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Per la festa di Santa Zita Lucca riscopre l’arte delle campane: convegno al Museo della Zecca

Un incontro aperto alla città organizzato dall’associazione Campanari Lucchesi su quello che l’Unesco ha riconosciuto come patrimonio immateriale dell’umanità

Da almeno cinque anni i giorni della festa di Santa Zita coincidono a Lucca con il ritorno dei suonatori di campane, protagonisti in particolare sul campanile della basilica di San Frediano durante le principali celebrazioni. Anche il 2026 conferma questa presenza, ma con una novità significativa: sabato (25 aprile), dalle 10 alle 12, la sala conferenze del Museo della Zecca ospiterà il convegno Il doppio ritrovato: prospettive di riscoperta e tutela dell’arte campanaria lucchese.

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Si tratta di un appuntamento dal titolo impegnativo e dal forte valore culturale, sostenuto da Il sogno di Costantino Odv e fortemente voluto dall’associazione Campanari Lucchesi, realtà che custodisce e tramanda la tradizione campanaria del territorio. L’iniziativa segna anche l’avvio del ciclo di eventi 2016-2026: 10 anni insieme, pensato per celebrare il decennale della fondazione dell’associazione. Il convegno è rivolto all’intera cittadinanza e nasce con l’obiettivo di riportare l’attenzione su un patrimonio identitario della provincia di Lucca, conservato e mantenuto vivo dai gruppi e dalle associazioni di suonatori locali.

A fare da simbolo a questa riscoperta è il caso del ‘doppio ritrovato’ della basilica di San Frediano. Dopo quasi mezzo secolo, nel 2021 i campanari sono tornati a salire le antiche scale della torre merlata, grazie ai rilevanti interventi di restauro che hanno interessato l’impianto campanario e l’intera struttura, poi riaperta al pubblico nel giugno del 2023. Proprio il 25 aprile 2026 ricorrono i cinque anni dalla prima suonata manuale delle antiche campane della basilica dopo decenni di utilizzo automatico. Da quel momento, nelle solennità più importanti, il suono delle campane è tornato a scandire le vie del centro storico, restituendo alla città una vera e propria colonna sonora della vita lucchese.

L’appuntamento al Museo della Zecca punta anche a favorire un dialogo costruttivo fra tutti i soggetti coinvolti nella tutela di campane e torri campanarie, dagli enti ecclesiastici a quelli civili, fino alle associazioni di campanari. In questo senso assume particolare rilievo la collaborazione con l’Associazione italiana di campanologia, impegnata nella promozione di un approccio metodologico e scientifico-culturale allo studio del vasto e complesso patrimonio campanario italiano.

Il convegno vuole inoltre sensibilizzare il pubblico sulla ricchezza dell’arte campanaria italiana, riconosciuta dal dicembre 2024 come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco. Nella pratica che ha portato all’iscrizione nella lista rappresentativa prevista dalla Convenzione Unesco del 2003, promossa con grande impegno dalla Federazione nazionale suonatori di campane, compare anche il contributo di un rappresentante dell’Unione campanari della Valle del Serchio: un segno concreto della presenza lucchese nel percorso di valorizzazione di questo patrimonio nazionale.

Ad aprire il convegno saranno i saluti istituzionali di monsignor Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca. Seguirà l’intervento di Giuseppe Bernini, presidente dell’associazione Campanari Lucchesi, dedicato a San Frediano: il doppio ritrovato. Andrea Giampaoli, vicepresidente della stessa associazione, approfondirà invece il tema Il doppio lucchese in breve: caratteristiche e ipotesi di origine. A seguire, Filippo Falzoni dell’Associazione italiana di campanologia parlerà di restauro delle campane, soffermandosi sulle problematiche e sulle diverse tipologie di approccio per il recupero del bene culturale ‘campana’. Infine, Manuel Graziani, vicepresidente della Federazione nazionale suonatori di campane, interverrà su L’arte campanaria italiana patrimonio immateriale Unesco. A moderare l’incontro sarà il giornalista Lorenzo Maffei.

L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Lucca e della Federazione nazionale suonatori di campane. È sostenuta da Il sogno di Costantino Odv e organizzata dall’associazione Campanari Lucchesi, con la collaborazione dell’Unione campanari della Valle del Serchio e dell’Associazione italiana di campanologia. L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.