territori fragili
|Acqua, pace e cooperazione: a Palazzo Ducale un incontro sul progetto per Kaya
Un appuntamento dedicato al legame tra risorse idriche, sviluppo e dignità con Consorzio 1 Toscana nord, Oxfam, Amnesty e Scuola per la Pace
L’accesso all’acqua come diritto fondamentale, strumento di sviluppo e condizione concreta per costruire pace. È questo il tema al centro del convegno L’acqua coltiva la pace, in programma lunedì (25 maggio) alle 18 nella Sala Tobino di Palazzo Ducale, a Lucca.
L’iniziativa porterà al centro del confronto il valore dell’acqua potabile e irrigua nei territori più fragili, a partire dall’esperienza di Kaya, in Burkina Faso, dove la disponibilità di un pozzo può incidere in modo decisivo sulla vita quotidiana di una comunità: dalla salute alla sicurezza alimentare, dalla possibilità di coltivare la terra alla dignità delle persone.
L’appuntamento riunirà voci del mondo della cooperazione internazionale, dei diritti umani e della ricerca, con l’obiettivo di raccontare come l’acqua possa diventare non solo una risorsa materiale, ma anche una leva di stabilità, autonomia e futuro.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali e il coordinamento di Dino Sodini, presidente del Consorzio 1 Toscana nord. Seguiranno gli interventi di Riccardo Sansone di Oxfam Italia, Tina Marinari di Amnesty International Italia e Paolo Bartolozzi dell’Università di Pisa per la Scuola per la Pace.
Nel corso della serata sarà proiettato anche il cortometraggio Yarè, mentre Claudia Del Rosso, del Centro missionario diocesano di Lucca, presenterà il progetto di cooperazione internazionale legato all’iniziativa e alla relativa campagna di crowdfunding.
Il convegno sarà dunque un’occasione per ascoltare testimonianze, dati e racconti capaci di mostrare come la cooperazione internazionale possa tradursi in azioni concrete e come un intervento apparentemente semplice, come la realizzazione di un pozzo, possa cambiare profondamente la vita di una comunità. La partecipazione è libera.


