il cartellone
|BargaJazz compie 40 anni, con un pensiero a Stevie Wonder e l’armonica di Grègoire Maret
tantissimi gli appuntamenti, non solo in musica, dal 19 luglio al 30 agosto
Un’edizione speciale quella di BargaJazz Festival, che quest’anno festeggia il 40esimo compleanno da quando tutto ebbe inizio.
Il programma della manifestazione è stato presentato oggi (16 luglio), a Palazzo Ducale (Lucca), alla presenza del presidente della provincia di Lucca Marcello Pierucci, della sindaca di Barga Caterina Campani, di Enrico Fontana, membro del Cda della fondazione Cassa di risparmio di Lucca e del direttore artistico della manifestazione Alessandro Rizzardi.
“Un grazie di cuore a chi sostiene il festival ogni anno, anche a costo di grandi sacrifici in un periodo non certo facile – dichiara la sindaca di Barga, Caterina Campani –. È grazie al loro impegno se questa manifestazione continua a crescere, dando prestigio alla provincia e soprattutto a Barga: una vera e propria finestra che ci mette in contatto con il mondo intero“.
Il festival si svolgerà a Barga e in molti comuni della provincia di Lucca. Nucleo centrale come sempre il concorso di arrangiamento e composizione per orchestra jazz, quest’anno dedicato alla musica di Stevie Wonder, un compositore che, pur appartenendo al mondo del soul e del pop, ha avuto una grande influenza su tutta la musica contemporanea e al quale molti jazzisti hanno reso omaggio. Ospite della BargaJazz Orchestra sarà Grègoire Maret, virtuoso dell’armonica a bocca cromatica apprezzato a livello internazionale, che suonerà come solista i brani arrangiati appositamente per lui.
Primo appuntamento domenica (19 luglio) nel borgo di Calomini (Fabbriche di Vergemoli) con un concerto al tramonto del quartetto Fat Fingers Sax Quartet.
Sabato 25 alle 21,30 a Sant’Andrea di Compito (Capannori), in collaborazione con HiHo festival, sarà presentato il progetto di Federico Frassi dal titolo Grolnik and me.
Confermata, la sera del 26 luglio, la collaborazione con Castiglione di Garfagnana. Infatti, quest’anno il borgo ospiterà il quartetto di Elisa Mini, che presenterà un progetto interamente dedicato alla musica brasiliana di Tom Jobim. Un luogo particolare è stato scelto per il progetto di Nicolao Valiensi dal titolo Viaggio d’Inverno che si terrà il 30 luglio, dalle 19, al giardino di Casa Pascoli a Castelvecchio (Barga). Durante questo appuntamento, organizzato in collaborazione con la fondazione Giovanni Pascoli e la consulta dei giovani del comune di Barga, sarà possibile avere un cestino aperitivo da consumare sul prato.
Continua, inoltre, la collaborazione con il comune di Coreglia Antelminelli che ospiterà due concerti: Paola Bivona Quintet nel borgo di Gromignana il 31 luglio e Maurizio Geri Swingtet il 9 agosto in piazza Antelminelli a Coreglia.
Altra tappa in Garfagnana il 13 agosto al teatro all’aperto di Molazzana, dove si esibirà il quintetto di fiati Koro Almost Brass con Cristiano Arcelli al sax alto, Fulvio Sigurtà alla tromba, Giovanni Hoffer al corno francese, Massimo Morganti al trombone e Glauco Benedetti alla tuba.
Per i concerti a Barga si inizia l’8 agosto al teatro dei Differenti con il trombettista statunitense Jason Palmer e il quartetto di Lorenzo Simoni. Nuovo spazio per i concerti sul Bastione del Fosso, nell’area verde dietro il monumento ad Antonio Mordini, dove il 18 agosto si esibirà il pianista libanese Tarek Yamani. Torna poi il 19 agosto il BargaJazz Contest, il concorso per gruppi emergenti under 35 che ogni anno vede la partecipazione di giovani band provenienti da tutta Italia.
Giovedì 20 verrà presentato, sempre sul Bastione del Fosso, il progetto della cantante Claudia Tellini dedicato alla musica di Stevie Wonder. Nelle serate del 21 e 22 agosto, al teatro dei Differenti, protagonista sarà la BargaJazz Orchestra diretta dal Maestro Mario Raja per il concorso di arrangiamento e composizione. Il festival continua il 27 agosto con lo spettacolo di musica e danza Chama di Roberto Castello con Enganzibao Orchestra e Zam Moustapha Dembelé.
Venerdì 28 sarà la volta della cantante spagnola Bea Asurmendi con un gruppo di giovani musicisti italiani che si sono fatti strada nella scena londinese negli ultimi anni. Il 29 agosto verrà presentata una produzione speciale per i 40 anni di BargaJazz: Jazz Requiem Mass di Bruno Tommaso con un ensemble di 12 elementi, le cantanti Federica Raja e Marica Calogero e la voce recitante di Nicola Raffone.
Domenica 30 agosto giornata di chiusura del festival con BargaInjazz dalle 17 con Fantomatik Orchestra, mentre nelle varie piazze si alterneranno gruppi di diverso carattere provenienti da SienaJazz University. La piazza del Teatro sarà dedicata alle jam session a cura di BargaJazzClub. Alle 18 un concerto al duomo di San Cristoforo con Vittorio Alinari che presenta un progetto in solo ispirato ai canti dei pellegrini medievali. A fine giornata ancora un concerto sul Bastione del Fosso del gruppo Raindogs.
Durante il festival ci saranno inoltre appuntamenti con seminari e manifestazioni collaterali: il 20 agosto alle 18, alla fondazione Ricci, Francesco Martinelli terrà un seminario sulla musica di Stevie Wonder e la sua influenza nel mondo del jazz, mentre il 21 agosto si terrà un incontro a cura del circolo della stampa di Lucca dal titolo Raccontare il jazz con parole e immagini con Enrico Stefanelli, Claudio Donà e Francesco Martinelli.
Dal 16 al 30 agosto alla fondazione Ricci una mostra a cura degli artisti di Barga dedicata ai 40 anni di Bargajazz. Una mostra con il materiale storico del festival si terrà invece nel mese di agosto al teatro dei Differenti mentre l’artista Keane allestirà una mostra multimediale diffusa per il centro storico di Barga.
BargaJazzFestival 2026
Stevie Wonder, all’anagrafe Stevland Hardaway Judkins è considerato a ragione uno dei musicisti più innovativi della musica soul e pop – ma come tutti i grandi è difficilmente relegabile in un genere preciso – ed ha contribuito all’evoluzione e al rinnovamento di tutta la musica afroamericana mescolando soul, R&B, funk, reggae e jazz.
Oltre a essere un eccezionale cantante e compositore, è pianista, batterista e virtuoso dell’armonica cromatica, come dimostra già nel disco pubblicato con lo pseudonimo Eivets Rednow (Stevie Wonder al rovescio) del 1968, composto esclusivamente da brani strumentali soul e jazz.
La sua musica ha influenzato generazioni di musicisti ed ha sorpassato tutti i confini di genere, tanto che sono stati molti anche nel mondo del jazz a cimentarsi con le sue composizioni.
Per il 2026 il concorso di Barga propone ai concorrenti di arrangiare i brani di Wonder per Orchestra Jazz e strumento solista non poteva che essere l’armonica a bocca, il cui timbro caratterizza molte delle sue composizioni.
Ospite della BargaJazz Orchestra sarà Grégoire Maret, vero specialista dello strumento a livello mondiale. Nato in Svizzera, Grégoire si è trasferito a New York all’età di 18 anni per studiare alla New School University facendosi subito notare per il suono e la sensibilità della sua armonica. Da allora ha collaborato con grandissimi del jazz come Herbie Hancock, Pat Metheny, Cassandra Wilson, Marcus Miller, Bill Frisell, Toots Thielemans e con moltissimi altri in diversi generi musicali, da Prince a Sting a Elton John.
I 40 anni del ‘Bargagez’
BargaJazz festeggia nel 2026 i suoi quaranta anni di attività.
La manifestazione, nata nel 1986, ha visto esibirsi moltissimi musicisti italiani e internazionali e negli anni è diventata un vero e proprio festival che occupa buona parte dell’estate con concerti, seminari, masterclass, mostre ed iniziative collaterali.
Il suo nucleo centrale però rimane il concorso internazionale di arrangiamento e composizione per orchestra jazz, che è diventato ormai una tappa obbligata per arrangiatori e compositori di jazz.
L’idea del concorso è nata dall’incontro tra Giancarlo Rizzardi e Bruno Tommaso nei primi anni ottanta. In quegli anni Giancarlo, con Pietro Paolo Mannelli ed altri musicisti di jazz dell’area lucchese tentarono, in varie occasioni di formare una big band più o meno stabile dando vita alla Serchio River Big Band e partecipando alla formazione della Prato Big Band con la quale collaborarono appunto con Bruno Tommaso, direttore d’orchestra e già affermato compositore e arrangiatore. L’idea di una manifestazione basata sull’orchestra jazz trovò ascolto nell’amministrazione del comune di Barga guidato allora dal sindaco Alessandro Adami e dall’assessore alla cultura Antonio Da Prato. Il concorso godette inoltre dell’appoggio di Adriano Mazzoletti che all’epoca curava tutto ciò che riguardava il jazz in RAI. Una serie di circostanze favorevoli insomma che determinarono l’avvio di un’esperienza unica a livello internazionale.
Protagonista del festival è da sempre la BargaJazz Orchestra diretta dal 1986 al 2012 da Bruno Tommaso e successivamente da Mario Raja. Nelle sue fila hanno militato musicisti oggi tra i più apprezzati sulla scena nazionale ed internazionale: Stefano Bollani, Paolo Fresu, Pietro Tonolo, Luca Flores, Rosario Giuliani, Roberto Rossi, Marco Tamburini, Nico Gori, Alessandro Fabbri, Mauro Grossi e molti altri. Vanta inoltre moltissime collaborazioni con personaggi di primo piano del mondo del Jazz: Enrico Rava, Gianluigi Trovesi, Lee Konitz, Giorgio Gaslini, Giovanni Tommaso, Kenny Wheeler, David Liebman, Tom Harrell, Steve Swallow, Dave Douglas, Maurizio Giammarco, John Surman. Hamilton De Holanda, Eddie Henderson.
In 40 anni il ‘Bargagez’, come lo chiamano tutti in paese, ha quindi visto passare musicisti importanti: ha permesso a moltissimi compositori e arrangiatori di mettersi alla prova, ha ospitato tantissimi giovani musicisti, che poi sono diventati professionisti, ed infine ha contribuito a far conoscere Barga e il suo territorio.
“Sì, tutto questo lo rivendichiamo – dichiara il direttore artistico della manifestazione, Alessandro Rizzardi – , ma queste cose da sole non bastano a spiegare come mai molti musicisti e appassionati ogni anno vengano a Barga per partecipare ai concerti, all’orchestra, alla giuria, all’organizzazione di una macchina imperfetta, non spiegano come mai molti barghigiani si prendano le ferie solo per dare una mano“.
“Al ‘Bargagez’ c’è una atmosfera particolare che va al di là dei concerti, dei nomi in cartellone, delle conferenze, degli ospiti ‘stellari’. – continua –. ‘Bargagez’ è il Mario dell’edicola che porta Lee Konitz all’hotel sulla sua 500, Kenny Wheeler che sale perplesso sull’ape, il Giampiero che monta un improbabile impianto audio in piazza Angelio, il pianoforte caricato sul trattore, le notti passate alle jam session di Enojazz, le prove dell’orchestra con trenta gradi all’ombra, i volontari sfiniti, i concerti nella “scepe”, le sistemazioni di fortuna, le battute del Jack, le merende musicali dal Casciani”.
“La sfida per il futuro è crescere, andare avanti senza perdere lo spirito di questi ultimi quarant’anni – conclude –. Insomma, se non tutte le ciambelle vengono col buco il ‘Bargagez’ in compenso è una ciambella con tanti buchi, tante imperfezioni, ma che alla fine danno al festival un sapore unico“.

