La pubblicazione
|Un saggio sul legame fra periferie e criminalità: in libreria il lavoro del capitano Giovanni Sabatino
È frutto della lunga esperienza operativa dell’autore e delle attività di ricerca sviluppate nel tempo, integrate con studi specialistici
È da pochi giorni nelle librerie universitarie e on line il saggio Le crimoperiferie. La produzione socio-economica del crimine tra mercati aperti e sistemi chiusi (casa editrice La Bussola Edizioni di Roma) scritto da Giovanni Sabatino, criminologo di matrice sociologica e capitano dell’Arma dei carabinieri.
Il testo è l’esito della costante e progressiva attualizzazione di un’attività di ricerca dallo stesso iniziata nell’anno 2011 che ha avuto quali snodi essenziali la pubblicazione di altri due volumi, usciti tra il 2013 e il 2016. Il volume offre il punto di vista dell’investigatore, che rilegge in chiave socio-criminologica le proprie esperienze sul campo e osserva la criminalità come risultante socio-economica dei processi interazionali che nascono nelle periferie. E unendo l’analisi internazionale con quella nazionale, l’autore descrive i mutamenti degli assetti sociali ed economici causati dalla globalizzazione nell’ultimo trentennio, evidenziando in maniera critica la frattura sociale che ha favorito la crescita di aree urbane caratterizzate dalla presenza di esclusi interni e migranti extracomunitari. In questi contesti, disuguaglianza, mancanza di opportunità e degrado diventano insieme causa ed effetto di forme di devianza che intrecciano criminalità comune e organizzata, dando vita a un’economia informale locale. Ne deriva la tesi del ‘quartiere difficile’ come sistema chiuso generato dal mercato aperto, in cui il comportamento criminale viene appreso all’interno di reti sociali segnate da capitale sociale criminale.
Il frutto di tali riflessioni mostra la necessità di promuovere un processo politico-economico centrato sul binomio territorio-individuo, che potrebbe sia ridurre il numero dei soggetti esclusi dai circuiti economico-lavorativi costituenti l’esercito industriale di riserva della criminalità organizzata, sia concorrere al contenimento dei fenomeni criminali per configurare una società orientata a concepire la sicurezza come un mezzo e non come un fine. Un mezzo per contribuire al benessere dei cittadini e alla pace sociale.
L’aspetto che qualifica particolarmente la ricerca risiede nella quasi quarantennale esperienza di servizio del Capitano Giovanni Sabatino, che dal settembre 2024 comanda il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Lucca. Tale esperienza, infatti, ha consentito di osservare le dinamiche socio-criminologiche attraverso la griglia conoscitiva costituita dal background personale, integrato con gli studi in sociologia generale, sociologia della devianza e criminologia, permettendo così di tracciare la mappa concettuale che orienta i pirncipali contenuti della ricerca.



