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Lucca in Mente, in 400 per il concorso dedicato alle scuole: coinvolti 26 istituti scolastici

Un’altra giornata al tema dell’edizione 2026: l’errore. Domani la chiusura con l’ex magistrato Ingroia e Carlo Lucarelli

È stata una giornata intensa, partecipata e profondamente emozionante quella vissuta oggi (23 maggio) a Lucca in Mente, il festival promosso dalla Fondazione Brf Onlus che anche quest’anno ha trasformato Villa Bottini in uno spazio di confronto aperto sui temi della salute mentale, dell’educazione, della cultura e delle relazioni umane.

Tra i momenti più sentiti della giornata il concorso dedicato alle scuole, che ha coinvolto circa 400 partecipanti provenienti da 26 istituti scolastici di tutta la Toscana. Una sala gremita di studenti, insegnanti e famiglie ha accolto le premiazioni in un clima di grande partecipazione emotiva, confermando quanto il festival sia ormai diventato un punto di riferimento regionale.

A portare il saluto delle istituzioni è stata l’assessora Simona Testaferrata, che ha preso parte alle premiazioni insieme a Katia Abbracciavento del Provveditorato agli studi di Lucca e Massa Carrara. Presente anche Beatrice Milianti della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che sostiene il festival sin dalla sua prima edizione.

«L’errore non deve essere vissuto come una colpa o una sconfitta, ma come una possibilità di crescita e di conoscenza – ha sottolineato Milianti. – Ed è proprio questo il valore di manifestazioni come Lucca in Mente: creare occasioni di ascolto, dialogo e consapevolezza, soprattutto per i più giovani, aiutandoli a sentirsi meno soli nelle loro fragilità».

Visibilmente emozionata, l’assessore Testaferrata ha ricordato il valore educativo e umano dell’errore. “Sbagliare è bello – ha detto rivolgendosi ai ragazzi presenti in sala – Quante volte nella vita abbiamo sbagliato? Ed è proprio da lì che spesso nasce la possibilità di crescere davvero. L’errore sta alla base di un processo che porta a migliorarsi, a capire meglio sé stessi e gli altri. Manifestazioni come questa hanno un valore enorme perché aiutano a costruire consapevolezza e dialogo“. E, come ha aggiunto Abbracciavento: “La scuola ha il compito non soltanto di trasmettere nozioni, ma anche di insegnare ai ragazzi a confrontarsi con i propri limiti e con la possibilità di sbagliare. L’errore è una parte fondamentale dell’apprendimento e deve essere vissuto come un’esperienza che aiuta a costruire consapevolezza, autonomia e maturità”.

Lucca in Mente, Villa Bottini

Molto partecipati anche gli eventi seguenti, come quello dedicato a Smarrirsi non è perdersi, con lo scrittore e psicologo Andrea Bocconi insieme a Flavia Piccinni, che partendo dal libro L’incanto del labirinto (Ediciclo) ha riflettuto sul labirinto come metafora di scoperta interiore. Alle 18 invece protagonista è stata l’attrice e comica Laura Formenti con Ridere dell’errore, capire il mondo, un incontro dedicato al potere dell’umorismo e alla capacità di trasformare gli sbagli in strumenti di comprensione della realtà, insieme alla giornalista Anna Benedetto e all’illustratrice Caterina Rocchi. Dopo il grande coinvolgimento delle prime giornate, il festival continua a registrare una forte partecipazione di pubblico e studenti.

Lucca in Mente, Villa Bottini

Il festival proseguirà domani (24 maggio) con l’ultima giornata di incontri molto attesi. Alle 17,30 l’ex magistrato Antonio Ingroia sarà protagonista di un confronto dedicato ai temi della giustizia, delle verità irrisolte e del rapporto tra magistratura, memoria e coscienza civile, partendo dalle morti di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, di cui Ingroia è stato collega e allievo. Attesissimo anche Carlo Lucarelli, che porterà al festival il suo sguardo sul racconto del crimine, sulle paure collettive e sul modo in cui la narrazione noir riesce spesso a raccontare le fragilità più profonde della società contemporanea.

L’edizione 2026 di Lucca in Mente si sta confermando un grande successo di pubblico e partecipazione, con sale affollate, forte presenza di giovani e un dialogo continuo tra cultura, scuola, istituzioni e cittadinanza.