in marcia
|Il Giro d’Italia della pace sfila in centro storico. Una manifestazione unitaria che abbraccia diocesi, istituzioni e cittadinanza, per dire no alla guerra
Tante bandiere della pace hanno sfilato per le vie della città, un silenzio assordante che deve far rumore, per abbandonare i conflitti ideologici per aprirsi al dialogo
Un passo dopo l’altro, in silenzio ma gridando forte una parola: Pace. Nel centro storico di Lucca, nella mattina di oggi 3 ottobre, in tanti hanno marciato per chiedere pace e dare voce, anche attraverso il silenzio, a chi si oppone all’odio e alla guerra. Marciamo insieme per la pace è l’iniziativa portata a Lucca dalla Scuola per la pace della Provincia.
“Noi abbiamo aderito all’iniziativa degli enti locali per la pace, che ha promosso questo Giro d’Italia della Pace, che parte da Assisi e ritorna da Assisi – dice Liliana Quilici della Scuola per la Pace provincia di Lucca -. La scuola della Pace della provincia di Lucca ha accolto e organizzato l’iniziativa di una gran quantità di associazioni, ha invitato le amministrazioni locali che sono presenti qui stamani e sono oltre una decina. Siamo partiti da piazza del Giglio e siamo arrivati in piazzale Arrigoni a consegnare la lampada di Assisi al Vescovo. È una manifestazione unitaria che tiene insieme il mondo civile e il mondo religioso. Sono presenti le scuole e la cittadinanza, la voce che vogliamo far sentire, e che purtroppo ora è sommessa, è che la gente comune come noi la guerra non la vuole unitariamente. Poi le modalità con cui si può arrivare ad evitarla saranno da concordare, ma l’opinione pubblica la guerra non la vuole”.
Gli fa eco, sempre per Scuola per la Pace, Antonio Chiaravallotti: “Lucca è solo una tappa – precisa -, perché questa marcia sta interessando tutta l’Italia ed è un brivido di pace che vorremmo insieme a tutti gli altri far scorrere nella testa e delle persone e quindi interesserà tutte le città che hanno dato adesione a questo progetto. Quindi Lucca è semplicemente una piccola luce in mezzo a tante altre luci”.
Da piazza del Giglio, il corteo ha sfilato fino a piazzale Arrigoni colorato dalle bandiere della pace. Al termine gli interventi conclusivi e le attività e giochi per i bambini e per le bambine. In corteo, la lampada della pace, affidata a studenti, giovani, associazioni per la pace, comunità per l’inclusione e migranti ha sfilato irradiando in qualche modo i messaggi della giornata, compresa la richiesta alle istituzioni locali di sostenere formalmente la proposta di assegnare il Premio Nobel per la pace ai bambini di Gaza, lanciata a livello nazionale da Avvenire.
Per la Provincia di Lucca è intervenuto il presidente Marcello Pierucci: “E’ una giornata importante, una marcia in silenzio, un silenzio che deve stimolare in ogni persona un istinto di pace che nasca dal basso, per arrivare poi alle nazioni e ai conflitti internazionali. È un silenzio che deve essere rimbombante, che deve far rumore, che deve per capire che la pace parte tra i rapporti fra le persone. Solo migliorando quello, solo avendo, abbandonato il conflitto ideologico, di pensiero e aprendo alla disponibilità al dialogo, si può pensare poi di far cambiare una società, un mondo che ormai vede solo nella guerra la soluzione delle dimensioni. Questo è il senso di questa mattina”.
Presente anche la Caritas Diocesana di Lucca con il direttore Don Simone Giuli: “La manifestazione di oggi (3 ottobre) è importante perché ci pone all’attenzione l’impegno per la pace a partire dal basso, nella collaborazione tra chiesa, associazioni e realtà del territorio, per realizzare quella pace disarmata e disarmante di cui sempre più c’è bisogno. Come ci ricorda Papa Leone”.
L’appuntamento fa parte del Giro d’Italia per la pace, al quale la Provincia di Lucca ha aderito raccogliendo le istanze del mondo associativo locale. Il progetto è promosso dal Coordinamento nazionale degli enti locali per la pace e i diritti umani, dalla Rete nazionale delle scuole di pace e dalla Fondazione Perugia Assisi per la cultura della pace, per diffondere una cultura fondata sul dialogo, sulla solidarietà e sulla giustizia.







