la festa più bella
|Santa Croce, l’Opera Sociale è per le popolazioni del Venezuela colpite dal terremoto
Un bel messaggio di unità nei giorni in cui si ricorda l’anniversario della strage di Farneta, mentre in Venezuela è in corso la causa di beatificazione di una delle vittime
Con ieri 6 settembre, è ufficialmente iniziato il percorso dei festeggiamenti per la solennità dell’esaltazione della Santa Croce. In attesa del triduo di preghiera in preparazione infatti, nella domenica prima della festa di Santa Croce, l’arcidiocesi ha pregato per le necessità proposte dall’attualità, accompagnando la preghiera a un gesto concreto di carità. In quest’anno segnato da cambiamenti climatici e calamità naturali, le offerte sono finalizzate a sostenere l’aiuto alle popolazioni del Venezuela colpite dal terremoto.
Le preghiere invece, in senso più ampio e senza dimenticare i troppo conflitti che segnano questo tempo, saranno caratterizzate da una speciale invocazione per la pace e la fratellanza universale, affinché nei cuori di tutti – dei piccoli come dei potenti – prevalga l’amore di Dio che ci rende fratelli. Il tradizionale intervento caritativo quindi, l’Opera Sociale della Santa Croce, sarà destinato quindi alle popolazioni del Venezuela colpite dal terremoto dello scorso 24 giugno, che ha causato quasi 6mila vittime accertate, circa 16mila feriti e ha lasciato decine di migliaia di famiglie senza casa e senza lavoro.
“La nostra vicinanza a questa grande sofferenza – ha spiegato l’arcivescovo Paolo Giulietti nelle notificazioni dello Speciale -, sicuramente una piccola goccia dinanzi al mare dei problemi di quelle comunità, sia come un piccolo seme di bontà e di pace, capace di svilupparsi in modo sorprendente, con la forza dirompente della Pasqua”.
Ma rafforza un legame tra Lucca e il Paese del Sud America attuale in questi giorni in cui ricorre l’anniversario della strage di Farneta: in Venezuela è in corso la causa di beatificazione di una delle vittime, frate Salvador Montes de Oca, ma con l’auspicio che possa partire la beatificazione di tutto il gruppo di certosini massacrato dai tedeschi.
Dopo il Covid e i lavori di restauro, le prossime celebrazioni di Santa Croce saranno finalmente nella forma tradizionale, con il corteo della Luminara fino all’interno della cattedrale, per l’omaggio omaggio a Cristo crocifisso e vivente, splendente nei nuovi colori e nel tempietto restaurato. Un ritorno accidentalmente e meravigliosamente coincidente con il 300esimo anniversario dell’elevazione di Lucca ad arcidiocesi direttamente soggetta alla Santa Sede, con bolla di Benedetto XIII dell’11 settembre 1726.


