Logo
A ‘Olio su tavola’ l’omaggio all’arte di Alfredo Meschi: in mostra anche alcune foto del maestro

Un’occasione imperdibile per ammirare i quadri ed alcuni scatti inediti dei paesaggi e dei panorami lucchesi di un tempo

La Lucca del Novecento come la ricordano ancora oggi i nonni ed i genitori di tanti. In mostra alla galleria Olio su Tavola (via del Battistero 35) le opere di Alfredo Meschi (Lucca 1905-1981).

Un’occasione imperdibile per ammirare i quadri ed alcuni scatti inediti dei paesaggi e dei panorami lucchesi di un tempo. Più un paio di altri lavori sui paesaggi locali del maestro lucchese. La galleria Olio su Tavola torna a proporre mostre e non lo poteva non fare che con un qualcosa di emozionante per la città. Ben trenta le opere esposte nell’esposizione.

Alfredo Meschi, Olio su Tavola

Lucca di Alfredo Meschi è il titolo dell’esposizione che siamo andati a visitare alla galleria di via del Battistero condotta da Filippo e Martina Bacci di Capaci. L’occasione è stata propizia per scoprire non solo le opere esposte ma anche segreti e particolarità di quest’esposizione. Abbiamo avuto il piacere di essere accolti da Filippo Bacci di Capaci con il quale è stato, come sempre, interessantissimo dialogare di arte. A cura di Alessandra Trabucchi, la mostra è stata realizzata con la collaborazione di Gabriele Meschi, figlio di Alfredo, che ha messo a disposizione anche le stampe fotografiche del padre. Una testimonianza importante per la continuazione sugli studi dell’indimenticato maestro d’arte lucchese.

“Le fotografie di Alfredo Meschi – rivela Filippo Bacci di Capaci – provengono dal suo album personale e sono una novità. Non si erano mai viste. Sono esempi di come l’artista abbia voluto approfondire silenziose scelte percettive messe in atto con la scelta delle inquadrature. Alfredo Meschi ha saputo interpretare luoghi e paesaggi in cui ha vissuto o ha conosciuto durante la sua esistenza. Ispirandosi così per la sua opera ed emozionando, con queste vedute, chi le osserverà. Non si sapeva – prosegue – di lui fotografo. Un bel binomio oltre che una bella novità sull’artista”.

Meschi indimenticabile artista ha nella sua opera anche vene poetiche. Alcuni incontri importanti saranno fondamentali per la sua produzione artistica. Anche il legame con la terra toscana sarà importante grazie al maestro del cuore Giovanni Fattori. “Alfredo Meschi – dice Filippo Bacci di Capaci – è morto nel 1981 ma dopo che la malattia sopraggiunse è difficile trovare ulteriori suoi lavori. Almeno dopo il 1970 quando in una sua opera su Lucca si possono già notare le prime difficoltà dovute all’insorgere della lunga malattia che purtroppo lo colpì. Meschi iniziò a dipingere nel 1924. I suoi sono quadri quindi – aggiunge Filippo Bacci di Capaci – che hanno anche più di 50 anni. Negli anni ’60 era ancora nel pieno del lavoro tant’è che realizzò diverse opere interessantissime sulle Mura lucchesi”.

Filippo Bacci di Capaci ci dona anche una piacevole sorpresa. In una parte della Galleria Olio su Tavola, ha voluto esporre anche delle opere del figlio di Alfredo, Gabriele Meschi. “Un artista come il mio amico Gabriele – mette in luce Bacci di Capaci – cerca anche di trasmettere un messaggio. Un qualcosa che va a tutela dell’ambiente. L’arte va capita, va guardata. Deve cercare di trasmettere emozioni ed anche più interpretazioni. Non ci deve essere un messaggio univoco come avviene purtroppo oggi con lo scorrere irrefrenabile delle immagini. Speriamo che in futuro – prosegue – si possa capire quanto sia importante che ci siano posti fisici che fanno mostre. Nella parte dove espone Gabriele si può notare quante opere particolari ci siano, quanto sia cambiato il modo di fare arte in pochi anni e generazioni”.

Un bel confronto che testimonia anche una continuazione familiare nel fare arte. Ma che rivela quanto possa cambiare l’approccio. “Ho voluto – dichiara Filippo Bacci di Capaci – dedicare una parte della galleria alle opere esposte da Gabriele. In una generazione si può notare quanto sia cambiato il modo di vedere l’arte in una stessa famiglia. Non è solo ammirare due talenti. Ma vedere un modo completamente diverso di approccio artistico. Gabriele – rivela – punta il dito sulla nostra società. Più legato ai problemi sociali, lavora sui rifiuti di oggigiorno. Stile archeologia futura e ecologia visiva. Ridando talvolta vita a ciò che scartiamo. Soprattutto però Gabriele Meschi evidenzia la nostra società attuale che scarta. Fra anni della nostra società saranno ritrovate cose così. Si può notare quindi anche l’evoluzione nostra come persone in poco tempo”.

La mostra Lucca di Alfredo Meschi è visitabile fino al 19 luglio in orario martedì-domenica 10-12,30, 16,30-19,30 (lunedì chiuso).