del Giglio, che, domani sera (22 aprile), propone un’anteprima speciale dell’opera Turandot. Si tratta di uno spettacolo ad alta accessibilità pensato per persone non udenti e non vedenti. Ad annunciarlo è stata l’assessora alla cultura Cristina Manetti, che questa mattina (21 aprile) ha incontrato i vertici del teatro lucchese: l’amministratore unico Giorgio Angelo Lazzarini e il direttore artistico Cataldo Russo. Manetti ha sottolineato non solo la bellezza della scelta di celebrare i cento anni della Turandot mettendo in scena l’opera il 25 aprile, ma sopratutto la scelta di proporre un’anteprima speciale ad alta accessibilità, pensata per rendere l’esperienza dell’opera lirica fruibile anche a persone non vedenti e non udenti.

L’assessora Manetti ha espresso particolare apprezzamento per il lavoro svolto dal Teatro del Giglio, sottolineando la qualità dei progetti avviati anche in ambito di accessibilità e inclusione, e per lo spirito di collaborazione dimostrato nel rapporto con il sistema regionale della cultura. “L’anteprima accessibile di Turandot – ha sottolineato Manetti – è un esempio concreto di come la cultura possa e debba essere davvero per tutti. Rendere l’opera lirica fruibile anche a persone con disabilità sensoriali significa non solo abbattere barriere, ma affermare un principio fondamentale di inclusione e partecipazione. Esperienze come questa dimostrano che investire sull’accessibilità è una scelta di qualità, che arricchisce l’intero sistema culturale”.

L’iniziativa rappresenta un passo significativo verso una cultura sempre più inclusiva: l’anteprima prevede, tra l’altro, un tour tattile sul palcoscenico con interpretariato in Lis (lingua dei segni italiana), oltre a servizi di audio-descrizione e sottotitolazione accessibile. Questi sono strumenti fondamentali per abbattere le barriere sensoriali e ampliare il pubblico dello spettacolo dal vivo.

Nel corso dell’incontro di questa mattina, tenutosi alla sede della Regione Toscana, è stato illustrato il percorso artistico e progettuale che il Giglio sta realizzando, con particolare attenzione al ruolo strategico che il teatro ricopre all’interno del sistema culturale regionale. L’incontro ha inoltre rappresentato l’occasione per valorizzare il lavoro del Teatro del Giglio, impegnato in un percorso di innovazione e apertura che coniuga tradizione lirica e nuove modalità di fruizione. L’incontro evidenzia la volontà di rafforzare il dialogo e la collaborazione tra le istituzioni culturali, affinché il Teatro del Giglio possa configurarsi sempre più come una realtà propulsiva capace di generare valore culturale e sociale per il territorio.

L’assessora ha inoltre illustrato le linee della propria politica culturale in relazione ai teatri di tradizione toscani, ribadendo l’importanza di una visione condivisa e di un sostegno strutturato volto a valorizzare le eccellenze del territorio e a promuovere una rete sempre più integrata ed efficace.