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‘L’altro ispettore’, a primavera le riprese della seconda stagione: nuove location e argomenti sotto la lente

Un carabiniere donna del Nil fra le new entry si parlerà di rider. Al centro sempre il personaggio ideato da Pasquale Sgrò

La macchina organizzativa della seconda stagione serie tv L’altro ispettore è ufficialmente ripartita. La produzione che ha portato Lucca sul piccolo schermo, si prepara a tornare su Raiuno per una seconda stagione. A confermarlo è la produttrice Gloria Giorgianni, che traccia le linee guida dei nuovi capitoli e fa chiarezza sulle novità e sulle importanti collaborazioni istituzionali che sosterranno il progetto.

“Stiamo scrivendo la seconda stagione de L’altro ispettore, riconfermata dalla Rai – spiega la produttrice Gloria Giorgianni –. L’anno prossimo gireremo sempre a Lucca, in grande sintonia con il Comune (con in prima linea l’assessore al turismo, Remo Santini, ndr) come nella prima stagione. Oltre alle fondazioni, quest’anno saremo affiancati anche dalla Camera di Commercio e da Confindustria Toscana Nord, cosa che ci fa molto piacere perché evidentemente la serie ha saputo dimostrare grande equilibrio nell’affrontare un tema delicato come quello della sicurezza del lavoro”.

L’idea della serie nasce da Pasquale Sgrò, imprenditore lucchese di adozione che professionalmente si occupa del settore della sicurezza sul lavoro. “Pasquale – spiega la produttrice –  è il padre e l’ideatore del personaggio di Dodaro”.

Che ruolo avrà Sgrò nella seconda stagione?
“Pasquale ha deciso di dedicarsi  quest’anno al suo progetto editoriale che avrà un percorso di racconto completamente autonomo dalla seconda stagione della serie televisiva  Noi proseguiremo con il nostro team di sceneggiatori e la regia nel nuovo sviluppo della seconda stagione la serie tv L’altro ispettore, fortunata titolazione nata dalla mente di Salvatore De Mola, uno dei titoli più apprezzati in assoluto da uno studio di marketing della Rai. Mi dispiace che Pasquale non sarà con noi come consulente della seconda stagione , ma Sgrò rimane legato al nostro progetto anche per la stima e l’amicizia che ci unisce. Lui nei libri e noi nella serie televisiva, uniti dal personaggio comune di Domenico Dodaro,  contribuiremo all’importante lavoro di sensibilizzazione sul tema delle morti sul lavoro. Riteniamo sia importante avere più declinazioni possibili per questo argomento”.

Che novità nella seconda edizione?
“Nella serie – dice Giorgianni – ci saranno alcuni dei personaggi ‘storici’ della prima stagione e una grande novità, femminile, nel mondo dei carabinieri, che rappresenta i Nil, ovvero il reparto che si occupa degli incidenti sul lavoro. I nostri consulenti, d’altronde, sono tutti istituzionali: oltre al Nil, ci sono l’ispettorato nazionale del lavoro, il ministero del lavoro e l’Inail”.

Il focus sui temi sociali e di stringente attualità si farà ancora più profondo. “Amplieremo anche il messaggio relativo al tema della disabilità tramite il personaggio di Alessandro – prosegue – I casi di questa stagione sono tutti originali e ci stiamo lavorando intensamente, avendo la possibilità di collaborare a stretto contatto con carabinieri del Nil e ispettorato del lavoro, che trattano vicende quotidiane di grande rilievo. Ci piacerebbe affrontare vari argomenti, tra cui quello dei rider, che probabilmente sarà presente nella serie”.

Lucca rimane centrale?
“Sicuramente sì, Lucca rimarrà  il centro del racconto della nostra storia  e ringrazio molto il Comune per la disponibilità che continua a dimostrare verso il nostro progetto – peraltro l’ufficio del nostro Dodaro è ambientato nella stanza dell’assessore Santini che ce ne ha concesso l’utilizzo e speriamo di poterci ritornare…”. Anche la geografia della fiction però potrebbe allargarsi oltre i territori già esplorati in precedenza. “Se nella prima stagione – dice Giorgianni – abbiamo toccato Viareggio e Massa Carrara, per i nuovi episodi non ci dispiacerebbe ambientare qualche caso di puntata altrove, nei dintorni di Lucca”.

La produzione guarda al futuro con solide certezze, forte anche del grande successo della serie e della delicatezza del tema trattato. “Il fatto di aver sbrogliato le perplessità iniziali, soprattutto degli imprenditori, sul tono usato – conclude – è stato per me fonte di grande orgoglio, anche perché sono io stessa una imprenditrice e ci tenevo particolarmente ad avere a bordo la realtà Confindustriale del territorio . In questi mesi abbiamo anche approfondito il dialogo con i sindacati nazionali con cui siamo a stretto contatto. Tutti ci stanno dando una mano per aiutarci ad avere una giusta ‘temperatura’ e anche casi specifici per poter fare un racconto corretto. Non è stato semplice creare un personaggio che fosse di appeal per Raiuno, partendo dal personaggio letterario di Pasquale Sgrò, e per questo devo ringraziare il team di scrittura composto dagli sceneggiatori Salvatore De Mola, Andrea Valagussa la giovane Emanuele Rizzuto e la regista Paola Randi, riconfermata alla regia della seconda serie”.

I tempi per il ritorno sul set e per la successiva messa in onda sul primo canale Rai sono già tracciati. I nuovi ciak si attendono nella primavera dell’anno prossimo.