Il festival
|Veneziani polemizza: “Allucinante il trattamento riservato a Ungaretti e Beatrice Venezi”
L’intellettuale ospite all’Augusta non ha risparmiato critiche anche al governo: “Ribadita atavica insensibilità nei confronti della cultura”
Marcello Veneziani è tornato a Lucca, e il festival de L’Augusta – La Fortezza delle Idee, registra il tutto esaurito. Il filosofo, scrittore ed editorialista ha presentato il suo libro Nietzsche e Marx si davano la mano, attraverso un’avvincente lectio magistralis, a cui poi è seguita una breve intervista sui temi di attualità da parte del presidente del festival, Iacopo Di Bugno.

“La parabola umana di questi due giganti – ha esordito Veneziani – evidenzia molti punti di contatto, anche oltre l’origine tedesca. Sono due maestri del pensiero che diventa azione in un’epoca storica come la nostra, dove spesso non esistono azioni e tantomeno pensieri. Attraverso questo libro ho voluto restituire loro vita ed umanità, invitando i lettori di sponde rivali, ammesso che esistano ancora sponde, a riconoscersi reciprocamente, a parlarsi e confrontarsi. Marx oggi? Sparito dalle librerie e dall’album di famiglia di una sinistra che, con gli occhi del wokismo di oggi, lo considererebbe patriarcale, misogino ed anche un bel po’ razzista”.
C’è poi stata una parte dell’incontro dedicata allo stato attuale della cultura in Italia. Critico il giudizio di Veneziani: “La situazione è drammatica da anni, anche prima dell’arrivo al governo della cosiddetta destra, che ha ribadito una atavica insensibilità nei confronti della cultura. Vedere come è stata trattata Beatrice Venezi sulla questione della Fenice, al netto del giudizio sulle sue competenze artistiche che comunque sono apprezzate in tutto il mondo, ne è solo un’ulteriore riprova”.
L’incontro si è poi concluso con una battuta sulla mancata candidatura del nome di Giuseppe Ungaretti per l’intitolazione del nuovo ponte sul Serchio: “Allucinante escludere uno dei più grandi poeti del XX secolo solo perché, vivendo nella sua epoca, ha lambito il Fascismo pur non essendone mai stato così organico“.


