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Primo mediometraggio per l’attrice lucchese Alessandra Biagi: a 17 anni pensa a una carriera nel cinema

Da sempre ha una passione per la recitazione: “Mi ispiro a Sophia Loren, Meryl Streep e Jenna Ortega. Sogno di lavorare con Johnny Depp”

C’è una nuova possibile stella nel firmamento del cinema italiano. È ai suoi primi passi ma la voglia di emergere e di continuare a studiare per fare uno dei lavori più belli del mondo, l’attrice. 

Alessandra Biagi, 17 anni, ha da pochi giorni finito il suo primo lavoro per il grande schermo. Si chiama Faceless ed è un mediometraggio low budget la cui uscita è attesa per giugno. Alessandro ha la coprotagonista di questo horror. Un primo passo, che arriva al termine di un percorso che è tutto nel mondo dell’arte.

Alessandra Biagi

Sin da piccola Alessandra ha sempre avuto una passione per l’arte, la musica, la danza e la recitazione. A 7 anni ha iniziato a praticare danza classica e poi ha continuato anche con la moderna e la contemporanea. Parallelamente, alle elementari, ha preso parte con un ruolo minore ad uno spettacolo teatrale tenuto al teatro del Giglio. Da lì è nata la passione per il teatro e di conseguenza per la recitazione. Alle medie ha studiato pianoforte per tre anni e ancora porta avanti questa passione suonando in casa. Al contempo ha frequentato un corso di teatro di un anno organizzato dalla scuola media finalizzato alla realizzazione di uno spettacolo teatrale. Finite le medie, alle superiori si è iscritta al liceo classico Machiavelli di Lucca dove ha ritrovato la passione per la letteratura e ha fatto da protagonista a due cortometraggi (uno ancora in divenire) .

Alessandra Biagi

Sei appena reduce dall’esordio in una produzione cinematografica a soli 17 anni, come ci sei arrivata e cosa ti è rimasto di questo percorso?
Sicuramente alla base di ogni successo c’è e deve esserci sempre l’impegno, la passione e la dedizione. Io ho fatto diverse esperienze e continuo a farle per crescere nel mio percorso e migliorare sempre di più, ma la chiave per lavorare in questo settore secondo me è non darsi per vinti e continuare a provare e provare (se ovviamente il tutto è accompagnato da lavoro e lavoro). Infatti, prima di Faceless, ho dovuto far fronte a diversi rifiuti da altri provini: proprio nel 2022 ho affrontato il mio primo ‘vero’ casting nel quale, dopo essere stata selezionata, alla fine sono stata scartata. Nonostante ciò penso che sia stato proprio questo che mi ha spinto a cercare di migliorare sempre di più senza perdere la speranza: mi sono iscritta ad una vera e propria scuola di recitazione e per un periodo di tempo mi sono focalizzata solo sullo studio; dopo un po’ ho riprovato con altri casting ed ora eccomi qui, sul set di un film e con la brama di raggiungere molti altri traguardi.
Dal set di Facelessmi porto nel cuore tutte le fantastiche persone che ho conosciuto (il regista, gli attori e tutti coloro che hanno reso la realizzazione di questo progetto possibile), i momenti indimenticabili sul set dove non ho mai smesso di divertirmi ed imparare, i viaggi per andare sul set passati a fare i compiti e ripassare i copioni e tutti i posti incantevoli che questo progetto mi ha permesso di visitare.

Hai un’attrice in particolare a cui ti ispiri?
Ho diverse muse ma le principali sono Sophia Loren, Meryl Streep e Jenna Ortega. Di Meryl Streep amo la determinazione, l’assertività e il modo di recitare credibile e controllato. Di Sophia Loren mi affascina soprattutto la biografia: nonostante fosse nata in un contesto difficile per diventare attrice, a causa della guerra e delle condizioni economiche precarie, non si arrese mai. Non posso certo affermare di rivedermi in lei e la sua storia perché io sono molto più fortunata, ma in un certo senso è così: ammiro profondamente la sua forza di volontà e aspiro a diventare come lei.

Come pensi che possa evolvere la tua carriera e cosa ti aspetti da questo mondo?
Penso che la mia carriera possa evolvere passo dopo passo. Ho iniziato con Faceless che per me è stata un’esperienza fondamentale e mi piacerebbe continuare a sperimentare con nuovi progetti per crescere come attrice e capire meglio chi sono artisticamente.
Da questo mondo mi aspetto tanto ma non in termini di fama: mi interessa imparare, mettermi alla prova e collaborare con persone che mi possono insegnare tanto. So che è un ambiente competitivo e instabile perciò cerco di restare con i piedi per terra e concentrarmi sul migliorare.

Hai un agente e uno staff che già ti supportano?
Ancora non ho un agente anche se lo considero il prossimo step del mio percorso, infatti penso sia molto importante prendersi del tempo per trovare delle persone che credano in me con cui possa collaborare e che mi aiutino a crescere artisticamente.

Cosa pensa la tua famiglia della strada che hai intrapreso?
Sotto questo punto di vista mi ritengo molto fortunata perchè la mia famiglia si è dimostrata aperta e disponibile a soddisfare questo mio desiderio, permettendomi di studiare recitazione e di farmi fare provini nonostante non conoscessero niente riguardo questo ambiente, perciò li ringrazio con tutto il cuore.

Come riesci a conciliare l’attività artistica con la scuola? 
Questa è una domanda difficile perchè ogni tanto me lo chiedo anche io. Penso che la chiave in questo caso sia l’organizzazione. Il mio motto è “se vuoi, puoi” proprio perchè faccio molte attività a settimana per pura passione e perciò sono convinta che se si svolgono varie attività per amore di queste allora si possa sicuramente trovare un modo per riuscire a fare tutto. Molte volte non è facile, il tempo scarseggia e ci si sente sopraffatti dalla quantità di cose da portare a termine ma con un respiro profondo e una “lista delle cose da fare” tutto si risolve. Sicuramente a volte bisogna anche sacrificare vari momenti di relax che però verranno ripagati con la soddisfazione di aver concluso tutto. Come ho detto prima infatti le pause sul set le impiego studiando materie scolastiche.

Proiettati fra 10 anni, dove e come ti vedi? 
È veramente difficile per me rispondere a questa domanda visto che penso che vivere il momento sia la chiave della felicità. Una parte di me, speranzosa e che potrebbe risultare presuntuosa, risponderebbe di vedersi sul grande schermo in produzioni importanti e con professionisti del settore. Invece l’altra parte, quella più realista e che prevale, risponderebbe che non importa dove io possa essere tra 10 anni, l’importante è che ovunque mi trovi la recitazione sia con me.

Pensi di dover rinunciare a qualcosa per dedicarti alla carriera di attrice?
Non parlerei di rinunce ma di scelte. Ho 17 anni e, come tutti i ragazzi della mia età, tengo molto alla quotidianità. Tuttavia è da quando sono piccola che amo incondizionatamente recitare e da un bel po’ ho capito che è quello a cui mi voglio dedicare nella vita. Ci sono momenti in cui devo dare priorità ad un provino o un progetto ma non lo vivo come un sacrificio, bensì come un investimento in qualcosa in cui credo profondamente.

Danzi, suoni il pianoforte, hai fatto teatro: pensi che siano esperienze utili per questo lavoro?
Sicuramente. Penso che in questo settore più abilità si coltivano meglio è. Poi a me piace molto sperimentare e provare un po’ di tutto per capire quello che veramente mi appassiona. Inoltre devo ammettere che mi compiaccio molto quando le persone si meravigliano che io sappia fare molte cose: ricordo quando una mia compagna di danza mi disse scioccata “io ogni giorno scopro un tuo talento”. Ciò mi da un senso di soddisfazione e completezza, e in generale credo che avere tante passioni sia una ricchezza perché mi permette di crescere non solo come artista ma anche come persona.

Sei lucchese: cosa c’è di questa città che ti ha fatto diventare attrice e cosa ti ostacola? 
Io sono molto attaccata a questa città però come ogni cosa ha i suoi pro e contro. Lucca è la città in cui sono cresciuta ed è ricchissima di eventi culturali come Lucca Comics & Games. Vivere in questo ambiente mi ha fatto sviluppare curiosità e fantasia e sicuramente mi ha fatto avvicinare alla recitazione. Allo stesso tempo però Lucca è una città più piccola rispetto a Milano o Roma dove ci sono più opportunità nel mondo del cinema: questo può rappresentare un ostacolo soprattutto per quanto riguarda provini e contatti.

Con quale attore maschile ti piacerebbe girare un film? 
Mi sbilancio? Mi sbilancio: Johnny Depp. È il mio attore preferito da quando sono bambina, lo trovo impeccabile in ogni ruolo che ricopre e tra i suoi tanti film devo aver riguardato un milione di volte i Pirati dei Caraibi.

Qual è il tuo obiettivo al di là della carriera di attrice come ragazza/donna?
Il mio obiettivo in generale nella vita è essere serena e felice. Dopo di questo voglio diventare una donna consapevole nelle decisioni che prende, sensibile, aperta con chiunque e fare continuamente esperienze che mi arricchiscano anche fuori dal set. Il vero obiettivo alla fine penso sia trovare un equilibrio tra ciò che voglio fare e la persona che voglio essere.

Foto concesse su liberatoria dei genitori