Inaugurata la quarta edizione di ‘Lucca Social Art’: all’Agorà si mostra il processo creativo dietro il risultato
Esposizione visitabile fino al 17 maggio. Il festival si concluderà con due giornate di laboratori inclusivi aperti a bambini e genitori
Inaugurata questa mattina (lunedì 4 maggio) la quarta edizione del Lucca Social Art. La mostra fotografica resterà visitabile fino al 17 maggio e concluderà con due giornate di laboratori. La novità dei laboratori di quest’anno riguarda la partecipazione anche dei genitori. L’obiettivo è spostare il focus dal risultato finale al dietro le quinte e ai processi che portano all’opera. La galleria è allestita nel chiostro della Biblioteca Civica Agorà.
Il programma è stato illustrato da Stefania Riefolo, ideatrice e responsabile del progetto Lucca Social Art, e Simona Testaferrata, assessora all’istruzione del Comune di Lucca. Il progetto, ideato da Artespressa Aps, trasforma l’Agorà in un laboratorio di inclusione e creatività.
La mostra Montare Smontare Ricombinare – Un concetto, un materiale, un’idea racconta ciò che accade mentre un lavoro prende forma. Il contatto con la materia, le idee che si aprono, le decisioni che cambiano strada. Attraverso un percorso fatto di fotografie, materiali e installazioni, il pubblico potrà conoscere i gesti, i tentativi e le intuizioni che portano alla nascita delle creazioni dei bambini.
Lucca Social Art è possibile grazie a una fertile rete di collaborazioni. Istituzioni, partner, associazioni, artisti, educatori, famiglie. Ogni singola persona è un anello di questa rete, basata sulla fiducia e sul rispetto. Questa quarta edizione segna per Artespressa un ulteriore passo avanti nel processo di maturazione e vuole essere l’occasione per presentare alla città il progetto culturale che dà origine al festival. Un progetto che per tre anni godrà del sostegno del Comune di Lucca e potrà quindi perfezionare la rete di collaborazioni e radicarsi ancora meglio nel territorio.
Laboratori creativi, progetti di inclusione e di espressione rivolti ai bambini, ma anche alle persone con disabilità o con difficoltà di integrazione di cui il Festival è l’amplificatore, la restituzione pubblica. Non a caso il festival è basato sulla parola inclusione: parola spesso usata senza cognizione ma che qui assume pieno significato. Il metodo di lavoro dei laboratori è basato sulla comunicazione aumentativa alternativa. Si tratta di un facilitatore per la comunicazione, permettendo meno barriere fisiche e linguistiche. Si basa sull’utilizzo di immagini con testo.
“Ricombinare diventa un metodo di lavoro – spiegano gli organizzatori di Artespressa – in questa mostra documentiamo come un’idea cambia direzione, si scontra con l’errore e trova una nuova forma. Non mostriamo cosa i bambini hanno realizzato, ma come ci sono arrivati”.
L’esposizione è stata curata da Riccardo Bonuccelli, l’allestimento e il progetto espositivo sono di Irene Del Prete. Le foto sono di Angela Gentile, Sofia Marra, Federica Simi, Cristiano Soldatich, Riccardo Bonuccelli.
La mostra raccoglie i frutti di un anno di laboratori scolastici, attività estive ed esperienze extra-curriculari, in cui la creatività è proposta come una competenza in continua evoluzione. Dalle foto emerge chiaramente come i bambini abbiano esplorato segni, forme e colori dialogando con la storia dell’arte, usandola non come modello da imitare ma come chiave per aprire nuove possibilità. Le città futuriste nate da pezzi di storia, la forza emotiva del segno ispirata da Munari, l’equilibrio interiore di Mondrian e il gesto liberatorio di Pollock. La mostra è anche un’indagine emotiva. Le fotografie esposte catturano l’intero spettro dell’esperienza creativa: l’entusiasmo del fare, la frustrazione dell’incertezza, l’orgoglio del superamento e la timidezza del mostrare.
I partner di questa edizione sono Archimede aps, Alap – Associazione Lucchese Arte e Psicologia, La Tela di Penelope Cooperativa Sociale, Centro Studi e Ricerche Prof. Guglielmo Lippi Francesconi, Mamre odv. Collaborano al festival Acchiappasogni aps, Animatamente aps, Azienda Agricola La Madonnina, Bi-Done aps, Biblioteca Civica Agorà, Rider Comics, Food Family Hub, Caritas Diocesana Lucca, Lucca Gulp, Scuola Internazionale di Comics di Firenze.
Lucca Social Art 2026 è realizzato da Artespressa aps in compartecipazione con Cesvot e gode del patrocinio del Ministero dell’istruzione e del Merito – Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana, Regione Toscana e Provincia di Lucca. Ha il sostegno di Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Comune di Lucca (calendario Vivi Lucca) e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Gli sponsor della manifestazione sono Conad e iDo Lucca.
La mostra e gli eventi
L’esposizione è a ingresso libero gratuito. Gli orari del lunedì sono dalle 9 alle 14, dal martedì al venerdì dalle 9 alle 19 e sabato dalle 10 alle 18. La domenica resterà chiusa, ad eccezione di domenica 17 maggio che sarà aperta negli orari del festival. Il festival si terrà il 16 maggio dalle 10 alle 19 ed il 17 maggio dalle 15 alle 19. Per partecipare ai laboratori è necessaria la prenotazione tramite la piattaforma Eventbrite.
Tra gli appuntamenti in programma sabato(16 maggio) troviamo la creazione di libri tattili a cura di Acchiappasogni aps e la progettazione di una città ideale con materiale di recupero (Bi-Done aps). Inoltre un laboratorio di disegno per adulti principianti a cura di Riccardo Innocenti, un laboratorio di incisioni con Sara Di Giovanni e uno di acquerello con Cristiano Soldatich.
Domenica (17 maggio) la Fattoria Didattica La Madonnina propone un incontro dedicato all’osservazione dei fiori e alla loro trasformazione in carta fiorita da piantare, mentre RenoArt cura un laboratorio di ceramica. Spazio alla cultura pop con Elena De Nard che aiuterà i partecipanti a costruire una mini-console di carta ispirata ai videogiochi anni ’90. Animatamente aps, invece, propone un laboratorio di stampa creativa per realizzare timbri personalizzati e cartoline originali. Si lavora anche sul paesaggio con Paolo Andolfi, mentre Food Family Hub propone un viaggio giocoso alla scoperta dell’arte astratta di Mondrian, Depero e Albers.



