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In San Cristoforo l’Hortus Conclusus di Gudrun Schimdt e Genni Tommasi

Giovedì (18 giugno) alle 18 si inaugura la collettiva d’arte che esplora il confine fra pittura e tessitura

Giovedì (18 giugno) alle 18 nella chiesa di San Cristoforo (via Fillungo, 6), si inaugura la collettiva d’arte Hortus conclusus: Oltre il giardino dell’anima.

Hortus Conclusus, mostra, San CristoforoHortus Conclusus, mostra, San CristoforoHortus Conclusus, mostra, San CristoforoHortus Conclusus, mostra, San Cristoforone di due artiste, Gudrun Schmidt, pittrice socia e parte del direttivo Ucai Lucca e Genni Tommasi, artista di fiber arts.

Lo scorso anno, Schmidt presentò, sempre in questa location, una sua personale molto significativa. Schmidt nasce in Germania. Ha studiato medicina anche nel Regno Unito. Questo percorso l’ha portata a una carriera lavorativa nel management medico e della ricerca che le ha offerto l’opportunità di vivere e lavorare in sette paesi molto diversi ed in tre continenti. Circa 30 anni fa è riemersa un’altra passione: la pittura. L’artista ha scelto Lucca come suo centro di gravità permanente, dal titolo della sua ultima mostra nella chiesa di San Cristoforo nel 2025.

Hortus Conclusus, mostra, San Cristoforo

Tommasi, originaria di Lucca, ha iniziato il suo percorso artistico con la musica intraprendendo gli studi fin da bambina sotto la guida della madre. Si è diplomata in arpa al conservatorio Luigi Boccherini di Lucca e successivamente al Conservatoire royal di Bruxelles, prima di dedicarsi alla carriera di concertista e compositrice. Nel 2006 ha scoperto la tessitura, attraverso la quale ha tradotto la sua sensibilità artistica in un nuovo mezzo espressivo. Le sue radici musicali rimangono fortemente presenti nelle sue successive opere di fiber art.

Per l’occasione della loro collettiva, Schmidt e Tommasi esporranno 15 opere di grande formato, dieci quadri e 5 grandi arazzi, in colori vibranti. Chi verrà a visitare l’esposizione, sarà immerso in una vera e propria visione dell’opera pittorica e tessile di Schmidt e Tommasi. Gudrun Schmidt ci ha molto gentilmente lasciato anche un suo pensiero sul progetto artistico condiviso con la sua amica Genni che viene presentato nel cuore del centro storico lucchese.

Hortus conclusus – spiega Gudrun Schmidt – si riferisce al concetto di giardino medievale. Dietro le mura, un paradiso. Il termine, dal latino giardino recintato, risale al Medioevo. Nella sua forma tipica, chiusa e protetta, assume un significato simbolico. Non come uno spazio verde o materiale ma come metafora di giardino dell’anima. Uno spazio per la contemplazione, ma anche per la creazione. Abbastanza al di fuori delle cose ovvie. Oltre alla bellezza e alla trasformazione diventa quindi uno spazio che invita a riflettere. Tutto lì diventa bello e ideale. Ecco il giardino dell’anima che io e la mia amica Genni mettiamo in mostra”.

Hortus Conclusus, mostra, San Cristoforo

Le opere delle due artiste nascono all’interno di questo ambiente e al di là di esso. Tutte le opere di Schmidt hanno come tema principale il racconto di storie, alcune in forma più ovvia, altre solo con accenni più sottili. Il suo tema principale è il nascosto sotto il noto, storie in evoluzione. Presenta un linguaggio visivo con forme organiche e astratte al centro del suo lavoro, segni e simboli dati dall’intuizione, sogni e mitologia sempre presenti. La stratificazione multipla è una firma del suo lavoro. Le sue opere hanno un audace senso del colore e dello spazio. Le opere di Tommasi sono invece arazzi composti da tessuti realizzati a mano, creati e sviluppati utilizzando materiali tipici della fiber art.

“Nel giardino della nostra creatività, nel dialogo e nella ricerca di nuovi mondi e forme di magia – racconta Gudrun Schmidt – seguiamo e condividiamo esperienze profonde plasmate dalla nostra conoscenza ed evoluzione interiore. Indaghiamo anche mondi paralleli. Le opere mie e di Genni – rivela la pittrice – emergono da questo processo. Spesso evocano un passaggio, uno stato intermedio, che va oltre la complessità del desiderio all’interno dell’hortus conclusus”.

Ci può essere anche tensione oltre un’apparente normalità. “Questi spazi e le nostre opere – dice Gudrun Schmidt – non possiedono la leggerezza di un giardino mitico. Piuttosto, invitano all’introspezione. Ad esempio sulla possibilità di concretizzare un tale ideale, che può sembrare irrealizzabile nella vita di tutti i giorni. Per me e per la mia amica Genni questo è un progetto molto importante. Invitiamo tutti – conclude Schmidt – a visitare la nostra mostra ad ingresso libero tutti i giorni fino al 29 giugno in orario 16,30-19,30”.

Hortus Conclusus, mostra, San Cristoforo