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Su Noi Tv il nuovo documentario sull’emigrazione della Fondazione Paolo Cresci

Sintesi di un progetto cofinanziato dalla Regione Toscana e Toscani nel Mondo, racconta degli espatriati in Gran Bretagna

L’emittente televisiva NoiTv, nella trasmissione curata da Abramo Rossi, I colori del Serchio, domani (25 aprile) alle 21,30, presenterà il documentario della Fondazione Paolo Cresci: Toscana chiama Londra. Storie di emigrazione di ieri e di oggi

Sintesi di un progetto cofinanziato dalla Regione Toscana e Toscani nel Mondo, racconta la storia dell’emigrazione italiana in Gran Bretagna, in particolare a Londra, attraverso i secoli, sottolineando, soprattutto con testimonianze in video, raccolte dalla Fondazione e da un expat illustre, come Phil Baglini, fondatore di London One Radio, il forte richiamo del paese oltre Manica per i toscani.

“L’emigrazione attuale verso la Gran Bretagna e verso Londra ha radici molto antiche – ci ricorda Pietro Luigi Biagioni, direttore della Fondazione – Fino al Settecento gli episodi furono saltuari e riguardavano soprattutto singole personaggi di elevata cultura come musicisti, architetti, pittori, altri artisti e uomini di affari: banchieri e mercanti. Nell’Ottocento la Gran Bretagna cominciò ad essere presa in considerazione come meta per l’emigrazione di carattere economico: da un lato da artigiani che esprimevano un sapere locale, come ad esempio i figurinai della provincia di Lucca, dall’altro dagli emigranti senza specifica professionalità come girovaghi, musicisti di strada, saltimbanchi, ambulanti”.

“All’inizio del Novecento – prosegue – si verificò un aumento ulteriore dell’emigrazione dall’ItaIia e contemporaneamente una differenziazione delle professioni, a vantaggio di quelle legate alla ristorazione — un settore di punta anche in seguito ed oggi – importando tipologie professionali e produzioni alimentari nuove per la Gran Bretagna come i pastifici, i fish and chips, le gelaterie, eccetera.  Oggi la Gran Bretagna e Londra continuano ad attirare i toscani, molti dei quali laureati, che trovano maggiori possibilità di realizzare le proprie ambizioni lavorative, con migliori soddisfazioni professionali e, non ultima, anche a livello retributivo”.

“Perche sei partito? Perche ti sei trasferito a Londra? Sono queste le domande alle quali rispondono i giovani expat – sottolinea la Presidente Ave Marchi – che lasciano la Toscana in cerca di un futuro diverso, migliore perché purtroppo all’estero si riesce più facilmente a realizzare i propri sogni. Spesso sono ‘cervelli in fuga’, ossia laureati delle nostre Università che riescono a garantire competenze e professionalità riconosciute al di fuori dei confini nazionali, con stipendi più alti e più facili possibilità di carriera; ma anche talenti in fuga, ossia persone determinate a realizzare i propri desideri, nei settori più svariati, spesso ambasciatori del nostro paese con i prodotti made in Italy.
Un documentario che fa riflettere sulle motivazioni che ancora alimentano un flusso costante di Toscani al di fuori dei confini della nostra Regione, invitando a creare nuove opportunità per i giovani che desiderano rimanere nel loro Paese di origine e anche cercando di coinvolgere chi va all’estero nella promozione della nostra cultura, delle nostre tradizioni, della nostra cucina, in sintesi del nostro “stile di vita”, apprezzato in tutto il mondo”.

Qui il link il trailer.