L'intervista
|Dalla pittura al design, Mauro Lovi si racconta in una mostra: “Così esprimo il desiderio di far fiorire la testa”
Pittore, designer, scultore, architetto, grafico e scrittore: 50 anni di carriera in una esposizione a Palazzo Guinigi
Uno sguardo lungo 50 anni nell’arte.
Venerdì (12 giugno) è stato un giorno importante per il pittore, designer, scultore, architetto, grafico e scrittore Mauro Lovi. Si è inaugurata nel pomeriggio a Palazzo Guinigi la sua grande mostra Fioriture. In occasione di quest’importante inaugurazione, siamo stati a incontrarlo alla sua casa studio a Sant’Anna.
L’occasione è stata preziosa per dialogare con il maestro lucchese classe 1953 del suo variegato mondo artistico. “A Palazzo Guinigi – racconta Mauro Lovi – ci sono 260 opere collocate in 22 sale. Ciascuna parla dei miei oltre cinque decenni artistici di ricerca tra lavori antologici, disegno, pittura, scultura, design e installazione. Al piano più inferiore ovvero al piano piano nobile di Palazzo Guinigi espongo la mia sezione antologica. Con quadri abbastanza grandi fino ai due metri che vanno dal 1976 fino al 2000. La parte antologica – precisa – è tutta figurativa. Soprattutto le opere di questa sezione le ho dovute reperire da vari prestatori. Presento anche quadri piccoli. L’esposizione si sviluppa poi al piano superiore come una mostra contemporanea. Quindi con esposti qui specialmente una serie di installazioni, quadri, piccole sculture. Non mancherà anche una lettura emozionale ed immersiva su particolarità del design onirico. Con sedie ed altri oggetti vari tutti da scoprire. Sarà esposta anche una mia installazione di una grande barca di 8 metri”.
Dalle opere storiche degli anni Settanta fino ai lavori più recenti, la mostra costruisce un percorso intriso di memorie, geometrie interiori e paesaggi emotivi. “Mi sento più figurativo – dice Mauro Lovi – Se ho fatto dei quadri che possono sembrare informali in realtà è perché voglio la forma. Se non ti confronti con il negativo non conosci la forma. L’informale nega la forma ma io lo rispetto. Per me è l’inizio di un qualcosa. Il mio è più un espressionismo legato alla pittura. Anche la tridimensionalità attraverso il dipingere la ritengo molto importante”.
“Nel mio percorso artistico – mette in luce – ho navigato in tanti mari. Ho passato tante fasi pittoriche di vario tipo nella mia vita. Ho fatto anche per diverso tempo l’architetto. Avendo appreso una formazione che mi ha insegnato molto. Come per esempio gestire gli spazi e le composizioni. Riportando tutto nella pittura sono riuscito come a parlare con emozione”.
Mauro Lovi celebra con soddisfazione i suoi primi 50 anni di lavoro nell’arte. “Con in più – specifica – due anni in precedenza solo di rodaggio. Come studio sono da tre anni a Sant’Anna. Prima ero a Palazzo Giustiniani nel centro storico dove sono stato diversi anni. La mia mostra con quadri più grandi l’ho fatta invece a Trapani. Ho cercato di dare un pò un’immagine omogenea a Palazzo Guinigi. Spero tanto che ci sarà un buon afflusso alla mostra. La mostra rimarrà visitabile a ingresso libero per più di due mesi. Precisamente fino al 14 agosto tutti i giorni in orario 16-20. Ci sarà anche l’inaugurazione del catalogo della mostra”.
Per l’artista lucchese questa mostra è stata uno stimolo importante. “Il titolo Fioriture – racconta – è un po’ legato ad un discorso dell’uomo che apre mente e cervello. Nella locandina che ho realizzato per quest’esposizione, mi sono ispirato al realismo socialista ed alle sculture di Sironi e del periodo fascista. Alla voglia soprattutto di uscire dalla forma di quegli anni. Come faccio riferimento alla forma dell’eroe e dello sportivo, all’uomo fiero. Esprimo il desiderio di far fiorire la testa”.
Una forza creativa che Mauro Lovi mette anche nell’arte. “L’ultimo lavoro che ho fatto con un architetto di Bari a Brindisi sulla spiaggia per un progetto di rifacimento del litoraneo, è un gruppo scultoreo con due figure con due navi. Considero alcune fasi della vita come miei pit stop. Cambi campo e vedi tutto con un’altra testa ed un altro linguaggio. Trovando situazioni dove ci sono incappato anche spesso. Vorrei, dopo averci un po’ riflettuto, pubblicare dei racconti narrativi in prosa descrivendo alcune situazioni. La poesia mi viene fra l’altro più di getto, come la pittura. Amo molto – conclude – anche scrivere”.



