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Un dialogo fra pittura e poesia a Palazzo delle Esposizioni con ‘I colori dell’anima’

L’appuntamento con l’inaugurazione con l’evento di Michele Rossaro e Carla Linardi è sabato (27 giugno) alle 15,30

Sabato (27 giugno) alle 15,30 al Palazzo delle Esposizioni si inaugura la mostra di pittura e poesia I colori dell’animadi Michele Rossaro e di sua madre Carla Linardi.

Rossaro nasce a Trento nel 1957. Oggi vive a Venezia, dopo aver conseguito la laurea in architettura. Spirito libero e sensibile, è un artista la cui creatività è ispirata fin da bambino. Dipinge La crocefissionea otto anni e non smette di sperimentare nuove tecniche. Attraversa diversi periodi che lo portano attualmente a rappresentare una cosa a lui molto cara: la montagna.

Linardi, nata a Povo in provincia di Trento nel 1929, ha vissuto durante la sua vita a Trento, Cortina, Venezia e per una breve parentesi a Lucca. È morta nella sua amata casa di Venezia nel 2017. La sua opera principale sono i suoi sette figli, centro della sua vita e dei suoi pensieri. Donna dalle mille risorse, viaggiatrice coraggiosa ma soprattutto mamma amorevole e meravigliosa per i suoi figli.

Come ricorda l’estratto della prefazione scritta da Carletto Sebesta del libro Raccolta di Poesie 1990-2006 da cui sono tratte le poesie ed i quadri esposti alla mostra, “Linardi ci propone un personalissimo uso poetico continuato della metafora e della similitudine. Perciò poesia come espressione metaforica dei contenuti umani: il fiore come metafora dell’affetto, una goccia brillante di rugiada che viene proposta simile all’anello della sposa; così l’Anima profuma ed esce farfalla dalla crisalide incolo-randosi, oppure Amore è come acqua di sorgente. Sì che di pari passo col testo grafico poetico di Carla corre il testo poetico pittorico di Michele connotato inconsciamente dai segni che Carla gli ha trasmesso nel profondo. Si vedano a proposito le varie interpretazioni dei ‘fili’, anche vegetali, nei quali l’artista libera il suo rapporto di amore. In questo senso forse potremmo anche parlare di epopea familiare emblematicamente intesa”.

La mostra, aperta fino al 12 luglio con orario 15–19, propone quindi un percorso artistico in cui la parola poetica e l’immagine pittorica si intrecciano in un racconto d’amore, di natura e di profonda umanità. L’esposizione sarà quindi un vero e proprio imperdibile dialogo madre figlio tra le poesie di Linardi e le opere pittoriche di Rossaro.

La mostra è realizzata con il patrocinio della Fondazione Banca del Monte di Lucca e della città di Lucca, e con la collaborazione dell’Associazione Parkinson Lucca, Palazzo delle Esposizioni e Fondazione Lucca Sviluppo.

Per informazioni telefonare al 335.5638322 oppure scrivere a micarossaro@yahoo.it – emanuela_rossaro@yahoo.it.