l'appuntamento
|Le dimore storiche aprono le porte per un giorno: sono 12 tra Lucca e provincia
Giunta alla sua 16esima edizione, l’iniziativa sorge allo scopo di favorire la conservazione e la valorizzazione di tali dimore affinché possano essere tramandate nelle condizioni migliori
Domenica 24 maggio, l’Associazione Dimore Storiche Italiane celebra la XVI edizione della Giornata Nazionale, l’evento annuale in occasione del quale centinaia di dimore storiche, che insieme costituiscono il più grande museo diffuso del Paese, aprono le porte in tutta Italia a migliaia di visitatori. Un’opportunità unica per scoprire luoghi di grande fascino, ricchi di storia e bellezza, spesso poco conosciuti e lontani dai circuiti turistici tradizionali.
In Toscana aprono per l’occasione oltre 90 dimore storiche: 10 ad Arezzo, 36 a Firenze, 1 a Livorno, 12 a Lucca, 20 a Massa Carrara, 13 a Siena e 5 nelle Terre di Pisa. Castelli, rocche, ville, parchi e giardini saranno visitabili gratuitamente offrendo l’opportunità di immergersi nella bellezza senza tempo del patrimonio artistico e culturale nazionale.
Tra le nuove Dimore Storiche toscane che svelano per la prima volta i loro cortili e giardini per la Giornata Nazionale c’è Villa Clerici Triklinea, dove i visitatori saranno accolti dalle note musicali per violino (la Rondine di Puccini e Heliogabalo di Francesco Cavalli) sotto al portico di Giunone. Qui verranno offerte alcune bevande di rinfresco e sarà possibile consultare documenti sull’attività della villa e del museo, oltre che visitare i saloni Etruria, Musa FTM, la Biblioteca, gli affreschi allegorici estensi e i giardini prospicienti. Inoltre, tra le Dimore visitabili ci sono la Fortezza di Montecarlo e Villa Forci, dove alle 16 è prevista una visita guidata all’antico frantoio, all’essiccatoio, al tinaio e al piano nobile della Villa.
In centro storico saranno visitabili il giardino di Palazzo Pfanner (previste visite guidate su prenotazione) e il Complesso Conventuale di San Francesco.
A Cerasomma la Villa Tambellini de Fondra aprirà gratuitamente al pubblico il giardino all’italiana, il parco, il salone e la sala espositiva della storia e genealogia del casato Fondra. La prenotazione è obbligatoria e dovrà essere effettuata via e-mail villatambellinidefondra@gmail.com.
A San Martino in Vignale il giardino, la cantina storica e il frantoio della Tenuta Maria Teresa saranno visitabili gratuitamente con visite guidate (alle 10-11-12-14.30-15.30-16.30) ed anch’essi con prenotazione obbligatoria su info@tenutamariateresa.it. Sarà inoltre possibile degustare, sempre a titolo gratuito, una selezione di vini biologici prodotti in loco.
Nel capannorese la Villa Fattoria Gambaro aprirà gratuitamente al pubblico con la possibilità di partecipare alla visita dei giardini, del frantoio e della cantina, con degustazione di olio e vino biologici di produzione propria; a Segromigno in Monte saranno visitabili il parco e il piano nobile di Villa Mansi come anche il parco, la cantina e la cappella di Villa Torrigiani a Camigliano.
A Barga alla Villa Caproni, oggi sede della Fondazione Ricci, sarà visitabile gratuitamente la Pinacoteca e una parte dello storico Archivio Fotografico Pietro Rigali. Sarà proiettato anche il video dedicato a Le dimore storiche Liberty ed eclettiche di Barga e del suo territorio, frutto di un censimento realizzato dalla Fondazione. Alle 17 è in programma il concerto per clavicembalo e flauto traversiere Gran Tour. In viaggio con la musica. Il programma prevede l’esecuzione di brani di George Philipp Telemann, Joseph Bodin de Boismortier, Giuseppe Sarti e Georg Friedrich Händel, interpretati dal duo formato da Patrizia Minuti al clavicembalo e Antonio Barsanti al flauto traversiere. La prenotazione è obbligatoria e potrà essere effettuata telefonicamente (0583724357), via e-mail (fondazionericci@gmail.com), o via WhatsApp (3356699292).
In Versilia la Casa Museo Ugo Guidi, con oltre 500 sculture del Maestro toscano testimoni della sua evoluzione artistica da un iniziale periodo classico naturalistico a finali soluzioni di ispirazione astratta.
L’Associazione Ville e Palazzi Lucchesi, che quest’anno compie 40 anni, ha intensificato la sua collaborazione con la sezione Toscana aderendo con 7 dimore lucchesi: Palazzo Pfanner, Villa Mansi, Villa Torrigiani, Villa Fattoria Gambaro, Tenuta Maria Teresa, Villa di Forci e la Fortezza di Montecarlo.
L’iniziativa nazionale intende sensibilizzare il pubblico sull’importanza della tutela e della conservazione del patrimonio storico-architettonico privato, beni vincolati che sono espressione delle radici più profonde dell’identità e della cultura italiana, da proteggere e tramandare alle nuove generazioni. È una rete di immobili d’epoca, residenze, castelli e giardini storici, che svolge una funzione pubblica e sociale fondamentale e che, grazie alla sua presenza capillare, rappresenta una vera infrastruttura che attraversa tutto il Paese e genera valore nei territori, in particolare nei centri minori e nelle aree interne.
Da questa prospettiva nasce il tema della XVI edizione Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso che richiama la responsabilità del prendersi cura di beni che non sono solo da conservare, ma da valorizzare e rendere fruibili all’interno delle comunità di riferimento, perché possano continuare a generare valore culturale, sociale ed economico.
“La Giornata Nazionale di ADSI rappresenta ormai un appuntamento importante e consolidato nel calendario delle attività culturali in Italia, che pone al centro dell’agenda del nostro Paese un patrimonio culturale vasto e presente in tutte le nostre regioni: solo nel 2025 hanno aderito all’evento oltre 500 dimore, che hanno accolto più di 250.000 visitatori” dichiara Maria Pace Odescalchi, Presidente dell’Associazione Dimore Storiche Italiane. “È anche un’occasione preziosa per riflettere sulla necessità di favorire la tutela e la manutenzione di questa infrastruttura culturale del nostro Paese, – continua Odescalchi – idealmente con strumenti di supporto che consentano una gestione proattiva e una pianificazione di medio e lungo periodo, per far sì che questi beni diffusi continuino ad essere una risorsa per il nostro Paese e per le generazioni future”.


