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Tra gli appuntamenti più attesi del Dance Meeting Lucca 2026, l’esibizione ha portato in città il progetto internazionale in collaborazione con la Pina Bausch Foundation

Una delle azioni coreografiche più celebri della danza contemporanea è arrivata nel cuore di Lucca. Ieri (domenica 17 maggio), all’interno del programma del Dance Meeting Lucca 2026, la città ha ospitato Dance! The Nelken Line, progetto internazionale realizzato in collaborazione con la Pina Bausch Foundation e tra gli appuntamenti più attesi del festival che, dall’8 al 24 maggio, anima il territorio con spettacoli, masterclass e concorsi.

Scenario dell’evento è stata piazza Anfiteatro, dove alle 17 i partecipanti hanno dato vita a una performance aperta e collettiva ispirata a uno dei momenti più iconici del repertorio della coreografa tedesca.

Nelken Line di Pina Baush

L’iniziativa aveva una particolarità: era rivolta agli over 30 e non richiedeva precedenti esperienze di danza. Un progetto che ha quindi trasformato cittadini, appassionati e curiosi in interpreti, seguendo uno dei principi più vicini alla poetica di Pina Bausch: mettere al centro il gesto umano e l’esperienza vissuta.

La performance è stata preceduta da un percorso laboratoriale dedicato proprio al lavoro sul movimento e sul significato del gesto. I partecipanti hanno preso parte a un workshop ospitato a Villa Bottini tra il pomeriggio di sabato e la mattina di domenica, guidati dal ballerino venezuelano Fernando Suels, impegnato nel trasmettere struttura, dinamica e intenzione.

La sequenza coreografica nasce da  Nelken (“Garofani”), opera creata nel 1982 da Pina Bausch, considerata una delle figure più influenti della danza del Novecento. All’interno dello spettacolo compare una sequenza diventata simbolica: una fila di interpreti procede eseguendo movimenti semplici che richiamano le stagioni – primavera, estate, autunno e inverno – alternando gesti quotidiani e immagini evocative.

La forza della Nelken Line sta proprio nella sua apparente semplicità. Non nasce come esercizio tecnico ma come esperienza condivisa: un linguaggio accessibile, capace di essere riproposto da danzatori professionisti e persone comuni in luoghi diversi del mondo, dalle piazze ai musei, dai parchi agli spazi urbani.

Nata nel 1940 a Solingen, Pina Bausch rivoluzionò il panorama coreografico internazionale sviluppando il Tanztheater, il teatro-danza, una forma espressiva che unisce movimento, parola, emozione e memoria personale. Alla guida del Tanztheater Wuppertal costruì opere che hanno segnato la storia della scena contemporanea, trasformando il gesto quotidiano in materia artistica.

Con Dance! The Nelken Line, Lucca ha quindi accolto non soltanto una performance, ma un frammento di quella eredità artistica, riportando nello spazio pubblico una danza fatta di partecipazione, ascolto e condivisione.

Nelken Line di Pina Baush