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A San Benedetto in Gottella la prima personale dell’anno di Simone Chelini

Nativo di Barga, conosciuto come Il dipintore, è anche un esperto dj. Mostra visitabile fino a domenica (7 giugno) a ingresso libero

Si è aperto il sipario da ieri (30 maggio) alla chiesa di San Benedetto in Gottella (piazza Bernardini), sulla prima personale dell’anno in questa location dell’artista Simone Chelini. Nativo di Barga, conosciuto come Il dipintore, è anche un esperto dj.

Abbiamo visitato la sua personale. È stato piacevole essere accolti da una piacevole musica jazz e scoprire da lui anche diverse novità sul suo percorso artistico sempre in movimento. “Espongo – rivela l’artista – circa venticinque opere mie opere recenti di grande e medio formato, soprattutto create fra il 2025 e il 2026. Ed altri pezzi più piccoli. Che ho scelto per l’occasione. Le opere sono realizzate su superficie su carta da pacco o cartone pressato. Inoltre presento i miei immancabili materiali di recupero, decorazioni e legni di mare”.

C’è evoluzione nelle opere di Chelini che continuamente è guidato dalla sua instancabile creatività. “Ho utilizzato – racconta – anche un supporto diverso che crea una nuova idea. Fra i figurativi ci sono le miei mini moke, bottiglie particolari, paesaggi dall’alto di giardini, campagne lucchese, città, agglomerati di case del Sud Italia e della Grecia. Presento anche teste o busti di personaggi africani o primitivi. O giochi di lettura con incise lettere realizzate. E non mancano anche dei miei astratti o opere come Bringing democracy to the middle east. Un’opera – rivela Simone Chelini – che con le sue particolari ed enigmatiche figure ricorda delle donne iraniane o arabe velate. Mentre se giri all’opposto quelle figure, si nota che ci sono delle bombe al di sopra. Purtroppo oggi – aggiunge con amarezza – è l’attualità”.

Sono venute a visitare la mostra già diverse persone. “Soprattutto stranieri – mette in luce Chelini – a cui ho venduto con mia grande soddisfazione anche alcune opere. Fra questi, ricordo degli inglesi, due ragazzi della Slovenia, un paio di tedeschi e altrettanti polacchi che hanno scelto due mie opere. Erano rimasti colpiti dalla mia arte e sono stati favorevolmente contenti anche del fatto che faccio spedizione”.

Simone Chelini

La mostra di Simone Chelini rimarrà visitabile fino al 7 giugno con orario 10-19,30. Ingresso libero.