L'appuntamento
|La Sagra Musicale Lucchese esce dal centro storico e fa tappa a San Vito: sul palco gli Stereo Tipi
Un viaggio nella polifonia che attraversa i secoli: da Giovanni Pierluigi da Palestrina a Poulenc, fino ai linguaggi contemporanei e ai Queen
Dopo l’appuntamento in Cattedrale di oggi (13 giugno), domani (14 giugno) la Sagra Musicale Lucchese esce dal centro storico, con l’intento di raggiungere davvero tutti. Il concerto, con inizio alle 21, si svolgerà infatti nella chiesa di San Vito dove, anche nelle passate stagioni, la Sagra ha organizzato uno dei concerti del programma annuale, anche quest’anno arricchito dall’ormai consueta raccolta di beneficenza organizzata in collaborazione con la parrocchia. Un’occasione per ricordare come Non di solo pane vive l’Uomo, ma anche di quello.
La voce sarà quella degli Stereo Tipi, gruppo vocale di Lucca nato dalla passione dei cantori che ha consentito loro di condividere esperienze, capacità e professionalità. Negli ormai 25 anni di attività, hanno avuto modo di esprimersi in un ampio ventaglio di repertorio e collaborazioni.
La Sagra, grazie alla loro generosità, ha potuto organizzare un concerto alla Casa Circondariale per presentare un’iniziativa svoltasi nell’anno passato: realizzare un coro con gli ospiti presenti a San Giorgio.
Tanta solidarietà, però, non fa passare la musica in secondo piano: il programma è interessantissimo, la prima parte in particolare. E ricorda come tutto si può conciliare quando si usa l’armonia, non solo quella musicale.
I primi tre brani sono dedicati al padre della polifonia o, come è stato meglio definito, il salvatore della Polifonia: Giovanni Pierluigi da Palestrina, uno dei più importati polifonisti di sempre, vissuto nel XVI secolo. Fu chiamato ‘padre salvatore’ perché in quei tempi il Papa voleva togliere tutti i cantori, poiché eseguivano musiche troppo ‘ricche’ di polifonia e rendevano incomprensibile il testo, quindi risultavano poco funzionali alla liturgia. Palestrina però, con la messa a sei voci Papae Marcelli, pur avendo un grande complesso polifonico, riuscì a rendere comprensibili tutte le parti più importanti del testo e il Papa ne rimase soddisfatto, tanto da dare indicazione perché tutti iniziassero a scrivere come lui.
Il concerto proseguirà con la polifonia francese di Poulenc fino a raggiungere la polifonia contemporanea arrivando addirittura ai Queen.
Questo percorso nei secoli vuole dimostrare come, anche nei periodi più bui, il canto, la musica, lo stare insieme possa essere un grande esempio di speranza per l’umanità. Ascoltare questo intreccio di voci giovani, fresche e limpide come sono quelle degli Stereo Tipi è un’occasione per tutti di viaggiare nei secoli dal 1500 ad oggi.
Tutti i concerti sono gratuiti ma è opportuna la prenotazione che può essere effettuata sul sito https://www.sagramusicalelucchese.com/.


