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A Porcari si parla di legge Basaglia e Costituzione con il professor Daniele Piccione

Venerdì (10 luglio) appuntamento alle 17,30 all’auditorium Vincenzo Da Massa Carrara nell’ambito della rassegna ‘Campa Cavallo’

Venerdì (10 luglio) alle 17,30 all’auditorium Vincenzo Da Massa Carrara di Porcari (via Roma, 121), si presenta il libro Il pensiero lungo. Franco Basaglia e la Costituzione (Meltemi editore, 2013) del professor Daniele Piccione. L’iniziativa si tiene nell’ambito della rassegna Campa Cavallo! 2026. Piccione esplora il profondo legame tra la riforma psichiatrica italiana e la Carta costituzionale.

Il volume dimostra come la rivoluzione basagliana trovi radici nei principi costituzionali di libertà, dignità e tutela delle minoranze contro ogni forma di esclusione. Il lavoro di Franco Basaglia e la promulgazione della legge 180 che ha portato alla chiusura dei manicomi ed al riconoscimento della dignità delle persone affette da disturbi mentali, si basano su alcuni articoli cardine della Costituzione Italiana.  Su tutti l’articolo 2. Istituzionalizzare e disumanizzare il malato di mente andava quindi contro questi principi di uguaglianza e di rispetto della dignità umana. A quasi 50 anni dalla sua entrata in vigore, quella legge è sempre al centro del dibattito politico e sociale. Il libro unisce, in sintesi, la storia del costituzionalismo alla psichiatria democratica. Offrendo anche una riflessione su come il superamento degli ospedali psichiatrici fosse non solo un’esigenza medica ma un imperativo giuridico ed etico per la Repubblica.

Il professor Piccione, nato a Trieste nel 1975, è docente di diritti costituzionali e disabilità all’Università degli Studi di Parma. Avvocato e consigliere parlamentare del Senato della Repubblica, già capo dell’Ufficio di segreteria della commissione parlamentare d’inchiesta antimafia, è anche autore di diversi studi di diritto pubblico, costituzionale e amministrativo.

Introduce e coordina la direttrice della Zona distretto Piana di Lucca, Eluisa Lo Presti. L’autore dialoga con Teresa Andreani dottoranda dell’Istituto Dirpolis della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.