La novità
|Immigrazione, Islam e politica: il futuro dell’Italia nel libro di Corrado Besozzi
L’autore spiega: “Con questo libro provo ad immaginare un futuro in cui la politica affronterà la presenza di partiti di natura islamica”
Questa mattina (sabato 6 giugno) nella cornice dell’ostello di San Frediano (via della Cavallerizza, 12, Lucca) si è tenuta la presentazione del libro di Corrado Besozzi2043. All’ombra della croce e della mezzaluna. Cronaca semiseria della nascita dell’Italia catto- islamica (Straborghese Edizioni).
In questo libro Besozzi disegna l’Italia del domani concentrando la sua analisi sull’ascesa dell’Islam e sul ruolo politico della Chiesa, in un futuro dai contorni incerti. Sullo sfondo, i resti di un laicismo mai pienamente realizzato, con il sorriso amaro di chi vede spegnersi la tradizione cavouriana.
Oltre a Corrado Besozzi, hanno preso parte all’appuntamento come relatori l’avvocato Marco Agnitti, il sindaco di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti, il presidente della Fondazione Luigi Einaudi, Giuseppe Benedetto, l’onorevole Deborah Bergamini ed il senatore Andrea Marcucci. Ha fatto da moderatore Federico Bini, giornalista ed editore di Straborghese Edizioni.
“Con 2043 – afferma l’autore – provo ad immaginare un futuro in cui la politica affronterà la presenza di partiti di natura islamica. E provo ad immaginare strumenti di convivenza che consentono di crescere in un quadro di pacificazione e non di scontro di civiltà”.
“Io non faccio politica direttamente – prosegue Besozzi – , ho un grande interesse ed una grande passione per la politica. E spero che l’evoluzione del sistema politico italiano porti a maggiore ragionevolezza e a minore scontrosità. Sicuramente le leggi elettorali e meccanismi istituzionali che consentono un pluralismo e non solo due gabbie rigide potrebbero aiutare”.

“Il tema dell’immigrazione è un tema su quale la politica italiana sta dando un terribile esempio – dichiara Andrea Marcucci -, perché sia il centrodestra che il centrosinistra stanno raccontando bugie agli italiani. Da una parte dicono che si dovrebbe aprire, accogliere tutti in maniera indiscriminata e dall’altra ufficialmente dicono che non si vogliono gli immigrati. In realtà il nostro paese ha bisogno degli immigrati, la nostra economia ha bisogno degli immigrati, la nostra situazione demografica ci porta a prevedere che i prossimi decenni saranno decenni di immigrazione e allora si dovrebbe avere il coraggio di gestire il fenomeno e non di subirlo e le forze politiche oggi non lo stanno facendo assolutamente, né da una parte né dall’altra, c’è un mondo laico, riformista, liberale, molto attento a essere concreto, pragmatico, non ideologico e oggi non è rappresentato da questi due poli, quindi io credo che debba nascere qualcosa di diverso al centro”.

L’autore
Dirigente d’azienda con precedenti esperienze nelle istituzioni grazie a ruoli di diretta collaborazione in diversi enti e ministeri, Besozzi è al suo esordio nella narrativa.











