L'evento
|All’Imt di Lucca il congresso nazionale di neurofisiologia clinica
L’appuntamento riunisce in città centinaia di neurologi, neurofisiologi, neuroscienziati, neuroriabilitatori e tecnici di neurofisiopatologia
È iniziato oggi (20 maggio) alla Scuola Imt Alti Studi di Lucca il 70esimo Congresso nazionale della Sinc – Società italiana di neurofisiologia clinica, che si terrà fino al 23 maggio. L’appuntamento riunisce a Lucca centinaia di neurologi, neurofisiologi, neuroscienziati, neuroriabilitatori e tecnici di neurofisiopatologia provenienti da tutta Italia chiamati a confrontarsi su come le neuroscienze e la neurofisiologia clinica stia evolvendo per affrontare in modo sempre più mirato e tecnologicamente avanzato le principali malattie del sistema nervoso.
Pensato per consolidare ed espandere il dialogo tra ricerca neurofisiologica di base, pratica clinica e nuove tecnologie, il programma del congresso affronta le più recenti innovazioni nei vari ambiti di applicazione della neurofisiologia clinica: dal sonno e l’epilessia alle malattie neuromuscolari, dalla sclerosi multipla alle demenze e cefalee, dal monitoraggio neurofisiologico alla neuromodulazione, fino all’intelligenza artificiale applicata alle neuroscienze.
La sede congressuale, proposta da un comitato locale che riunisce i principali centri di ricerca accademica e clinica di tutta la Toscana, è un riconoscimento per la Scuola Imt e per il gruppo di ricerca MoMiLab per le sue attività in ambito neuroscientifico e psicologico. A fare gli onori di casa per la Scuola Imt il professor Pietro Pietrini, che oggi ha tenuto una lettura magistrale su neuroscienze del comportamento e imputabilità, e il professore Emiliano Ricciardi, che curerà l’intervento di chiusura del congresso dal titolo Plasticità cerebrale 2.0: davvero senza limiti?.


