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Bagni di Lucca si prepara per Scritture Festival 2026: quest’anno a Villa Webb sei incontri con gli autori

Il festival prenderà il via il prossimo 9 luglio, ma come da tradizione sarà anticipato da un’anteprima letteraria in programma a fine maggio

Si aprirà il prossimo 9 luglio a Bagni di Lucca la quinta edizione del laboratorio letterario Scritture Festival e come tradizione si terrà un’anteprima letteraria a fine maggio. L’evento organizzato dal Comune di Bagni di Lucca e da Tralerighe libri editore, vede la collaborazione della locale Pro Loco e della Vicaria della Val di Lima. Gli ospiti di questa edizione sono il giornalista Andrea Maori (storico collaboratore di Radio Radicale), la giornalista Giuliana Sgrena, la poetessa Alba Donati, lo scrittore argentino Adrian Bravi, il giornalista Flavio Fusi (Tg3 Rai) e lo scrittore Marco Vichi.

L’evento, ideato da Andrea Giannasi in collaborazione con un comitato di Autrici ed Autori, si svolgerà in piazza Jean Varraud (conosciuta anche come piazza del Circolo dei Forestieri), nel giardino di Villa Webb, già Villa Buonvisi, nell’elegante scenario dell’antico borgo di Bagno alla Villa e presso Villa Ada.

Sabato 30 maggio (anteprima Villa Webb)

In occasione della giornata di anteprima prima dell’inizio del festival il 9 luglio, sarà presentato Herbert Kappler. La fuga di Stato del boia delle Fosse Ardeatine di Andrea Maori.

La clamorosa fuga del criminale nazista Herbert Kappler avvenuta la notte di Ferragosto del 1977 dall’ospedale militare del Celio a Roma va collocata all’interno dei rapporti italo-tedeschi dal secondo dopoguerra. In questo modo si può comprendere meglio come l’operazione, organizzata dall”Anello’, un servizio segreto non ufficiale utilizzato per operazioni illecite, fosse congeniale al buon andamento dei rapporti tra il governo italiano e quello tedesco federale. L’Italia aveva un disperato bisogno dell’appoggio della Repubblica federale tedesca, un paese al quale l’Italia aveva dato in garanzia la riserva monetaria per garantire ulteriori prestiti e il ritorno di Kappler in Germania, auspicato dai tedeschi fin dai primi anni Cinquanta, fu solo l’epilogo di un clima politico che si era maturato da tempo. Questa nuova edizione si arricchisce di testimonianze di prima mano rese da alcuni protagonisti della vicenda e dello studio di nuove inchieste giornalistiche che dall’agosto 1977 hanno cercato di informare l’opinione pubblica. Con l’autore dialoga Andrea Giannasi.

Giovedì 9 luglio (Villa Webb)

Me la sono andata a cercare di Giuliana Sgrena

Per quasi trent’anni, Giuliana Sgrena è stata inviata speciale nei principali teatri di guerra: dall’Iraq alla Somalia, dall’Afghanistan alla Siria. Nel suo nuovo libro Me la sono andata a cercare (Laterza 2025), racconta l’esperienza di una donna nel mondo tutto maschile del giornalismo di guerra. Dialoga con lei Margherita Loy.

Giovedì 16 luglio (Villa Webb)

Giovedì (16 luglio) sarà la volta di Ragazze che scrivono poesie di Alba Donati.

Emily Dickinson, Anna Achmatova, Antonia Pozzi, Wisława Szymborska, Sylvia Plath… Sono queste le Ragazze che scrivono poesie (Einaudi 2025). Alba Donati, da poetessa, ci racconta le loro vite non convenzionali, in una serie di ritratti inediti e appassionati. Dialoga con lei Ilide Carmignani.

Giovedì 23 luglio Villa Webb

Giovedì (23 luglio) si presenterà La nuotatrice notturna di Adrian N. Bravi.

Scrittore argentino di lingua italiana, Bravi è conosciuto per il realismo magico dei suoi romanzi. Nel 2024 è entrato nella dozzina del ‘Premio Strega’. Il suo nuovo libro, La nuotatrice notturna (Nutrimenti 2025), è un viaggio alla scoperta di sé sulle tracce di un padre assente. Dialoga con l’autore Alessandro Trasciatti.

Giovedì 30 luglio villa Webb

Giovedì (30 luglio) spetterà invece a Flavio Fusi con La ballata delle frontiere storie dal secolo belva.

Sbirciare nei taccuini del reporter, che è stato testimone e cronista delle più importanti crisi internazionali degli ultimi anni, è come affacciarsi da una terrazza pericolante sull’orlo di un secolo che divora. Guidati da una voce fuoricampo, Fusi ci fa atterrare in un pianeta di “incubi a bassa intensità” che poi deflagrano, come a Gaza – odio e rancore con vista sul Mediterraneo. Guarda ai milioni di esseri umani spinti oltre le frontiere dal Secolo belva: chi sta in fondo al mare e chi il mare lo ha attraversato. Dalla dissoluzione del fianco orientale dell’Europa alla gola squarciata tra Nord e Sud del pianeta, ci porta sulle frontiere, scritte e non scritte, tra illusioni, nuove schiavitù e massacri, terre di mezzo e grandi fiumi-frontiera. Fusi scava nell’età dei torbidi, nella tragedia dei più piccoli, dal sequestro dei neonati nel periodo della dittatura argentina, al rapimento dei bambini durante l’aggressione di Putin all’Ucraina. Le testimonianze frammentarie degli ultimi, le minuscole storie personali ma emblematiche, mai registrate dalle cronache in primo piano, si mescolano alla descrizione dei fatti e dei luoghi, e ai ricordi in un racconto periferico e avvolgente fino alla frontiera delle frontiere: “là dove la terra finisce e il mare comincia…”. Con l’autore dialoga Andrea Giannasi.

In ottobre a Villa Ada si terrà la presentazione del nuovo libro di Marco Vichi.