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Alla libreria Daris una giornata dedicata ad Aldo Giorgio Gargani, filosofo del sapere ‘dal basso’

Lucca celebra con un convegno il maggiore studioso italiano di Wittgenstein

Sabato 30 maggio, a partire dalle 15,30, la libreria antiquaria Daris di Lucca (via del Gallo, 9) ospiterà una giornata di studi dedicata ad Aldo Giorgio Gargani, uno dei filosofi italiani più originali del Novecento. L’iniziativa è promossa dalla Società dei Lettori – Amici di Francesca Duranti insieme alla stessa Daris Libri.

Professore ordinario di metodologie della ricerca filosofica all’Università di Pisa, scomparso nel 2009, Gargani è stato tra i più acuti studiosi del rapporto tra scienza e letteratura nella cultura europea moderna e contemporanea. Il suo percorso intellettuale ha attraversato figure capitali del pensiero occidentale — Galileo Galilei, Isaac Newton, Thomas Hobbes, Virginia Woolf — ma è soprattutto intorno a Ludwig Wittgenstein che si è sviluppata la sua riflessione più profonda e originale, tanto da farne il massimo studioso italiano del filosofo viennese.

Tra i suoi lavori più significativi, Il sapere senza fondamenti (Einaudi, 1975), dedicato al concetto di verità nel sapere scientifico, con contributi di Bodei, Veca, Badaloni e Viano, fino all’ultima opera, Wittgenstein. Musica, parola, gesto (Cortina, 2008), uscita l’anno prima della sua morte.

aldo giorgio gargani

All’incontro parteciperanno quattro voci di rilievo del panorama filosofico italiano: Marco G. Ciaurro, filosofo e scrittore, presidente della Società dei Lettori, che curerà l’introduzione; Alfonso M. Iacono, ordinario di storia della gilosofia all’Università di Pisa ed ex preside della facoltà di lettere e filosofia; Manlio Iofrida, storico della filosofia e già docente di storia della filosofia francese contemporanea all’Università di Bologna, dove dirige il gruppo di ricerca Officine filosofiche; Nicola Perullo, rettore e ordinario di estetica all’Università degli studi di scienze gastronomiche di Pollenzo.

Gli interventi si concentreranno su tre assi tematici: il rapporto tra Gargani, Marx e la scienza (Iacono), Gargani e l’estetica (Perullo), e il dialogo tra Gargani e la filosofia di Merleau-Ponty (Iofrida).

Ma perché ricordare Gargani oggi? Lo spiega Ciaurro: “Uno dei motivi più importanti consiste nel riconoscere una possibilità nel presente di affermare la forza del pensiero per il pensiero — di quella ragione della crisi che è mantenersi indipendente dal ruolo giocato nella politica attiva. Gargani propone un modo di guardare alla scienza e alle attività intellettuali ‘dal basso’, riconducendo le strategie del sapere scientifico-filosofico alle matrici costruttive operanti nelle forme di vita umana, da estendere alle società come possibilità di costante ripensamento e adattamento”.

Per informazioni: marcociaurro@gmail.com e/o info@darislibri.it.